ANCHE L’UDC CONTRO GLI OSPEDALI ”DOPPIONI” DELL’ASL 6

Anche l’UDC di Piombino lamenta un elevata concentrazione nell’area Pisana Livornese e di contro strutture sotto dimensionate e “trascurate” nel sud della Provincia. Leggiamo integralmente l’intervento di Luigi Coppola.

«Abbiamo ascoltato con interesse gli interventi dei vertici dell’Asl 6 nel Consiglio Comunale di Piombino del 6 giugno – inizia Coppola – possiamo dire con franchezza che siamo rimasti alquanto delusi.
Abbiamo rilevato una forma di sottomissione alle esigenze di ristrutturazione della Regione, che oggettivamente sono incomprensibili di fronte ad uno scenario, che vede alcune realtà privilegiate ed altre come la nostra fortemente penalizzate.

Noi non siamo così incoscienti da ritenere che si debba difendere le esigenze del proprio territorio solo per punto preso, ma la logica ci pone in una condizione di poter affermare, che Piombino e la Val di Cornia nell’ambito sanitario siano considerate insieme all’Isola d’Elba la ruota di scorta della provincia.
Questo per noi è inaccettabile – continua il segretario UDC – soprattutto di fronte ad un principio di solidarietà territoriale, che ci vede geograficamente svantaggiati rispetto alle principali città costiere, ben collegate fra loro e tutte con eccellenti strutture sanitarie.

Con questo non vuol dire che siamo invidiosi per la qualità dei servizi che vengono erogati negli ospedali di altre realtà, solamente cerchiamo di garantire che anche nel nostro territorio perlomeno i servizi essenziali siano efficienti. Inoltre ci dispiace che il Presidente della Società della Salute ritenga (come affermato in modo più diretto in C.C.) che il nostro contributo al miglioramento della Sanità in Val di Cornia, sia solo una forma di allarmismo stimolato dall’approssimazione con cui gli organi d’informazione si occupano del problema, al contrario invece noi semplicemente non abbiamo nessun interesse da difendere se non quello dei cittadini che umilmente rappresentiamo.

Non abbiamo maggioranze da sostenere, vogliamo solamente aiutare la macchina pubblica ad erogare meglio i servizi esercitando il ruolo politico che legittimamente ci compete.
Saremmo contenti se ci fosse la possibilità di avere un nuovo ospedale decentrato che coinvolgesse tutta l’alta maremma, con la quale abbiamo certamente più affinità territoriali rispetto alla nostra provincia d’appartenenza, ma purtroppo riteniamo che questo progetto difficilmente potrà realizzarsi, poiché una scelta definitiva di questo tipo è già stata fatta per Livorno ( a 30 km dagli ospedali di Cisanello e Santa Chiara di Pisa).

Nel frattempo cercheremo di stimolare la direzione dell’Asl 6 ed i Sindaci competenti, affinché le strutture esistenti possano erogare servizi efficienti attraverso una migliore gestione delle risorse e del personale a disposizione».

Print Friendly, PDF & Email
Scritto da il 10.6.2008. Registrato sotto Economia. Puoi seguire la discussione attraverso RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o seguire la discussione

Scrivi una replica

DA QUANTO TEMPO...

  • QUANTO E' PASSATO DAL 1 LUGLIO 2017 DATA TERMINE DELL'ACCORDO DI PROGRAMMA CON CEVITAL?

    Nonostante l'addendum all'accordo di programma, senza il quale Rebrab sarebbe diventato Padrone a tutti gli effetti dello stabilimento, tale data viene comunque considerata dalla nostra testata come quella di inizio della crisi economica reale di Piombino. Da allora sono passati solo
    16 mesi, 19 giorni, 20 ore, 1 minuto fa

Pubblicità

Galleria fotografica

CorriereEtrusco.it - testata giornalistica registrata al Tribunale di Livorno al n.19/2006. Direttore Responsabile Giuseppe Trinchini. C.F. TRNGPP72H21G687D
I diritti delle immagini e dei testi sono riservati. È espressamente vietata la loro riproduzione con qualsiasi mezzo e l'adattamento totale o parziale.
Tutti i loghi e i marchi sono dei rispettivi proprietari. I commenti sono di chi li inserisce, tutto il resto copyright 2018 CorriereEtrusco.it