PRIMARIE, I PUNTI PROGRAMMATICI DI SINISTRA E LIBERTA’

Il 13 Dicembre si terranno le primarie per scegliere i candidati del PD e di Sinistra e Libertà al consiglio regionale della Toscana. I nomi dei candidati su cui puntano i due partiti in Val di Cornia sono Matteo Tortolini per il PD e Bezzini Carla per Sinistra e Liberta. Si ricorda agli elettori che si può votare solo per un candidato.  I seggi saranno aperti Domenica 13 Dicembre dalle ore 8.00 alle ore 20.00. Munirsi di tessera elettorale e documenti.

I Comuni hanno comunicato dove gli elettori potranno recarsi. Sono 693 le sezioni che saranno allestite in tutta la Regione, 87 in più rispetto a febbraio del 2005. Ce n’è almeno una in ognuno dei 287 comuni della Toscana e almeno una ogni ventimila elettori: sezioni più grandi rispetto a quelle ordinarie, che ne inglobano infatti diverse, per lo più allestite non nelle scuole ma in altri edifici comunali.

E’ possibile consultare sul sito della Regione (www.regione.toscana.it/elezioni2010) l’elenco e gli indirizzi delle 693 sezioni allestite nei comuni toscani. Allo stesso indirizzo sono disponibili altri materiali e informazioni, tra cui i nomi dei candidati del Pd e della Sel circoscrizione per circoscrizione: 148 aspiranti consiglieri per, al massimo, 106 possibili candidati che potranno concorrere, a marzo, ad uno dei 53 posti del parlamento toscano.
L’elettore che decide di partecipare alla primarie dovrà presentarsi domenica 13 dicembre al seggio assegnato, dalle 8 alle 20,  con un documento d’identità valido e, ove ne sia in possesso, con la tessera elettorale.

Vediamo nell’articolo di oggi quali sono i punti programmatici che Sinistra Ecologia e Libertà intende sviluppare per il governo della Toscana ed un commento di Ilio Benifei e della candidata Bezzini Carla alla recente uscita dal partito dei Socialisti:

«Nel precedente comunicato inviato alla vostra testata – commentano Benifei e Bezzini – abbiamo sottolineato il dispiacere per l’uscita dei socialisti da SEL : abbiamo altresì sottolineato la nostra determinazione a portare avanti con passione e coraggio il progetto nel quale abbiamo creduto e continuiamo a credere.
Avevamo anche detto che i Socialisti sono andati via dopo che, da luglio e a nostra insaputa, avevano sottoscritto un accordo segreto con Manciulli   per avere un socialista nel listino blindato del Pd alle regionali, in cambio del sostegno ad una legge elettorale che va ben oltre l’antidemocratico sbarramento al 4% (contro il quale – non dimentichiamolo – Nencini si era opposto a livello nazionale!) conferendo alla regione toscana il primato della peggior legge elettorale in Italia.Questi i fatti ma, l’intervista di Ferrini pone all’attenzione argomenti politici che non possono non essere valutati.

I socialisti di Piombino hanno rivendicato la giustezza della manovra sopra richiamata ricorrendo ad argomenti del tipo “ in politica conti se hai i numeri” e legittimando, così, tutto il vecchio ciarpame di pratiche politiche dalle quali, a nostro avviso,  chi persegue il nuovo deve prendere le distanze in modo chiaro. Agisce pertanto in mala fede chi dice che “componenti ex o neo comuniste hanno costretto a uscire chi non vedeva ancora un’identità precisa in SEL”.
Ed è fumoso anche il loro continuo ricorrere all’argomento della salvaguardia della propria identità: SEL  è nata proprio e solo per costruire una sinistra riformista, laica, progressista e ambientalista. Questa è la sua identità: il vero problema è condividerla, e andare fattivamente verso la costruzione di un  nuovo soggetto, oppure  coprirsi dietro argomentazioni fumose e inconsistenti per rincorrere in realtà posti e prebende garantiti.
Sono queste le vere incomprensioni che hanno reso arduo il percorso. Non altre. E allora poniamoci una domanda: sono queste le tradizioni socialiste da rivendicare? E’ questa l’identità da difendere?

Parlare di “buona politica” quando poi si fanno queste scelte, è semplice  mistificazione. Aggiungiamo, per dovere di chiarezza, che la stessa proposta, in Regione,  era stata fatta anche a SEL e che noi l’abbiamo respinta, perché crediamo fermamente in un modo nuovo  di fare politica.

Tutti gli argomenti addotti – continuano i due rappresentanti di SeL – sono pretestuosi (vedi per es. la frase contraddittoria sulla flessibilità, che prima si dice “è necessaria” e due righe sotto si dice “va disincentivata”, non rinunciando poi alla voglia di fare battute sui “comunisti” che avrebbero l’orticaria a sentir parlare di imprese):  manca la coerenza di chi invece cerca di dare respiro ampio ad una nuovo modello di sviluppo economico che abbia al centro l’impresa e la tutela del  lavoro, in un’ottica di giustizia sociale.
Noi crediamo ancora – concludono -che la politica debba essere passione civile e difesa della gente comune, quella gente comune che purtroppo oggi, grazie a un certo modo di fare politica è sempre più sfiduciata e distaccata».

Ilio Benifei portavoce di Sinistra Ecologia e Libertà
Bezzini Carla candidata alle primarie

I Punti programmatici di Sinistra e Libertà:
1)    Combattere la disoccupazione e la crisi economica.E’urgente un piano straordinario che favorisca l’utilizzo delle energie rinnovabili rispettando l’ambiente,utilizzando il sole ed il vento.
2)    Stabilizzare i lavoratori precari,sostenendo il credito alle piccole e medie imprese.
3)    Varare un piano per le nuove infrastrutture leggere e per le vie del mare.
4)    Rilanciare il tradizionale impegno della regione nell’ambito del diritto allo studio,contrastando le manovre del governo nazionale.
5)    Ri-pubblicizzare il servizio idrico,l’acqua è un bene pubblico:la Toscana deve fare ricorso costituzionale contro la legge nazionale che privatizza l’acqua.
6)    La Toscana come laboratorio di una comunità più giusta e solidale.Varare subito una legge sul salario minimo garantito.
7)    Difendere il paesaggio dalla cementificazione selvaggia mediante la ristrutturazione e la riqualificazione dell’esistente.
8)    Difendere e sviluppare la sanità pubblica e le politiche sociali.Abbattere i tempi di attesa delle prestazioni sanitarie.
9)    Ridurre il numero dei consiglieri e dei parlamentari.Ripristinare il voto di preferenza.

Laicità dello stato e diritti civili
1)    Riscrittura della legge 40 sulla procreazione assistita.
2)    Libertà di scelta delle unioni civili che preveda diritti,doveri e tutele.
3)    Libertà di scelta terapeutica per la propria vita.
4)    Lotta contro l’omofobia.
5)    No alla pubblicità che offende le donne.

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Scritto da il 11.12.2009. Registrato sotto politica, ultime_notizie. Puoi seguire la discussione attraverso RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o seguire la discussione

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