NOTIZIE DALLA VAL DI CORNIA DEL’11 NOVEMBRE 2010

SUVERETANI INDEBITATI PER VENT’ANNI

I suveretani dovranno pagare per vent’anni i debiti del Comune. È il risultato di una delibera approvata nell’ultimo Consiglio comunale dalla  maggioranza PD appoggiata dalla destra, ma con la netta opposizione della lista di sinistra Uniti per Suvereto. Con questa delibera vengono rinegoziati i mutui fatti dal Comune di Suvereto con la Cassa depositi e prestiti.

I pratica 5 mutui in scadenza nei prossimi anni (il piu’ lungo scadeva nel 2017) saranno rinegoziati e spalmati su 20 anni con un lieve calo del tasso di interesse. Tradotto in cifre, ciò significa che attualmente il comune aveva un debito nei confronti della banca di 210.800 euro, con una rata semestrale di circa 23.000 euro, mentre dopo la rinegoziazione il Comune dovrà restituire ben 357.000 euro pagando una rata semestrale di 8.925 euro per i prossimi 20 anni.

Tutto questo ha generato solamente un aumento degli interessi da pagare di 146.168 euro, ossia un aumento complessivo del debito del 69%. E dire che nella delibera di giunta si legge che ”il fine che s’intende perseguire con l’operazione di rinegoziazione è quello di generare un beneficio economico per l’Ente…” Il beneficio sarà per l’ente e per gli amministratori di oggi, ma non è giusto scaricare i problemi e i debiti sulle generazioni future.

Pur non sottovalutando il fatto che i trasferimenti dello stato ai comuni sono diminuiti complicando la quadratura del bilancio, riteniamo dannoso per far cassa oggi indebitare i suveretani di domani, invitando la Giunta ad una gestione più oculata del bilancio. Diranno che allungare il debito servirà per avere più servizi, ma una buona amministrazione dovrebbe guardare avanti e non pensare solo al presente, magari per fare bella figura con i soldi dei cittadini.

Uniti per Suvereto

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COLLEZIONISTI UNDER 25 CERCASI, UN CONCORSO NEL NOME DI SIVIERO

Non importa il valore in denaro, è invece essenziale l’originalità, la dedizione, la passione. Nel ricordo di una grande collezionista e cacciatore di oggetti artistici di ogni tipo, Rodolfo Siviero, Regione Toscana e Associazione Amici dei Musei fiorentini, che gestiscono il Museo Casa Siviero, propongono un concorso “pazzo” per giovani collezionisti. Non importa di cosa; raccolte storiche, scientifiche, artistiche, etnografiche, naturalistiche, libri, curiosità di ogni tipo… Tutto è buono se c’è l’impegno.

Il concorso Giovani collezionisti è dedicato ai giovani fino ai 25 anni di età senza nessuna distinzione di cittadinanza e residenza;  saranno suddivisi in tre categorie, cioè fino a 11 anni, dai 12 ai 18 anni e tra i 18 e i25 anni. C’è tempo fino al 31 dicembre prossimo per inviare la documentazione sulla propria collez ione per posta o corriere (farà fede il timbro di spedizione) all’indirizzo REGIONE TOSCANA – SETTORE MUSEI via Farini 8,  50121 FIRENZE.

Alla fine un premio di partecipazione per tutti e per i primi cinque partecipanti giudicati un po’ più originali degli altri buoni da 50 a 300 euro per acquisti di libri e musica.

Tutte le informazioni dettagliate sul concorso, schede di partecipazione e allegati da compilare e firmare  si trovano su: www.museocasasiviero.it

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COMUNE DEI CITTADINI: FANNO BENE I PENDOLARI A FARSI SENTIRE

Riceviamo e pubblichiamo.

«Forse non c’è ancora nulla di ufficiale, come sostiene Trenitalia, ma tra un mese usciranno i nuovi orari invernali e, giustamente, chi usa quotidianamente il treno per motivi di studio e di lavoro fa bene a preoccuparsi  di quello che può accadere. Ne va della qualità di una vita già difficile.  Sulla stampa sono circolate ipotesi che fanno presagire un peggioramento dei servizi per i pendolari che provengono da sud e coincidenze sballate tra la stazione di Campiglia e quella di Piombino.

Sarà un caso, ma ancora una volta gli orari fanno emergere la sottovalutazione del ruolo della stazione di Campiglia,  snodo essenziale per Piombino, l’intera Val di Cornia,  l’isola d’Elba e soprattutto stazione intermedia tra Livorno e Grosseto. Fino ad oggi alla promesse non hanno fatto seguito i fatti e la stazione di Campiglia continua ad essere poco considerata da Trenitalia e non solo. Lo scorso anno aprimmo un confronto pubblico sulla soppressione degli Eurostar che solo in parte ha trovato una soluzione. Ora sono i treni regionali a creare difficoltà ai pendolari.

