LUCA SBRILLI PRESIDENTE DELLA PARCHI VAL DI CORNIA

Conferenza stampa votata alla soddisfazione generale per la presentazione da parte dei sindaci della Val di Cornia del nuovo candidato a Presidente della Parchi Val di Cornia. Il nome uscito dalle consultazioni di questi giorni è stato quello del dott.Luca Sbrilli, geologo ed esperto del territorio della Val di Cornia essendo stato il coordinatore, dal 2001 ad oggi, anche dall’Agenda 21 locale.

Durante la conferenza stampa, grande rilievo è stato dato da tutti i sindaci al lavoro svolto dall’attuale Presidente Massimo Zucconi, per quello che ha fatto in tutti questi anni per l’allora neonata società Parchi, fino a portarla al successo di oggi.

Oltre al dott. Luca Sbrilli i sindaci hanno proposto Renzo Grassi, gia consigliere della Parchi, Lorenzo Marchetti, presidente del parco archeominerario di Rio Marina, ed i segretari generali di Piombino Massai e San Vincenzo D’Agostino, che resteranno in carica fino alla modifica dello statuto che porterà da cinque-sette membri a tre il numero dei consiglieri della società.

Il Direttore generale della Parchi, da affiancare al Consiglio di amministrazione, dovrà avere, sempre secondo i sindaci, grandi capacità sul fronte della promozione turistica e preferibilmente venire dal mondo delle imprese.

«La politica dei parchi fatta con questa società dovrà rimanere ferma – ha commentato il sindaco Anselmi. Consideriamo l’esperienza dei parchi un esperienza dalla quale indietro non si torna, ma che si deve arricchire sia sul fronte archeologico, della tutela e della valorizzazione di ulteriori speriamo luminosi momenti, a partire dallo straordinario momento della ricerca archeologica che ci ha portato al parco archeologico di Populonia e San Silvestro».

«Abbiamo sempre lavorato – commenta il sindaco Velo – con la società dei parchi per garantire al parco San Silvestro la massima sicurezza e fruibilità possibile. Non è vero che la cava si sta allargando negli ultimi decenni: il perimetro di cava è lo stesso dal piano regolatore del 1995. Non è mai stato ampliato negli ultimi 12 anni. La possibilità che il materiale di cava sia venduto anche a terzi, è stato preso nel 1997. Perché questo si evidenzia ora? Oggi gestiamo scelte ormai datate nel tempo, e queste non rappresentano un cambio di rotta delle attuali amministrazioni». «Le cave – conclude Anselmi per chiarire ulteriormente il concetto – non faranno più parte del marketing territoriale della Val di Cornia».

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Scritto da il 16.4.2007. Registrato sotto cronaca. Puoi seguire la discussione attraverso RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o seguire la discussione

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