ADOZIONI, CONTINUA LA PROTESTA PER I BAMBINI BIELLORUSSI

Non si fermano le iniziative di protesta delle coppie adottive dei bambini bielorussi bloccati e del portale dell’infanzia www.LoretoBambino.it dopo le vaghe risposte fornite dalla presidente Commissione Adozioni Internazionali Capponi.

Più trasparenza nelle procedure adottive e puntuali risposte su questa grave situazione della Bielorussia, viene richiesto da molte Associazioni, famiglie ed esperti del settore come quelli riuniti nel portale www.Loretobambino.it che raccoglie innumerevoli famiglie impegnate in questo campo. Anche alla manifestazione romana dell’11 novembre la dott.ssa Capponi non è stata in grado di quantificare e giustificare tempi e modalità per risolvere la crisi bielorussa. La stessa Roberta Capponi ha rifiutato il confronto in diretta Radio, per giustificare le cause di questa empasse procedurale. ” Non ci fermiamo qui ” dice Fucili, responsabile di LoretoBambino.it “La risposta deve essere istituzionale, trasparente e definitiva”. Oltre alle inziative di protesta ed alle denunce delle inspiegabili irregolarità rilevate, si è passati ora alla richiesta di spiegazione al Governo. Alla vigilia della Giornata Mondiale dell’Infanzia del prossimo 20 novembre, appare ancora lontana la soluzione dei 165 bambini adottivi bloccati dalle autorità bielorusse.

In una prima interrogazione di LoretoBambino.it , accolta e presentata dall’On.le Marco Zacchera, vengono chieste precise e chiare spiegazioni su tutti gli aspetti del blocco delle adozioni internazionali in Bielorussia.

I punti salienti, indirizzati al Ministro per le Pari Opportunità Stefania Prestigiacomo ed al Ministro degli Affari Esteri Gianfranco Fini sono i seguenti:

– quale sia l’esatta situazione delle adozioni di minori in essere tra Italia e Bielorussia ed in particolare quanti siano i bambini bielorussi già assegnati a coppie italiane e quante coppie invece risultano aver invano già pagato per procedure dall’incerto sviluppo;

– se, in questo senso, i Ministri non ritengano di dover avviare chiare ed esaurienti indagini evitando sovrapposizioni di funzioni e di intervento ed anzi finalmente chiarendo chi abbia la responsabilità di gestire e controllare questa situazione;

– in particolare, quante siano le Agenzie autorizzate in Italia ad operare adozioni in Bielorussia e quante abbiano avuto tale autorizzazione dalle autorità di Minsk, quanti siano state le adozioni andate a buon fine rispetto alle pratiche in giacenza e quale sia il giudizio del Governo sulla serietà di queste Agenzie;

– quali siano gli attuali rapporti con il governo bielorusso su queste vicende, quali passi abbiano fatto le autorità italiane per sbloccare questa situazione , quali siano state le risposte bielorusse e quali si ritengano saranno gli sviluppi di questa incresciosa situazione.

Alessandro Maria Fucili

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Scritto da il 14.11.2005. Registrato sotto Senza categoria. Puoi seguire la discussione attraverso RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o seguire la discussione

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