IN REGIONE ANCORA NESSUNA RICHIESTA PER LE BIOMASSE A CAMPIGLIA

Gli uffici della Regione Toscana fino a questo momento non hanno ricevuto nessun documento dalla Conferenza dei servizi della provincia di Livorno relativamente alla realizzazione di una centrale a biomasse ad Amatello, nel comune di Campiglia. Nonostante siano passati alcuni mesi quindi, nulla è arrivato in Regione, che quindi mette in dubbio anche la volontà degli enti locali interessati di fargli valutare la pratica.

«Se e quando arriverà – afferma l’assessore regionale all’energia, Anna Rita Bramerini – saranno gli uffici regionali a valutare se esiste un dissenso tra i pareri degli enti locali interessati, cioè tra Comune e Provincia. Se tale dissenso sarà evidente, e solo in quel caso, la legge prevede che debba essere la Regione a pronunciarsi circa la realizzabilità dell’impianto. E così faremo».

Alla Regione Toscana è nota la contrarietà, più volte espressa, da parte del Comune di Campiglia circa la centrale a biomasse e tale parere verrà quindi tenuto nella debita considerazione. Se dunque la questione giungerà sui tavoli regionali, esistono poi altri parametri capaci di orientare la scelta. La richiesta sarà valutata cioè anche alla luce del Piano di indirizzo energetico regionale.

In quel documento la Regione afferma di essere largamente favorevole a realizzare impianti funzionanti a biomasse (e ne auspica l’aumento di 2,4 volte rispetto ad oggi da qui al 2020), ma non lo è affatto quando si prevede di usare l’olio di palma per il loro funzionamento. Nel testo infatti c’è scritto chiaramente che “l’utilizzo a scopo energetico dell’olio di palma risulta assolutamente incompatibile con gli obiettivi della Regione Toscana”. La stessa Regione ritiene invece opportuno l’uso a fini energetici di risorse provenienti da un bacino di approvvigionamento strettamente connesso al luogo di utilizzo della biomassa, cioè apprezza le cosiddette filiere corte.

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AGGIORNAMENTO:


BIOMASSE: INCREDIBILE LA RISPOSTA DELLA REGIONE TOSCANA

Riportiamo integralmente il comunicato di risposta del Comitato sulla (non) notizia della Centrale a Casalpiano.

«La lettera che il Comitato per Campiglia – inizia il comunicato – ha inviato alla Regione Toscana contro il progetto di centrale a biomasse ha già avuto un primo effetto: con un comunicato ufficiale (30 gennaio) l’assessore regionale all’ambiente Anna Rita Bramerini rivela che finora nessuna pratica è giunta sui tavoli della Regione.

È sorprendente e sospetto che dopo due mesi dalla Conferenza dei servizi della Provincia e dopo i pareri negativi dei Comuni, peraltro arrivati tardivamente dopo la mobilitazione popolare, si tenga ferma una pratica di tale importanza.

Forse si aspetta che passi il periodo elettorale?
Perché, a dispetto degli annunci sui giornali, nessuno finora si è preso la briga di spedire la pratica a Firenze?
Se il Comune di Campiglia è davvero contrario al progetto si svegli, e pretenda una conclusione rapida del procedimento, individuando i responsabili di questo blocco della procedura.

Intanto come Comitato – conclude il comunicato – provvederemo ad informare la cittadinanza e continueremo a lavorare per bloccare un progetto dannoso per l’agricoltura e il paesaggio e che continua a rivelare troppi lati oscuri».


Comitato per Campiglia (01-02-09)

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Scritto da il 31.1.2009. Registrato sotto cronaca. Puoi seguire la discussione attraverso RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o seguire la discussione

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