INTERVISTA A FRANCO REPETI DELLA «CROCE DEL SUD» PIOMBINO

Intervistiamo Franco Repeti presidente dell’associazione Croce del Sud di Piombino a pochi giorni dalla conclusione della Fiera dell’Equo e Solidale che si è tenuta a Piombino in Piazza Verdi.

Alla Fiera del commercio Equo-solidale, in molti hanno detto che voi a Piombino proponete soltanto materiale africano: E’ vero oppure ci sono quelli dell’Asia, Oceania… ?
La 2° Fiera del commercio equo e solidale TUTTOUNALTROMONDO era incentrata sui progetti d’importazione diretta che come associazione abbiamo con due realtà significative dell’Africa. La prima è con l’associazione di donne rurali PAG LA YRI di Zabrè in Burkina Faso, un’associazione che conta 10.000 donne aderenti. L’altra è con l’associazione Muungano-Solidarietè di Goma in RD Congo. Da queste due realtà importiamo direttamente secondo i criteri del commercio equo e solidale prodotti artigianali. Si va dagli strumenti musicali originali, a sciarpe, copriletto, tovaglie, berretti, camice in cotone, maschere in legno, cestineria, quadretti in foglie essicate di banano, a sculture in teak, ecc.. E’ il frutto di un intenso lavoro di cooperazione che abbiamo messo in atto da 2 anni e che adesso dà i suoi risultati. E’ bene precisare che non si tratta solo di risultati di uno scambio commerciale. Infatti il primo prodotto del commercio equo e solidale sono le relazioni che si costruiscono attraverso lo scambio. E’ questo il vero senso che diamo alla cooperazione all’autosviluppo che diversamente si riduce ad un sottile strumento di colonizzazione o di beneficienza. Nello stand organizzato in p.,zza Verdi c’erano però tanti altri prodotti legati a progetti di autosviluppo provenienti da molte parti del mondo (Asia, America Latina ecc..).

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Nella ricerca di un vero commercio equo-solidale avete mai Pensato anche ad eventuali situazioni di sfruttamento anche qui in Italia, magari aiutando con la vostra bottega il contandino marremano che svende o reinterra ciò che produce pagando anche le tasse?

In Italia ci sono molte situazione di sfruttamento e di emarginazione. La nostra associazione collabora con una centrale d’importazione del commercio equo e solidale Libero Mondo che ha come scopo l’inserimento lavorativo di persone diversamente abili. Per quanto riguarda la situazione a noi più vicina cerciamo di ridurre la distanza tra produttore e consumatore facendoci promotori di Gruppi di Acqusito Solidale, i cosidetti GAS, di cui uno è già operante nella nostra città. Si tratta di persone che si ritrovano per fare acquisti ,in particolare di prodotti alimentari, presso produttori biologici della zona. Si vuole così favorire la produzione locale e biologica, evitare la “svendita” sotto costo dei prodotti e soprattutto aiutare i produttori stessi a non lasciare la loro attività. Un po’ quello che accade nella filiera del commercio equo e solidale a livello internazionale. Peraltro ciò ha dato la possibilità di vivere dignitosamente ormai a diversi milioni di contadini ed artigiani.

La vendita di questo anno nella bottega di Piombino come è andata? E i risultati della fiera?
La bottega e l’associazione Croce del sud stanno vivendo ormai da 2 anni un vero e proprio boom. Non solo di vendite ma di contatti con persone e cittadini. Sono cresciute oltre ogni aspettativa le richieste di interventi di sensibilizzazione nelle scuole, nelle parrocchie ed in altre realtà. Lo ha dimostrato anche la fiera TUTTOUNALTROMNDO che ha superato tutti i risultati più rosei che ci eravamo proposti. Molto capillare in tale occasione è stata l’informazione che abbiamo dato non solo sui nostri progetti di cooperazione ma anche sulle campagne di pressione come ad esempio quella indetta a livello nazionale sul cotone, materia prima attraverso cui forte è lo sfruttamento di produttori e popoli in particolare di quelli dell’Africa sub-saharriana (Burkina, Ciad, Mali. Benin, Senegal ecc..)

Altri obbiettivi e proposte per il futuro dell’associazione a Piombino?
L’obiettivo che ci proponiamo è rendere consapevoli quasi il 70% di persone, che ancora si stima non conoscano il commercio equo e solidale. Chiediamo aiuto anche ad associazioni, parrocchie, istituzioni in particolare Enti Locali. Quest’ultimi potrebbero dare un sostegno molto importante nell’introdurre presso mense scolastiche, uffici ecc.. i prodotti del commercio e equo e solidale. Non solo ma attraverso gli enti locali si possono destinare, secondo la legge in vigore, quote per la cooperazione internazionale. Abbiamo avanzato, in opportune sedi, queste proposte che speriamo almeno a Piombino siano accolte dalla nuova amministrazione comunale. Il numero delle persone che si sono avvicinate all’idea e pratica del commercio equo e solidale è cresciuto ma occorre fare ancora molto affinchè ciascuno si convinca che attraverso il gesto semplice e quotidiano dell’acquisto di un prodotto si può attivare un’economia solidale a servizio dei diritti, un’economia cioè che non si realizza in un domani più o meno lontano, ma qui ed ora nel rispetto della dignità delle persone.

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