PIOMBINO: ACCORDO SU CHIUSURA BATTERIA 27 FORNI

Raggiunto l’accordo tra Comune e Lucchini per lo spegnimento definitivo della batteria 27 Forni. Dopo le dichiarazioni delle scorse settimane, succedute alle sentenze del Tar e del Consiglio di Stato, la Lucchini aveva dimostrato la volontà di spegnere definitivamente l’impianto, con modalità però che non erano state ritenute convincenti dall’amministrazione.

L’ordinanza che era stata fatta dal comune è di ordine sanitario, riguardando la salute pubblica dei cittadini. Su questa ordinanza ci sono state due istanze di sospensiva, una del TAR e una del Consiglio di Stato che hanno dato torto alla Lucchini sulla sospensiva dell’ordinanza.
Su queste ordinanze sul merito il sindaco ha già risposto, ma Lucchini potrebbe richiedere di analizzare la sospensiva nel merito.
Come viene rispettata questa ordinanza: l’ordinanza diceva messa in riscaldo della batteria 27 forni fino ad arrivare al rispetto delle migliori tecnologie disponibili. Il rispetto dell’ordinanza sarà verificata da ASL e ARPAT e la Lucchini per riuscire ad arrivare alla BAT dovrà ridurre del 25% il carico della Batteria e abbassare la pressione al Bariletto.

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La diffida della provincia invece è sulle prescrizioni e sulle autorizzazioni alle emissioni a suo tempo date alla Lucchini. In questa diffida la Provincia revoca al 31 maggio 2006 l’autorizzazione alle emissioni della batteria 27 forni, quindi l’ordinanza comunale viene assorbita dalla diffida provinciale che è maggiore dal punto di vista d’importanza dell’atto in quanto ritirando le autorizzazioni la batteria deve essere chiusa perché diventerebbe dal 1º di giugno illegale.

La Lucchini ha dichiarato che comunque chiuderà la cokeria entro il 31 maggio e per questo ha iniziato ad abbassare la pressione al Bariletto è questo è un processo che tecnicamente è irreversibile perché danneggia l’impianto irreversibilmente. In questo lasso di tempo, da oggi al 31 maggio, la Lucchini rispettando l’ordinanza dichiara che la decisione di porre fuori esercizio la batteria soddisfi anche i requisiti del provvedimento adottato dal sindaco del comune di Piombino, poiché durante tale periodo, oltre ad una graduale riduzione della produzione, verrà praticata fin da subito una riduzione della pressione dei forni ovviamente in coerenza con tutte le norme di sicurezza al fine di garantire il rispetto delle BAT in termini di emissioni visibili. La società Lucchini si impegna a consegnare alla provincia di Livorno un piano di fermata graduale dell’impianto entro il prossimo venerdì 10 marzo.

“La 27 formi –commenta Anselmi – dal punto di vista squisitamente politico è servita a dare un segnale alla proprietà che lo stabilimento di Piombino con problemi, e non si può prescindere per la produzione, dal quadro ambientale ed ai rapporti con la città. Penso che la proprietà ed il management lo abbiano capito e confido di costruire un rapporto serio e solido con una Lucchini abbia questi valori. Dai prossimi giorni avremo modo di capire se questo tipo di approccio moderno verrà recepito dalla fabbrica perché c’è il problema della Siderco rispetto alla quale c’è un’ordinanza che scade il prossimo luglio, e della acciaieria che ambientalmente continua ad essere un problema”.

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Scritto da il 9.3.2006. Registrato sotto Senza categoria. Puoi seguire la discussione attraverso RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o seguire la discussione

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    Nonostante l'addendum all'accordo di programma, senza il quale Rebrab sarebbe diventato Padrone a tutti gli effetti dello stabilimento, tale data viene comunque considerata dalla nostra testata come quella di inizio della crisi economica reale di Piombino. Da allora sono passati solo
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