LUCCHINI/SEVERSTAL: INQUINAMENTO SENZA FINE A PIOMBINO?

Pubblichiamo integralmente il comunicato stampa dei Verdi della Val di Cornia sul livello di inquinamento raggiunto in questi giorni nelle aree della città più vicine alla fabbrica.

Gli ultimi giorni sono stati una dolorosa processione di fumate maleodoranti che hanno stretto i quartieri di Cotone e Poggetto, in una morsa opprimente ormai insopportabile. Oggetto di tali fenomeni sono però anche altre e ampie zone della città giungendo finanche ad appestare l’aria delle spiagge e della costa est.
Dalla fabbrica niente di nuovo, si continua, come e più di prima, nella gestione finalizzata alla produttività degli impianti che mostrano problematiche di esercizio e denunciano carenze di interventi manutentivi soprattutto nei sistemi di abbattimento delle emissioni. Così interpretiamo i fenomeni di inquinamento atmosferico che, lungi da essere eventi eccezionali (che purtroppo possono anche verificarsi), sembrano essere diventati la regola.

Quello che è successo dalla presentazione del Piano Industriale della Lucchini ad oggi è noto a tutti. In molti hanno aperto una linea di credito nei confronti della ultima gestione Lucchini e della nuova Severstal, ponendo fiducia nei piani di risanamento ambientale, di adeguamento strutturale e di sicurezza del lavoro presentati.

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Noi siamo convinti che le istituzioni debbano adoperare tutti gli strumenti che la legge mette loro a disposizione per governare la difficile situazione ambientale e industriale di Piombino, ed in questo senso riteniamo la strada dei Protocolli di Intesa e degli Accordi di Programma uno di questi.

Ma adesso alcune considerazioni sorgono spontanee:
siamo usciti da un Accordo di Programma (quello del 1999) che non ha prodotto i risultati previsti, stiamo entrando in un nuovo accordo e già appare evidente che molti presupposti su cui si basa stanno venendo meno, sia sul piano della sicurezza che su quello ambientale. Cosa ci dobbiamo aspettare in termini di effettiva attuazione degli impegni presi dalla Severstal? (domanda: ma la sevestral ha preso impegni o ci si basa sul doc. lucchini dell’anno scorso??) Quali sono i provvedimenti che le istituzioni possono adottare in caso di inadempienza degli accordi ?

Non è più accettabile che accordi di programma possano incidere sulla possibilità, da parte degli enti preposti, di esplicare le funzioni di controllo, di vigilanza e sanzionatorie loro propri, anche per evitare sperequazioni con quelle imprese che operano oggi nel rispetto delle regole e che vedono un’azienda, non altrettanto rigorosa, sempre al riparo da sanzioni e provvedimenti coercitivi.

Troppi anni sono passati riponendo fiducia nelle dichiarazioni di intenti di Lucchini, pensiamo che sia il tempo da parte aziendale di passare dalle parole alle azioni e da parte della città e delle sue istituzioni di dare un segnale forte. Solo così sarà possibile raggiungere la massima compatezza di tutti gli attori in gioco quali cittadini, associazioni, partiti, enti ed istituzioni.

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Scritto da il 8.6.2005. Registrato sotto Senza categoria. Puoi seguire la discussione attraverso RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o seguire la discussione

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DA QUANTO TEMPO...

  • QUANTO E' PASSATO DAL 1 LUGLIO 2017 DATA TERMINE DELL'ACCORDO DI PROGRAMMA CON CEVITAL?

    Nonostante l'addendum all'accordo di programma, senza il quale Rebrab sarebbe diventato Padrone dello stabilimento, tale data viene comunque considerata dalla nostra testata quella di vero inizio della crisi economica di Piombino. Da allora sono passati solo
    5 mesi, 10 giorni, 11 ore, 15 minute fa

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