PIOMBINO: INAUGURATA LA BIENNALE DI ARTE SACRA

Avvicinare la cultura e l’arte al popolo, renderle entrambe meno elitarie, è arduo compito che spesso ci si è impegnati a prefiggere e che, come obiettivo, è stato centrato dalla Biennale di Arte Sacra di Piombino giunta ormai alla sua decima edizione e fortemente voluta dal Comune di Piombino, dall’Assessorato al Decentramento, dalla Circoscrizione “Porta a Terra – Desco”, dal Centro Piombinese di Studi Storici, dal Circolo Culturale della Concattedrale di S. Antimo ed infine dall’Associazione “Porta a Terra”.

Col patrocinio della regione Toscana e della Presidenza del Consiglio dei Ministri ha visto la luce nel chiostro della Concattedrale di S. Antimo questa nuova edizione della mostra dedicata alle “figure stellari e i segni dell’universo” che raccoglie “immaginette devozionali dal XVI secolo ad oggi” in concomitanza con l’anno internazionale dell’Astronomia come è stato definito questo 2009 in cui ricorrono i sessant’anni dallo sbarco del primo uomo sulla Luna.

Sabato 1 Agosto nel chiostro di S. Antimo si è tenuta l’inaugurazione della Biennale alla presenza del nuovo Assessore al decentramento del Comune di Piombino Sergio Giorgi il quale, a sua volta, ha presentato i vari ospiti. Tra i primi ha parlato Alessandro Belmonte della circoscrizione “Porta a Terra-Desco” che ha tenuto a precisare che la cultura è patrimonio e diritto di tutti in virtù della sua nascita dal suolo, da quella terra così cara ai contadini che affidavano a lei ogni speranza per il futuro. Il santino, dal canto suo, era (ma si può anche dire è) espressione di tutela del povero dando a quest’ultimo quell’appoggio psicologico da lui richiesto per affrontare con forza le difficoltà della vita.

Monsignor Giovanni Santucci ha chiamato eccezionalmente a parlare il biblista romagnolo Don Paolo che ha tracciato una lucida biografia del santino dalle sue origini, in concomitanza con la creazione della stampa, fino ai suoi sviluppi. Ha inoltre sottolineato l’importanza che gli astri hanno avuto nelle culture dei popoli mesopotamici e negli egizi, nei quali l’osservazione della volta celeste ha suscitato un vero e proprio sentimento di contemplazione nei riguardi dello spirito. Gli astri vennero poi assimilati agli dei e alle dee mentre nei libri dell’Antico Testamento questi divennero creature a diretto servizio di Dio.

Successivo intervento è stato quello di Vittorio Pranzini, vice presidente del Museo d’Arte della città di Ravenna che ha illustrato quanto sia importante risalire alle fonti per comprendere quando e come le immaginette devozionali siano nate.
La presentazione della mostra è stata affidata, invece, al prof. Gabriele Zaccagnini, docente dell’università di Pisa, nella cui orazione ha fatto riferimento a molti testi scientifici inerenti allo studio dell’astronomia la quale spesso spinge gli scienziati ad approdare all’ipotesi di Dio riconoscendo che nell’universo ci siano molte cose difficilmente spiegabili razionalmente.

E’ possibile visitare la mostra fino al 30 agosto con il seguente orario: tutti i giorni dalle 17 alle 19.30 e dalle 21 alle 23. In occasione di questa Biennale è anche possibile acquistarne il catalogo presso il chiostro di S. Antimo.


Serena Scateni

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Scritto da il 4.8.2009. Registrato sotto cultura. Puoi seguire la discussione attraverso RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o seguire la discussione

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