PRESENTATO UFFICIALMENTE L’ACCORDO LUCCHINI-SEVERSTAL

Conferenza stampa oggi 16 febbraio all’Hotel Principe di Savoia di Milano con il magnate russo e nuovo padrone della Lucchini Alexej Mordashov, il vice direttore generale della Severstal Vadim Makhov, Giuseppe Lucchini, confermato alla presidenza del gruppo, ed Enrico Bondi, l’uomo che ha avviato il risanamento finanziario della Lucchini sacrificando una parte delle partecipazioni (Electra e Lusid) per concentrare la ripresa sul core business della siderurgia.

Secondo i termini dell’accordo, Severstal, il principale gruppo industriale russo che oggi conta 150mila dipendenti e 30 impianti, entrera’ nella Lucchini con un aumento di capitale di 450 milioni, di cui 20 a carico dei Lucchini. I russi controlleranno il 62% dell’azienda, a Lucchini resta il 29%, agli altri azionisti (Mediobanca, Monte Paschi, Capitalia) il 9%, ma sono possibili trattative per una loro uscita. Anche per i Lucchini potrebbe esserci una ‘put option’, “ma gli accordi sono confidenziali – afferma Mordashov – e non posso rivelare i dettagli”.

Leggi Tutto…

Un visibilmente soddisfatto Enrico Bondi ha poi preso la parola, salutando positivamente l’accordo tra la famiglia Lucchini e i russi della Severstal, e ritenendo compiuta con soddisfazione l’opera di salvataggio del gruppo sideurgico italiano, al cui risanamento fu chiamato un paio d’anni fa.
“Sono grato a coloro che nel 2003 mi chiamarono a partecipare a un’impresa che sembrava difficile ma che poi è stata di grande successo” ha dichiarato oggi durante la conferenza stampa tenuta dai vertici della Lucchini e della Severstal. Bondi ha inoltre annunciato che lascerà le cariche in Lucchini, di cui è vice presidente operativo, non appena avverrà il passaggio di consegne con i nuovi azionisti russi, che perfezioneranno entro un paio di mesi l’ingresso nell’azionariato con il 62% attraverso un aumento di capitale da 450 milioni al quale concorreranno per 430 milioni. L’azienda è salva e 9mila persone possono continuare a lavorare. Certo, la fortuna, in forma di congiuntura siderurgica, ci ha aiutato molto. Ma certamente l’azienda è stata capace di coglierla”. Bondi ha proseguito aggiungendo che l’uscita dalla crisi della Lucchini si accompagna con l’ingresso di “un grande gruppo che ha la forza, oltre che la finanza, per fare bene. Noi tutti, come Lucchini ma anche come sistema – ha detto – non potremo che averne vantaggi”.

Si registrano inoltre positive rassicurazioni da parte del gruppo russo sul piano occupazionale, alla vigilia del primo incontro tra i nuovi azionisti e i sindacati che si terrà domani, 17 febbraio a Roma.
“Capisco che ci siano timori e preoccupazioni ma le incertezze verranno ridimensionate. Lavoreremo con tutte le parti in causa per creare un futuro vincente” ha detto Mordashov. “Nel gruppo non ci sono rami secchi da tagliare, le aziende vanno bene e non dovrebbero esserci tagli” ha poi aggiunto Lucchini. Nel dettaglio, Mordashov ha preannunciato un significativo incremento della produzione nello stabilimento di Piombino, mentre riguardo al destino dell’impianto triestino di Servola e della Lucchini Sidermeccanica, ha risposto che ora è prematuro parlarne.
Mordashov – il quale non ha escluso una futura quotazione in Borsa della Lucchini – ha infine sottolineato che per Severstal l’acquisizione rappresenta la “prima grande operazione in Europa, il primo passo di una strategia di consolidamento globale”. “In futuro – ha concluso – rimarrano 4/5 aziende siderurgiche, con una capacità di 100 milioni di tonnellate ciascuna. Severstal sarà tra queste, cresceremo sia organicamente che con acquisizioni”.

Print Friendly, PDF & Email
Scritto da il 16.2.2005. Registrato sotto Senza categoria. Puoi seguire la discussione attraverso RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o seguire la discussione

Scrivi una replica

DA QUANTO TEMPO...

  • QUANTO E' PASSATO DAL 1 LUGLIO 2017 DATA TERMINE DELL'ACCORDO DI PROGRAMMA CON CEVITAL?

    Nonostante l'addendum all'accordo di programma, senza il quale Rebrab sarebbe diventato Padrone dello stabilimento, tale data viene comunque considerata dalla nostra testata quella di vero inizio della crisi economica di Piombino. Da allora sono passati solo
    5 mesi, 13 giorni, 0 ore, 31 minute fa

Pubblicità

Galleria fotografica

CorriereEtrusco.it - testata giornalistica registrata al Tribunale di Livorno al n.19/2006. Direttore Responsabile Giuseppe Trinchini. P.I. 01409010491
I diritti delle immagini e dei testi sono riservati. È espressamente vietata la loro riproduzione con qualsiasi mezzo e l'adattamento totale o parziale.
Tutti i loghi e i marchi sono dei rispettivi proprietari. I commenti sono di chi li inserisce, tutto il resto copyright 2015 CorriereEtrusco.it