SAN VINCENZO: RIFONDAZIONE, «GARUFO CI CHIEDA SCUSA»

Consiglio provinciale rovente, giovedì 16 marzo in Provicia a Livorno, sulla questione del porto turistico di San Vincenzo. In discussione le interpellanze dei consiglieri Graziella Pierfederici (Rifondazione), Renzo Cioni (Pdci) e Gianluca Gentili (Verdi). Questi ultimi due in maggioranza. Con diversi accenti la domanda posta è stata una sola: verificare se le opere iniziate rispondano o meno ai criteri fissati dalla commissione tecnica che la Provincia ha istituito su delega della Regione.

La Provincia però ha subito passato la palla alla regione Toscana, e per il 22 marzo è fissata una riunione a cui parteciperanno Provincia, Regione e Comune di San Vincenzo dalla quale dovrebbe uscire una parola definitiva.

In questa occasione l’assessore all’Ambiente Garufo è stato anche al centro della discussione per una gaf che ha fatto quando ha dichiarato che «ci vuole più rispetto per le istituzioni da parte di qualche “sciagattato” locale che non ne ha». Subito sono giunte le repliche da Viviana Tei, Segretaria circolo PRC San Vincenzo. Leggiamola insieme.

«L’assessore Garufo ha perso le staffe e si è lasciato andare a dichiarazioni offensive pazienza, le cadute di stile capitano a tutti, anche al Presidente del Consiglio. Ci interesserebbe conoscere le ragioni che l’hanno scatenata. Gli sciagattati locali sono cittadini che, nel pieno rispetto delle regole politiche e istituzionali ed avvalendosi di strumenti assolutamente consentiti dalla legge, anzi, previsti dalla Costituzione, esprimono dissenso sull’ampliamento del porto, ma soprattutto, in questa fase, chiedono alle istituzioni, anche a Garufo quindi, una risposta chiara che sembra che nessuno sia in grado di dare».
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«Siamo di fronte – continua Viviana Tei – a due progetti, il definitivo, che ha ottenuto, pur con tutte le gravi riserve che conosciamo bene, la VIA dalla Regione, e l’esecutivo presentato dalla Sales ( parlare di progetto preliminare, lo ricordiamo al Presidente della Provincia, è fuori luogo ). Bene: tra i due progetti, stando anche alle dichiarazioni di Kutufà, non c’è conformità, anzi. I lavori però sono iniziati, procedono quotidianamente e non sono certo equiparabili all’apertura di una finestra sul cortile. Allora chiediamo alle istituzioni di dirci chiaramente se, pur in presenza di queste difformità, i lavori possono proseguire, e fino a quando. Se cosi è però ci devono anche spiegare a cosa serva questo lavoro di verifica, che impegna da settimane, e inutilmente, commissioni tecniche e politici. Se invece si fosse in presenza di un abuso, esattamente come se io, ottenuto il permesso di aprire una finestra sul cortile, aprissi una veranda, ci venga detto chiaramente chi deve intervenire a fermare i lavori prima che sia troppo tardi. Oppure, si abbia il coraggio di ammettere che il Comune se la potrà cavare con una semplice sanzione , e così sia.

Comunque alla manifestazione contro il porto a San Vincenzo non hanno partecipato 400 “sciagattati” come li ha sprezzantemente definiti lei in consiglio provinciale bensì 400 cittadini giustamente indignati e preoccupati per un progetto che cambierà in peggio San Vincenzo a cominciare dalla sua più preziosa risorsa: il mare e le spiagge. Il tutto per 70 (????) posti barca in più ! Per non ricordare i tanti sanvincenzini che, pur non avendo partecipato alla manifestazione, hanno sempre più dubbi sulla bontà e anche la legittimità dell’operazione che Garufo, a differenza per esempio dello stesso capogruppo provinciale del suo partito, continua a difendere a spada tratta. Sono cittadini che hanno rispetto delle istituzioni e infatti hanno manifestato perché esse fermino i lavori e valutino attentamente le conseguenze negative che avranno sul territorio. E’lei caro assessore ad essere irrispettoso avendo usato espressioni irriguardose verso chi contesta, e questi sono anche Partiti come il nostro e non solo appartenenti all’Unione, legittimamente e alla luce del sole, un progetto sbagliato e negativo. Per questo le chiediamo di ritirare quanto da lei affermato e chiedere scusa a chi semplicemente non la pensa come lei. A San Vincenzo, glielo possiamo assicurare, sono sempre di più».

Viviana Tei
Segretaria circolo PRC San Vincenzo

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Scritto da il 18.3.2006. Registrato sotto ambiente/territorio. Puoi seguire la discussione attraverso RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o seguire la discussione

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