PIOMBINO: ALMENO SEI MESI DI TRANQUILLITA’ PER MAGONA

Il presidente di Arcelor Pierre Gugliermina e l’amministratore delegato Magona Cesare Ricceri nella consueta conferenza stampa d’inizio d’anno hanno illustrato la mission 2006 de “La Magona” all’interno del gruppo industriale internazionale. La cifra d’affari principale consolidata del 2005 è stata di 394,66 Milioni di euro , -17,5% rispetto al 2004. Nel 2005 La Magona ha prodotto 587 mila tonnellate (-23,7% rispetto al 2004) di cui circa il 36% di prodotti preverniciati (tra Magona e Tubisud).

I primi 7 mesi del 2005 sono stati contraddistinti da bassissimi volumi di produzione e di vendita, mentre dopo la pausa estiva la Società ha avuto un progressivo recupero di ordini e quindi di volumi di produzione. I segnali di ripresa del 2005 sembrano perdurare nel primo semestre del corrente anno. I bassi prezzi di vendita degli ultimi mesi del 2005 sembrano continuare anche nel 2006 senza importanti segnali di crescita.

A partire dall’inizio di questo anno la mission de La Magona è di servire, all’interno del Gruppo Arcelor, il mercato italiano, e più in generale quelli del Bacino del Mediterraneo con i suoi prodotti piani sottili rivestiti, la Bulgaria, Romania, Israele, Grecia ed Egitto per i settori dell’edilizia, dell’elettrodomestica e dell’industria in generale. Per la grande esportazione, completare la gamma Arcelor per i prodotti rivestiti sottili o molto sottili, principalmente negli Stati Uniti.

«La richiesta mondiale di acciaio – ha detto Gugliermina, presidente di Magona e di altri 19 siti controllati da Arcelor nell’area sud-europea – è in costante aumento, ma ora la Cina è diventata un fortissimo produttore, potrebbe arrivare il momento in cui riuscirà anche ad esportare, mentre in Europa la crescita è minore e i prezzi restano bassi».
Ecco perché «è obbligatorio mantenere alta la nostra competitività in Europa – ha detto Gugliermina – ed essere sempre reattivi rispetto alle contingenze». Così il calo produttivo del 2005 più che un problema è stata una scelta «che ci ha permesso di mantenere prezzi di mercato», alla stessa stregua della decisione «di confermare i contratti interinali che ci consentono di modulare la nostra attività a seconda delle esigenze».

Il presidente della Magona ha poi confermato l’impegno «alla riduzione a zero degli incidenti, perché lavorare senza farsi male è possibile» (due milioni di euro nel 2005 sono stati destinati alla formazione del personale e delle ditte, l’obiettivo è raggiungere nel 2007 la certificazione Ohas 18001) e al rispetto dell’ambiente, che dopo l’ottenimento della certificazione Emas ora vedrà la Magona concentrata «su raccolta differenziata e riciclaggio dei rifiuti, riduzione dei consumi d’acqua dolce e dell’emissione di agenti inquinanti nell’atmosfera e in mare».
Spese parole d’elogio per i piombinesi, «giro il mondo, ma questo è un posto davvero particolare. La gente qui, riferendosi alle giornate della sicurezza che la Magona fa ogni anno, ha delle qualità speciali in tutto quello che fa».

Gugliermina ha annunciato anche che entro quest’anno la Direzione Generale Arcelor deciderà su l’importante investimento della zingatura 5 presso lo stabilimento de La Magona d’Italia. Sarà presentato nei prossimi lo studio completo, dettagliato di realizzazione e di posizionamento all’interno dello stabilimento della nuova e modernissima linea di zincatura. La zincatura 5 avrà una produzione annuale di 350 mila tonnellate all’anno e porterà l’azienda ad una produzione totale annuale di 900 tonnellate di prodotti zincati. Questo investimento prevede di fermare la zincatura 1 e la zincatura 3. II personale di queste linee di zincatura sarà assorbito dalla nuova zincatura 5.

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Scritto da il 13.1.2006. Registrato sotto Senza categoria. Puoi seguire la discussione attraverso RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o seguire la discussione

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