«RAZZA UMANA ITALIA» DI OLIVIERO TOSCANI ALLA CANTINA PETRA

Suvereto – Paesaggio, vigne e uomini. Il vino comunica la propria identità intrecciando storie e traducendo in un linguaggio attuale i segni della tradizione. Così il gruppo Terra Moretti ha scelto di raccontare i propri valori attraverso una grande rassegna fotografica che condensa in 180 immagini il “viaggio in Italia” di Oliviero Toscani e della sua Bottega dell’Arte “La Sterpaia”, un “work in progress” che documenta l’Italia di oggi attraverso i volti dei suoi abitanti, ritratti nei luoghi in cui essi si incontrano, per svago, per lavoro, per… caso. E proprio nella cantina toscana del gruppo, l’azienda Petra, si inaugura sabato 4 luglio alle ore 17.30 la grande mostra che condensa la storia delle prime 33 tappe di questa rassegna in divenire, voluta dal grande fotografo per riflettere, attraverso le immagini, sulle domande di sempre: chi siamo, dove andiamo e da dove veniamo.

Domande che anche un produttore di vino si pone quando la volontà è quella di realizzare vini dalla forte identità, riconoscibili nel mondo per caratteristiche uniche. Un metodo di lavoro che il gruppo Terra Moretti ha da sempre adottato scegliendo, sin dai propri esordi nel settore, avvenuti nel 1977 con la cantina Bellavista, un approccio che ha privilegiato il metodo induttivo, quello che parte dal territorio e non dalle mode, dalla tipicità e dalla cultura dei luoghi e non dai capricci del mercato. Se mai, il mercato è stato guidato, educato, portato a conoscere il retroterra che rende riconoscibile un vino e che è fatto di natura, paesaggio, storia e cultura, vicende e uomini. Un approccio che porta a vedere le differenze nell’identità e le identità attraverso le differenze, proprio come vuole il progetto di Oliviero Toscani che induce a riflettere sul presente attraverso l’evidenza delle immagini e l’espressività di 180 volti che insieme ritraggono un’antologia dell’Italia contemporanea, dall’estremo nord di Cogne all’estremo sud di Salemi. La cantina Petra, progettata da Mario Botta come un grande luogo di lavoro e di accoglienza, ospiterà la mostra “Razza Umana/Italia” nella sala museale che l’architetto ha realizzato accanto agli spazi dedicati alla produzione e all’affinamento dei vini. La rassegna aprirà al pubblico lunedì 6 luglio e sarà visitabile gratuitamente sino al 31 dicembre, dal lunedì al venerdì, dalle ore 15.00 alle ore 19.00, con l’ausilio di una guida esperta che saprà illustrare ogni dettaglio del progetto.

«Abbiamo scelto Petra come sede di questa mostra — dichiara Carmen Moretti de Rosa, responsabile delle strategie di comunicazione del gruppo — per evidenziare il forte impegno che l’azienda ha assunto nei confronti di un territorio che ha riscoperto da pochissimo tempo le antiche tradizioni che lo legavano al mondo agricolo e ad una viticoltura di eccellenza. Fa parte di questo nostro impegno, non solo il recupero delle vigne e dei boschi, in tutto 300 ettari, ma anche la recente ristrutturazione del Chiostro medioevale del comune di appartenenza, Suvereto, e l’impegno a promuovere la conoscenza di questo antico borgo attraverso un percorso guidato, promosso dall’Ente di Valorizzazione del territorio e da noi divulgato attraverso tutti i nostri canali di informazione. Infine abbiamo portato una sezione della mostra proprio nel Chiostro di Suvereto perché a Suvereto è avvenuta la prima tappa del progetto Razza UmanalItalia di Oliviero Toscani che qui, nel via vai del mercato settimanale, ha selezionato volti e ritratti che sono entrati a far parte della sua rassegna documentaria».

Un’iniziativa culturale attraverso la quale anche il vino può raccontarsi diversamente. Francesca Moretti, alla quale il padre Vittorio ha affidato la crescita del progetto vitivinicolo del gruppo, descrive l’intento con queste parole: «Razza UmanalItalia esprime un preciso approccio alla realtà nel quale ci riconosciamo e che sino ad oggi ci ha dato grandi soddisfazioni. Proprio quest’anno metteremo a regime, dopo ben 12 anni, tutti i 100 ettari vitati dell’azienda. Sono vigne che, similmente ai volti di Razza UmanalItalia, ci parlano nelle loro differenze sostanziali di un’identità territoriale forte, che ha profonde radici culturali. La produzione di Petra si attesta oggi sulle 260.000 mila bottiglie e punta su tre vitigni in particolare: Merlot, Cabernet e Sangiovese. Con il tempo abbiamo imparato a riconoscere la varietà dei suoli e delle esposizioni delle vigne e oggi iniziamo un nuovo percorso che ci porta a differenziare sempre più le tipicità dei vigneti con l’obiettivo di raggiungere uno stile specifico per ognuno dei nostri blend. A riconoscere cioè le identità attraverso le differenze».

Appuntamento quindi per Sabato 4 alle ore 17.30, quando avverrà il taglio del nastro alla presenza del sindaco di Suvereto, Gianpaolo Pioli, e delle autorità della Provincia e della Regione, che hanno concesso il loro patrocinio alla rassegna fotografica.

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Scritto da il 2.7.2009. Registrato sotto cultura. Puoi seguire la discussione attraverso RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o seguire la discussione

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