NASCE A LIVORNO LA CONSULTA DELLA TOSCANA DEL MARE

Si insedierà nelle prossime settimane, a Livorno, la Consulta della Toscana del mare, l’organismo consultivo di raccordo tra Regione e istituzioni locali per il coordinamento delle politiche integrate per il mare, la verifica del loro stato di realizzazione e lo sviluppo di progetti sperimentali. L’ha annunciato l’assessore regionale al coordinamento delle politiche per il mare Giuseppe Bertolucci, intervenendo al seminario su “La tutela dell’ambiente marino fra Corsica e Toscana”, che si è tenuto a Viareggio.

La Consulta, presieduta dallo stesso Bertolucci, è composta dai sindaci dei Comuni costieri e delle isole, e dai presidenti delle province di Massa Carrara, Lucca, Pisa, Livorno e Grosseto, e per i primi tre anni di vita avrà sede presso la Provincia di Livorno. Compito più significativo della Consulta sarà quello di esaminare e valutare la proposta dell’Agenda ann! uale della Toscana del mare, che costituisce il quadro pi&ugra! ve; comp leto e aggiornato delle opere che interessano il “sistema mare” toscano; e promuovere, attraverso i propri componenti, la valorizzazione delle diverse, specifiche competenze e vocazioni dei territori costieri e delle isole. Tre le linee di lavoro indicate dall’Agenda: valorizzazione della competitività della Toscana del mare; tutela dell’ecosistema marino; promozione della qualità della vita nelle aree della costa e delle isole.

“L’obiettivo che ci poniamo – ha detto Bertolucci nel suo intervento – è quello di recuperare il valore strategico della presenza della Toscana sul Mediterraneo, governando i cambiamenti e le contraddizioni che a lungo hanno caratterizzato l’economia costiera. Il ruolo dei porti e del sistema logistico, l’industria della nautica, il turismo, le risorse naturali sono gli elementi da valorizzare”.

Bertolucci ha ricordato come negli ultimi anni la Regione abbia molto rafforzato la propri! a attenzione alla Toscana del mare. E ha citato sia i progetti già realizzati, come la costituzione dell’Osservatorio toscano dei cetacei, nel comune di Capoliveri, isola d’Elba (nel progetto saranno investite in tre anni risorse per oltre un milione di euro: 600mila dalla Regione, 350mila dalla Provincia di Livorno, 250mila dal Comune di Capoliveri); sia quelli di prossima realizzazione, come il progetto MOMAR (Monitoraggio Marino), che la Toscana avvierà con Corsica, Sardegna e Liguria nell’ambito del programma transfrontaliero di cooperazione marittima Italia-Francia, per prevenire i rischi legati ai trasporti e alle attività marittime.

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Scritto da il 24.9.2008. Registrato sotto ambiente/territorio. Puoi seguire la discussione attraverso RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o seguire la discussione

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