VAL DI CORNIA: APPROVATO IL PIANO STRUTTURALE

E’ stato approvato il piano strutturale nei comuni di Piombino e Suvereto. Riportiamo al termine dell’articolo integralmente i commenti di alcune delle forze politiche presenti sul territorio. Per eventuali commenti i lettori possono usare le pagine del forum dedicate all’argomento.
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PIOMBINO: APPROVATO IL PIANO STRUTTURALE IN CONSIGLIO COMUNALE

Giovedì 3 agosto il consiglio comunale di Piombino ha approvato l’adozione del nuovo piano strutturale d’area, con i voti favorevoli di tutti i partiti che compongono la maggioranza e di Rifondazione Comunista, contrari Alleanza Nazionale e Lista Civica mentre i Verdi erano assenti.

Un voto importante quindi, che ha visto la convergenza anche di una parte dell’opposizione sui temi strategici dello sviluppo del territorio per i prossimi 15 anni. Un piano strutturale che è stato definito da Alessandro Favilli consigliere di Rifondazione Comunista come un piano di svolta, proprio perché affronta le questioni importanti con un grande respiro e con una forte direzione pubblica. “Nel piano si pone poi il concetto di limite e si accetta il concetto di sviluppo ma non di crescita illimitata – ha detto Favilli – con un consumo del suolo più che sufficiente che non può essere superato. Grande importanza viene data, inoltre, alla necessità di alloggi di edilizia convenzionata che risponde ad esigenze di natura sociale”. Favilli ha poi fatto riferimento ad alcuni temi strategici del Piano, come quelli legati alla definizione di un nuovo rapporto con l’industria che porti a guadagnare gli ampi spazi inutilizzati dalla fabbrica, alla realizzazione di una nuova viabilità fino al porto con la realizzazione prioritaria della 398 ecc, al distretto nautico, sui quali Rifondazione Comunista concentrerà la sua attenzione nei prossimi mesi.

Su questi temi si è sviluppato un ampio dibattito tra le varie forze politiche. Fortemente critici Alleanza Nazionale e Lista Civica. Giampiero Amerini ha infatti espresso un giudizio negativo sulle possibilità da parte del piano di promuovere e stimolare un vero e proprio sviluppo economico per la città e il territorio per le difficoltà a realizzare le nuove infrastrutture d’accesso alla città e per le scarse previsioni dal punto di vista turistico, soprattutto in riferimento a Riotorto. Critiche a tutto tondo su metodo e contenuti in generali anche dai due consiglieri della Lista Civica Graziella Guglielmi e Roberto Batistoni.

Il sindaco, alla fine degli interventi, ha voluto evidenziare lo stretto collegamento e il raccordo che c’è stato tra la vicenda piombinese e gli strumenti di pianificazione regionale, in particolare con il Piano regionale di sviluppo. “E’ un piano strutturale che ha grandi contenuti politici – ha detto Anselmi perché fa scelte ben precise sulle questioni più importanti del territorio. Intepreta poi varie sensibilità, da quelle ambientaliste a quelle più attente allo sviluppo economico. In molti possono riconoscervisi, anche perché un territorio complesso come il nostro esprime bisogni articolati.”. Sulla nautica il sindaco ha poi evidenziato il riconoscimento importante della Regione Toscana sull’importanza strategica di questo settore per lo sviluppo turistico del territorio.
La delibera di adozione sarà pubblicata quindi sul bollettino regionale, probabilmente i primi di settembre, e rimarrà in pubblicazione per 45 giorni. Le eventuali osservazioni che nel frattempo verranno presentate saranno esaminate dall’ufficio urbanistica prima di ritornare in consiglio comunale per l’approvazione definitiva.

Si conclude così una delle ultime fasi di un percorso iniziato nel 2004 che si è sviluppato ricercando sempre la partecipazione dei cittadini insieme al lavoro compiuto dall’ufficio urbanistica del Circondario. Una partecipazione che verrà garantita anche durante la fase delle osservazioni. I cittadini potranno infatti visionare gli elaborati presso gli uffici comunali, esporre le proprie osservazioni e richiedere eventuali chiarimenti alle amministrazioni comunali.