Nel frattempo la stazione e i suoi servizi versano in condizioni di incredibile abbandono. Intorno alla stazione il Comune sembra ingegnarsi per aggravare il caos, con cantieri pubblici sospesi da anni, scarso coordinamento tra treni e bus, assenza d’informazioni e di servizi per i passeggeri, mancanza di collegamenti ciclabili con il paese, ecc…. Invitiamo gli amministratori a usare il treno e a sostare qualche ora nella stazione: sarà facile capire cosa non va e cosa serve.

E’ giunto il momento che le amministrazioni locali, stando più vicine ai propri cittadini, facciano quadrato per il riconoscimento del ruolo della stazione di Campiglia, impegnandosi, non episodicamente, per il miglioramento dei suoi servizi e della sua immagine. In questo avranno il massimo sostegno da parte nostra».

COMUNE DEI CITTADINI

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AMERINI:  PRECISAZIONI ALLE RISPOSTE AL COMUNICATO SU BARATTI

Riceviamo e pubblichiamo.

«Le reazioni alle mie modeste opinioni sul futuro di Baratti, tra l’altro fuori luogo e non pertinenti a quanto da me scritto, mi inducono ad alcune precisazioni. Per prima cosa mi scuso se uso solo modestissime parole italiane, ma le preferisco, così non rischio di essere frainteso sul loro significato.

Un comitato è sostanzialmente diverso da un circoletto e da un gruppuscolo, lo sapevo anche quando ho scritto l’articolo, comunque ringrazio “Giù le mani da Baratti” per avermelo ricordato. Questo per precisare che nel mio comunicato non c’era alcun riferimento al Comitato e, comunque, quanto da me affermato era al condizionale. Sinceramente, il risentimento, che caratterizza in modo evidente la risposta del “Comitato”, lascia alquanto perplessi: sembrerebbe, insomma, che avessero “ la coda di paglia”. Sicuramente non è così, non voglio credere che abbiano la necessità di “farsi notare”. Per quanto mi riguarda ho sempre ritenuto i comitati, quelli che nascono spontanei e senza secondi fini, strumenti positivi per promuovere discussioni e dibattiti nell’interesse dei cittadini, e vorrei continuare a crederlo. Il dibattito all’interno dei consigli comunali, però, non può essere definito “ chiuso e non adeguato alla rilevanza della questione, oltre ad essere in contraddizione con la candidatura di Baratti a patrimonio dell’Unesco”. Il consiglio comunale, fino a prova contraria, è l’espressione dei cittadini e li rappresenta a tutti gli effetti, oltre ad essere, in ultima analisi, l’organismo deliberante che si assume le responsabilità politiche e legali degli atti. Concordo, comunque, e lo ritengo più che positivo, che i cittadini, tutti, abbiano la possibilità di partecipare alle scelte.

Per quanto riguarda le affermazioni del circolo di Rifondazione e del capogruppo di Uniti per Suvereto, credo che quanto da me scritto, e cioè: “Se questo particolare interessamento ha lo scopo di difendere alcuni privilegi, o se qualcuno pensa di usare Baratti per speculazioni politiche, o come strumento pubblicitario per lanciare circoletti e gruppuscoli …”, ha colto nel segno, altrimenti non si spiegherebbe una simile reazione. Rimane sempre il fatto che costoro rappresentano un’esigua minoranza, che non incide, specialmente dopo le ultime elezioni, nella vita politica locale e nazionale e che, comunque, non hanno alcun titolo per dare lezioni morali e di democrazia».

Giampiero Amerini

Polo di Centro Destra

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RINNOVO COMITATI SOCI UNICOOP TIRRENO 2010

Ampia partecipazione dei soci per il rinnovo dei Comitati Direttivi delle 29 Sezioni soci Unicoop Tirreno.  43.857 soci si sono recati nei punti vendita dal 28 al 30 ottobre scorso. Eletti 436 soci che rimangono in carica per tre anni con il ruolo fondamentale di essere da tramite tra la base sociale e gli organismi dirigenti della Cooperativa e di declinare nelle attività sociali i valori della Cooperativa.

Dei 436 soci eletti 228 sono donne, 208 uomini e l’età media è di 52 anni. Il maggior numero di votanti è stato registrato presso la Sezione Soci di Roma – Largo Agosta e alla Sezione Soci di Livorno (punti vendita La Rosa, Iper, incoop di via Mastacchi e via Toscana) dove si sono recati alle urne oltre 2.000 soci.“Si tratta di un risultato veramente importante ed in crescita rispetto alla precedente votazione – commenta Massimo Favilli, responsabile Settore Politiche Sociali Unicoop Tirreno – e va interpretato come espressione di vicinanza dei soci alla vita della Cooperativa. La votazione è un appuntamento fondamentale che esprime nei fatti la partecipazione democratica e che consente alla Cooperativa di rafforzarsi e consolidare la propria presenza nel territorio.”

Nei prossimi 15 giorni, proprio a partire da oggi 10 novembre avvengono gli insediamenti dei nuovi Comitati ed il primo passo è la nomina del Presidente, del vicepresidente e del Tesoriere che rimangono in carica per tre anni.

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Scritto da il 11.11.2010. Registrato sotto cronaca, ultime_notizie. Puoi seguire la discussione attraverso RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o seguire la discussione

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