VAL DI CORNIA: APPELLO PER L’UNITÀ DEL CENTRO-SINISTRA

Riportiamo in versione integrale l’appello a tutti i partiti dell’«Unione», promosso da un gruppo di personalità di vario orientamento nell’ambito del centrosinistra della Val di Cornia, con l’obiettivo di avviare un percorso unitario attorno alle principali questioni locali e nazionali, aprire un confronto e contribuire alla costruzione di un programma condiviso e partecipato insieme a chi vive concretamente i problemi del lavoro, della scuola, della sanità, del disagio sociale e del tempo libero.
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1. Il progetto dell’Unione
Il progressivo declino del paese rende necessario un nuovo progetto politico e programmatico in grado di rispondere alla crisi del berlusconismo e alle sfide della globalizzazione, partendo dai problemi del territorio e collocando l’Italia in un’Europa che deve essere sempre più dei popoli, unita nei valori democratici, nell’economia e nella solidarietà internazionale.
L’appello è rivolto alle forze politiche del centro sinistra, alle parti sociali, alle associazioni, ai movimenti e a tutti i cittadini che sentono il bisogno d’impegnarsi per dare all’Italia un futuro di speranza.

Sul piano economico si aggrava la recessione, il debito pubblico sembra ormai fuori controllo, con pesanti conseguenze sociali, mentre si assiste ad un indebolimento dei diritti e delle garanzie costituzionali, fino a prefigurare una vera e propria crisi della democrazia. L’ambiente è in pericolo.
In tali condizioni il progetto politico dell’Unione rappresenta l’unico orizzonte nel quale collocare le speranze di tutti coloro che hanno a cuore la democrazia, i diritti, l’innovazione per la qualità, la sostenibilità ambientale, la solidarietà sociale e che avvertono, per questo, la necessità di elaborare con urgenza un programma condiviso e partecipato. La cosiddetta “fabbrica del programma” lanciata da Romano Prodi deve essere rafforzata da forme di coinvolgimento che sperimentino dal basso la reale capacità di tenuta dell’Unione, avviando un percorso aperto e inclusivo, suscitando passione civile diffusa, una nuova etica della politica e dedizione disinteressata per la costruzione del “bene comune”.

2. Lavorare insieme

Proponiamo quindi, anche in Val di Cornia, uno slancio unitario per costruire l’Unione: un luogo dove aprire il confronto e dare contributi per un programma condiviso e partecipato, costruito con chi vive concretamente i problemi di tutti i giorni nel lavoro, nella scuola, nella sanità, nel tempo libero. Un buon programma nazionale non può prescindere da un buon lavoro fatto a livello locale, dalle esperienze portate avanti nelle città e nei territori, dal governo delle contraddizioni e delle difficoltà che in questi anni sono cresciute.
Economia, ambiente, società, democrazia dovranno essere gli obiettivi generali sui quali impostare il lavoro programmatico. Nel metodo si avverte la necessità di rivitalizzare il funzionamento democratico della società e della politica, con la partecipazione e la trasparenza individuate come base dell’agire politico, fino a sviluppare forme di democrazia partecipativa che integrino le normali sedi della democrazia delegata, per accrescere la qualità della vita pubblica e rendere sempre chiare ed esplicite le sedi delle decisioni e delle scelte.

3. Partire da noi
La Val di Cornia è un sistema locale in una fase di transizione, un territorio segnato dalle pesanti eredità sociali e ambientali della siderurgia e delle attività estrattive, ma anche forte del lavoro industriale, del carattere rurale e costiero, del mare e degli insediamenti storici, dei parchi e dei beni culturali, di profonde tradizioni civili e democratiche. Molte saranno le questioni specifiche da discutere insieme: risanamento ambientale dei comparti siderurgici ed energetici; innovazione di prodotto e di processo nella produzione industriale; governo del territorio in un’ottica di sostenibilità e di tutela delle risorse (suolo, paesaggio, aria, acqua, ec.); organizzazione di servizi pubblici vicini ai cittadini e controllo pubblico dei beni comuni come garanzia di uguaglianza, efficacia ed equità; infrastrutture materiali e telematiche; rafforzamento dei processi formativi ed assistenziali… Su tutto ciò, partendo dalle nostre esperienze e criticità, possiamo contribuire al programma dell’Unione e al tempo stesso elaborare utili indirizzi per il governo locale.
Per questo invitiamo i partiti, le associazioni, i sindacati, le categorie, i cittadini ad aderire al presente appello; a convocare prima possibile un’assemblea aperta e ad avviare, partendo dalla nostra realtà, il confronto sul programma dell’Unione.

Ci auguriamo che, di fronte alla gravità della crisi, si faccia presto; che prevalga in ciascuna componente dell’Unione il senso di responsabilità verso il paese; che si sappiano superare i precari equilibri delle alleanze politiche; che si affermi senza esitazioni il valore dell’unità e la possibilità di lavorare insieme per il bene comune.

I promotori: Aldo Bassoni, Rossano Pazzagli, Massimo Zucconi, Tiziano Arrigoni, Massimo Bagatti, Nivio Barsotti, Paolo Bertini, Elio Biagini, Gloria Bigongiali, Fabio Camerini, Fabio Di Bonito, Dino Franceschini, Marco Giovannelli, Mario Gottini, Ado Grilli, Mirko Lami, Giusy Mazza, Stelio Montomoli, Vittorio Pineschi, Luca Rossi, Vincenzo Scaringi, Aldo Soldi, Ivan Tognarini.

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Scritto da il 17.6.2005. Registrato sotto Senza categoria. Puoi seguire la discussione attraverso RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o seguire la discussione

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