IL CONSIGLIO COMUNALE DI SUVERETO ADOTTA IL PIANO STRUTTURALE

Il Piano strutturale d’Area è stato adottato dal Consiglio Comunale di Suvereto con il voto favorevole della maggioranza e il voto di astensione dell’unico consigliere di minoranza presente. La seduta è stata aperta da un lungo intervento del Sindaco Giampaolo Pioli, che ha ricordato i punti salienti del piano ed ha ripercorso le tappe del lungo e approfondito percorso di discussione e di partecipazione che ha investito nei mesi scorsi ripetutamente la commissione consiliare all’urbanistica, il consiglio stesso, le forze politiche, le associazioni e i cittadini, che hanno avuto il modo di conoscere la proposta di piano in diverse assemblee pubbliche.

Il Sindaco ha anche sottolineato il valore del piano in quanto sovracomunale, ripetendo – tema ripreso poi da molti interventi – che “le questioni di Suvereto sono anche di Piombino e di Campiglia e viceversa: è questo un modo di pensare da cui, dopo questo piano non si potrà più davvero tornare indietro”. Pioli ha poi ricordato che il dibattito svoltosi a Suvereto ha davvero prodotto, in corso d’opera, modifiche importanti, come un nuovo spazio dato nelle relazioni al settore agricolo, che nella prima versione appariva “per lo meno trascurato”, così come si è arrivati a precisare con maggiore forza, il ruolo dei centri rurali e collinari, a cui il piano assegna dimensioni e strumenti per uno sviluppo equilibrato ma necessario per poter matenere vivi i centri e assicurare la presenza di servizi. “Tutto questo, ha detto il Sindaco, è stato il frutto di un dibattito franco, aperto e partecipato e i risultati si sono visti”.

Nel lungo dibattito che è seguito sono intervenuti numerosi consiglieri e assessori. Il clima è stato quello di una diffusa e percepibile soddisfazione, soprattutto su grandi temi come la forte impronta di difesa dell’ambiente, il ruolo assegnato al paesaggio agricolo e rurale come componente fondante dell’identità del territorio, l’equilibrio tra consumo di risorse e sviluppo. In diversi interventi si è fatto anche cenno al fatto che il dibattito sul Piano Strutturale abbia aperto scenari politici nuovi in Val di Cornia, che, è stato auspicato, potrebbero vedere in prospettiva una riunificazione del quadro politico dell’Unione anche a Piombino. Al termine del dibattito il Sindaco si è rammaricato che la minoranza, proprio il giorno in cui si discute uno degli atti più importanti di tutto il mandato e si delinea la Suvereto dei prossimi 15 o 20 anni, fosse presente con un solo consigliere, “atteggiamento, l’ha definito il Sindaco, non rispettoso dei cittadini che li hanno eletti in Consiglio”.

RIFONDAZIONE COMUNISTA APPROVA IL PIANO STRUTTURALE

«Il Piano strutturale – commenta Rifondazione Comunista – adottato dai Consigli comunali di Piombino, Campiglia e Suvereto con il voto di Rifondazione comunista, segna un’inversione di tendenza nella gestione del territorio rispetto alle pratiche urbanistiche degli ultimi decenni».

«Malgrado l’indeterminatezza di alcune scelte e il permanere di zone d’ombra, il Piano strutturale offre una nuova prospettiva ad un’area che ha bisogno di crescita economica, di qualità della vita e di tutela dell’ambiente all’interno di un equilibrio che privilegi l’impresa, il lavoro e l’ambiente a discapito della rendita improduttiva e fondiaria. Il percorso politico che ci ha portato a questo risultato è stato serio e può aprire una nuova fase nel governo di Piombino dove Rifondazione comunista è attualmente all’opposizione.
Rifondazione comunista intende comunque dare il proprio contributo per difendere e migliorare il Piano strutturale durante tutto il percorso che lo porterà all’approvazione definitiva e alla successiva stesura dei regolamenti urbanistici, a partire dalla delicata ma importante fase delle osservazioni che dovrà servire soprattutto ad alimentare discussioni ed atti migliorativi coerenti con gli indirizzi del Piano, in primo luogo con il consumo di suolo il cui contenimento è uno dei cardini del Piano stesso.

