ASIU E QUESTIONE RIFIUTI: INTERVISTA A FULVIO MURZI

Abbiamo intervistato Fulvio Murzi, presidente di Asiu, in merito alla questione rifiuti sul territorio e alle novità Ato 5 rifiuti e Tap. Sono emersi molti spunti di riflessione e anche qualche indiscrezione su alcuni appuntamenti importanti nel prossimo futuro.

Parte Ato Rifiuti: quali sono gli scopi di questa svolta e le opportunità per la cittadinanza?


Il progetto nasce con l’idea di operare un’economia di scala per sostituire le 14 Aziende che gestiscono il servizio con un coordinamento unitario. La gestione sarà affidata tramite una regolare gara pubblica a cui potranno partecipare sia le suddette aziende sia altri soggetti di livello nazionale o internazionale.


La gestione del servizio rifiuti sarà affidata tramite gara pubblica: che caratteristiche deve avere la società scelta per la gestione? C’è il rischio di un’altra Asa?

Tutti mi fanno l’esempio di Asa in senso negativo. Credo comunque che si parta da realtà diverse di partenza e che questo rischio non ci deve essere. L’Ato istituirà un progetto su cui le ditte interessate dovranno fare una regolare offerta che preveda chiaramente alcuni punti come il numero di interventi previsti e l’entità delle tariffe alla cittadinanza. Noi e le altre tre imprese sedi di impianti, la Rea di Rosignano, la Geofor di Pisa e la Belvedere di Piccioli, abbiamo creato un Ati (associazione temporanea d’impresa) per poter partecipare alla gara garantendo un indice delle tariffe inferiore all’attuale.


Come sarà composto l’organigramma di Ato 5 rifiuti?

Le 14 aziende si sono ritrovate, in vista dell’approvazione della legge che prevede la gestione unificata del servizio, per velocizzare la parte operativa e per arrivare alle prime convergenze. Contemporaneamente i 112 Comuni facenti parte dell’Ato hanno nominato un Presidente, il sindaco di Pisa Filippeschi, che ha successivamente identificato il direttore della parte tecnica, Dottor Borchi. È presente anche un direttivo di Sindaci che coadiuvano il presidente per la parte politica ed un organo di gestione operativa sia per la gara che per la successiva applicazione concreta del servizio.


Tap: a che punto siamo?


Siamo pronti a partire. La Tap è stata completata alla fine del 2008 e collaudata il 20 febbraio 2009. è ancora da fare il basamento dell’impianto che sarò ultimato con la prima produzione Cic. Il 22 aprile ci sarà l’inaugurazione ufficiale della Tap alla presenza dei rappresentanti della regione e dei sindaci della zona.


Raccolta differenziata del Poggetto: qual è la situazione attuale? Se e quando partirà a livello comunale?


La raccolta differenziata costa il 30% in più; percentuale che andrebbe recuperata con la chiusura del ciclo e riciclando il materiale. Per la partenza della differenziata a livello comunale ci sono 2 difficoltà: il riciclo del materiale viene fatto a livello regionale dalla Revet, consorzio che ha difficoltà a reintrodurre il prodotto riciclato sul mercato. La seconda questione riguarda la nostra situazione impiantistica che non prevede ancora questo tipo di incremento di afflussi. L’esperienza del Poggetto-Cotone è sicuramente positiva. Gli ultimi dati utili parlano di un 70% di raccolta differenziata. Restano tuttavia alcune ombre e alcuni episodi negativi di incuria e maleducazione che potranno portare all’adozione futura dello strumento della contravvenzione.


Ci sono arrivate alcune lamentele dei cittadini per i nuovi raccoglitori del cartone. Sostengono che hanno tolto posti auto e siano a rischio incendio. Lei che ne pensa? Non c’erano altre soluzioni?

La raccolta del cartone è sempre esistita ed i contenitori vecchi occupavano lo stesso spazio. Le nuove ceste in plastica riciclata sono state create per risolvere il problema del cartone “vagante” per le strade con il vento e la pioggia. I contenitori hanno un orario di conferimento. Il problema è quello della mancanza di abitudine dei commercianti a tenere il cartone in azienda fino all’orario della consegna. Prevediamo anche delle contravvenzioni per i singoli commercianti che riempiranno le ceste del cartone fuori dagli orari stabiliti. In questo siamo in perfetto accordo con le associazioni di categoria.


Quanto manca alla saturazione della discarica di Ischia di Crociano? Quali i tempi per la nuova discarica?


La discarica di Ischia di Crociano si completerà nella seconda parte del 2010. Abbiamo inoltre attuato una politica di restringimento del conferimento parallelo dei rifiuti speciali per mantenere un livello di contributo economico importante senza “consumare troppa discarica”. Per la discarica nuova si parla sempre della seconda metà del 2010 per le Autorizzazioni. Ci sarà quindi un periodo di transizione che probabilmente sarò risolto trasferendo temporaneamente i nostri rifiuti ad una delle 3 aziende che partecipano con noi all’Ato.


Con Ato arriveremo al livello 0 rifiuti?


Questa è una scommessa che abbiamo fatto con l’istituzione di Ato e con gli investimenti sulla nuova impiantistica. 2 sono i risultati che vogliamo raggiungere: portare il costo delle tariffe da 150 Euro per tonnellata attuali ai 90 Euro grazie ai nuovi impianti e ridurre la quantità del materiale che finisce nelle nostre discariche. C’è un passaggio ulteriore che ci può far parlare di rifiuti 0: la possibilità di termovalorizzare il materiale destinato alla discarica. Inoltre grazie alla Tap potremo recuperare le ceneri dei materiali termovalorizzati e chiudere quindi il ciclo per arrivare al livello auspicato di 0 rifiuti nelle discariche.


Può spiegarci la vicenda dell’ispezione del NOE di Grosseto?


Si tratta soltanto della loro normale attività di controllo sul territorio. Molto spesso, come normale che sia, Arpat e NOE vengono a fare delle verifiche sullo stato amministrativo ed operativo del servizio. È stato quindi un normale controllo e non è stato trovato nulla di irregolare.

Andrea Fabbri

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Scritto da il 8.4.2009. Registrato sotto cronaca. Puoi seguire la discussione attraverso RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o seguire la discussione

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