PIOMBINO: ANALISI ENERGETICA DELLA VAL DI CORNIA

E’ stato presentato martedì 23 novembre al Castello di Piombino, all’interno del Forum dell’Agenda 21 locale lo studio dell’«Analisi energetica del Circondario della Val di Cornia».
Lo studio – realizzato dall’Università di Firenze, facoltà di Ingegneria, dipartimento di energetica “Sergio Stecco” – fornisce un’analisi della Val di Cornia in termini di risorse, potenzialità ed utilizzo dell’energia.


Il tavolo del Forum di Agenda 21 sull’analisi energetica della Val di Cornia

Il documento suggerisce le possibili linee da seguire per un’ottimale utilizzo delle fonti di energia disponibili, prendendo in considerazione le varie tipologie di utenze ed il modo in cui sono distribuite sul territorio.

La Val di Cornia è un insieme complesso dove coesistono grandi industrie e parchi naturali, siti archeologici e centrali termoelettriche: tutte componenti che sono state analizzate nella ricerca.
Erano presenti il presidente del Circondario Silvia Velo, il sindaco di Piombino Gianni Anselmi, Roberto Bianco dell’Agenzia energetica di Livorno, il professore Francesco Martelli dell’Università di Firenze e il dottor Sbrilli, responsabile dell’ufficio ambiente del Circondario della Val di Cornia.

Nello studio, oltre ad essere stato tracciato un bilancio energetico a livello circondariale, dove la Val di Cornia produce gran parte dell’energia di tutta la regione Toscana, vengono suggeriti interventi finalizzati all’utilizzo ottimale delle fonti disponibili, alla luce della normativa vigente in materia di energia sia a livello comunale che sovracomunale.
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La ricerca propone un’analisi della Val di Cornia in termini di risorse, potenzialità e sviluppo di energie e suggerisce possibili linee da seguire per un migliore utilizzo delle fonti di energia disponibili, il tutto rapportato alla conoscenza del territorio, dello sviluppo della popolazione e delle attività esistenti. In particolare è stato analizzato lo sviluppo della centrale di Tor del sale di proprietà dell’Enel e le altre due centrali dell’Ise, all’interno del perimetro industriale, insieme alla Cet-Pio Lucchini.

Per la riduzione di CO2 il documento riserva una particolare attenzione alle energie alternative come la biomassa, l’eolico, il solare- termico, il fotovoltatico e il riutilizzo dei rifiuti di solidi urbani. Inoltre, fornisce anche indicazioni sui possibili luoghi dove istallare queste fonti energetiche rinnovabili. Un’altra alternativa è individuata nel promuovere come iniziativa, riguardo alla centrale elettrica di Tor del Sale, l’utilizzo di combustibile rinnovabile (metano) al posto del Petrolio.

Nelle sue considerazioni conclusi il sindaco di Piombino ha fatto inoltre notare che riguardo alla centrale di Tor del Sale che di carbone proprio non si può parlare, ese l’ENEL non riterrà conveniente la riconversione a metano, si può anche iniziare a discutere di riconversione del territorio.

Riguardo l’eolico invece, che è stato bersagliato a suo tempo come costoso e poco utile, «non attivare almeno una discussione per il recupero delle aree già pesantemente inquinate all’interno della Lucchini per la produzione di energia Pulita è poco lungimirante».

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Scritto da il 29.11.2004. Registrato sotto Senza categoria. Puoi seguire la discussione attraverso RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o seguire la discussione

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