Affinché questo strumento urbanistico diventi un vero Piano Strutturale d’Area, è necessario che i Comuni di San Vincenzo e Sassetta avviino un percorso di allineamento dei loro strumenti urbanistici che dovrà comprendere anche gli eventuali procedimenti già aperti in contrasto con la filosofia, gli indirizzi e le linee guida del Piano strutturale.
Con questo voto di Rifondazione comunista nei Consigli comunali di Campiglia, Suvereto e Piombino si creano le condizioni per aprire anche in Val di Cornia una nuova fase dei rapporti all’interno dell’Unione, alimentando così un processo unitario al quale Rifondazione comunista è disposta a dare il massimo impulso per costruire un progetto comune di governo del territorio». (Rifondazione Comunista – Esecutivo di Zona Val di Cornia-Elba)

NUOVA PIOMBINO APPOGGIA IL PIANO STRUTTURALE

«Un piano di svolta e di netta discontinuità con il passato. Un piano di grande equilibrio tra le giuste esigenze di sviluppo e la sostenibilità ambientale, che mette in campo previsioni concrete e realizzabili nei fatti. Sono questi – commenta Torlai di Nuova Piombino – in sostanza, i motivi principali per i quali Nuova Piombino ha espresso il suo voto favorevole all’adozione del Piano Strutturale di area, ribadendo la centralità e l’importanza di alcune scelte che finalmente si compiono».

«Il nodo viabilità di accesso trova la sua soluzione sicuramente con la strategicità della 398 fino al porto, ma anche con la Fiorentina-Diaccioni, che dopo oltre 30 anni ritorna in uno strumento urbanistico del Comune di Piombino; la previsione di realizzazione di una nuova cokeria negli spazi oltre la Chiusa riconosce la necessità e irrinunciabilità, peraltro negata fino a pochi anni fa con la costruzione dell’ultima cokeria al Cotone, dell’allontanamento della fabbrica dalla Città, in un rapporto con la presenza industriale riequilibrato a favore delle altre esigenze economiche e di vita che Piombino è in grado e vuole esprimere; si affronta poi con coraggio il tema dell’effetto città, per far assumere a Piombino pienamente il ruolo di fulcro e di motore centrale dell’economia locale, con scelte come quella sull’edilizia residenziale, il settore nautico e lo sviluppo di piccola e media impresa, oltre che del comparto turistico alberghiero, forti, sostenibili e concretizzabili.

Infine, il pregio di fondo di questo piano è la sua capacità di far stare insieme diverse esigenze e sensibilità e di far sì che, quelle che per alcuni sono luci e per altri ombre, stiano comunque in un equilibrio solido e accettabile per tutti. La fase delle osservazioni e il futuro Regolamento urbanistico saranno, comunque, occasione di ulteriore approfondimento e discussione per posizionare al meglio le scelte e arrivare a un risultato ci auguriamo ancora più soddisfacente». (Carlo Torlai – Capogruppo Nuova Piombino)

DS: UN RISULTATO DI PORTATA POLITICA STRAORDINARIA

Soddisfazione evidente in casa DS per l’adozione del Piano strutturale d’area nel Consiglio comunale di Piombino con i voti di tutta l’Unione, anche di quella parte che a Piombino è all’opposizione.

Un voto che arriva un paio di giorni dopo quello identico dei Comuni di Campiglia e Suvereto, con la differenza sostanziale di una maggioranza che a Piombino non vede Rifondazione e Verdi al proprio interno. “Per noi è un risultato di portata politica straordinaria” dice Matteo Tortolini, segretario della Quercia locale “per la qualità del piano e per il metodo con il quale è stato elaborato e discusso, grazie al quale siamo arrivati a un voto unitario di tutta l’Unione. Un fatto impensabile solo due anni fa. Credo di non esagerare dicendo che Piombino si conferma ancora una volta come uno straordinario laboratorio di partecipazione e discussione democratica e politica di rilievo nazionale.

Ancora più rilevante è il fatto che proprio sulla programmazione del territorio, lo sviluppo economico e la gestione delle risorse naturali, l’Unione segua una linea strategica comune, capace di fare sintesi delle diverse sensibilità e di mettere in campo una visione del governo del territorio innovativa e all’altezza delle aspettative dei cittadini e del mondo produttivo. Sono convinto” conclude Tortolini “che oggi abbiamo creato le condizioni per regalare alla nostra Città e alla Val di Cornia una stagione di governo unitario e innovativo, sia sul fronte politico che su quello della concretizzazione di un modello forte e sostenibile di sviluppo. Lo definirei con una battuta un piano riformista, ovvero il pubblico laddove è necessario e il privato laddove è possibile”.

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Scritto da il 5.8.2006. Registrato sotto cronaca. Puoi seguire la discussione attraverso RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o seguire la discussione

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