ASA SPA: DELUCIDAZIONI SULLE CHIUSURE FORZOSE

In riferimento alle recenti chiusure forzose dei contatori acqua nella città di Piombino, ASA SpA ritiene di dover far luce sull’attività che sta svolgendo su tutto il territorio. Nel riportare il comunicato di ASA integralmente però una riflessione deve essere fatta.

Giusto il recupero dei crediti dei morosi, ma essendo l’acqua un bene primario, prima della chiusura del contatore degli utenti aggregati, la società deve lasciare un avviso chiaro a tutto il condominio e non solo all’amministratore.

Questo nell’interesse stesso della società, perchè se nello stabile c’è un malato, che ha sempre pagato la sua quota, e che ha bisogno a qualsiasi livello per sopravvivere dell’acqua, e questa gli viene tolta senza opportuno avviso personale, dubitiamo che in caso di morte o malore grave dell’infortunato ASA possa appellarsi al fatto che «l’eventuale mancanza di informazione tra l’amministratore condominiale e l’utente aggregato non è responsabilità dell’azienda».

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«Nel rammentare che ASA SpA soffre di una insolvenza riguardante le bollette a scadenza pari a oltre 36 milioni di euro su tutto l’ATO5 (dato aggiornato al marzo 2009) e che il suo Ufficio Recupero Crediti lavora intensamente per fare fronte al precitato maxinsoluto (col risultato di oltre 13 milioni di euro recuperati, solo per il servizio idrico, tra l’agosto e il marzo 2009), si vuol mettere l’accento sul fatto ovvio che l’attività dell’ufficio in questione deve essere mantenuta costantemente a regime.

L’impegno massiccio indirizzato a riportare la morosità – morosità che rappresenta un aggravio ragguardevole per l’equilibrio finanziario della società – a un normale stato patologico è possibile grazie all’azione combinata di due abilità di lavoro: reparto commerciale – del quale fa parte l’Ufficio Recupero Crediti – e reparto tecnico. Due facce della stessa medaglia: da una parte chi individua l’utenza che non paga la bolletta e la sollecita tramite opportuna missiva, dall’altra chi va sul territorio e agisce in maniera risoluta. E comunque si ricorda che, a livello persuasivo, l’azienda cerca sempre di prevenire le chiusure forzose, inducendo i clienti morosi al pagamento in virtù dell’apporto dialogico dello sportello telefonico o dello sportello a contatto diretto con l’utenza: nei confronti degli amministratori condominiali l’azienda adotta oltretutto dei canali di comunicazione dedicati.

Inoltre l’Ufficio Tutela del Cliente di ASA SpA si rapporta telefonicamente con quei clienti le cui morosità risultano più rilevanti, al fine di fornire loro delucidazioni in merito all’insolvenza in atto oppure di mettere in piedi un percorso risolutivo concertato. È vero che i provvedimenti di chiusura dei contatori originano talvolta situazioni di difficoltà, d’imbarazzo e di tensione: ma è anche vero che il pagamento delle bollette a scadenza da parte della clientela di tutto l’ATO5 è sostanzialmente stabile soltanto intorno al 50%.

Circa le lamentele pervenuteci dagli utenti aggregati riguardo le recenti chiusure forzose dei contatori acqua nella città di Piombino, ASA SpA è costretta a rimarcare di aver adempiuto a tutte le azioni volte a sollecitare l’amministratore condominiale a mettersi in regola, assolutamente rispettando i metodi e le tempistiche previste. Premettendo che, rispetto alla data di scadenza della bolletta non pagata, prima che il contatore sia chiuso non passano mai meno di 90 giorni, ASA SpA chiarisce che l’eventuale mancanza di informazione tra l’amministratore condominiale e l’utente aggregato non è responsabilità dell’azienda. E, comunque, gli utenti che al momento avessero qualche dubbio sull’essere o meno in regola con i pagamenti delle bollette sono invitati a richiedere chiarimenti al più presto, siano essi utenti singoli o condominiali (l’invito è naturalmente rivolto anche agli amministratori di condominio)».

Con l’occasione si ricorda che l’iter previsto dal Regolamento di Fornitura di ATO5 in caso di mancati pagamenti è il seguente:
– 30 giorni dalla scadenza della bolletta: messa in mora con raccomandata A/R;
– 30 giorni ulteriori: facoltà di chiusura del contatore comunicata attraverso una notifica diretta di chiusura;
– altri 30 giorni: risoluzione del contratto e recupero crediti.

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Scritto da il 4.5.2009. Registrato sotto cronaca. Puoi seguire la discussione attraverso RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o seguire la discussione

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