PIOMBINO: QUESTA E’ LA BIBLIOTECA CHE VOGLIONO LORO

A gentile richiesta pubblichiamo un commento del direttore de «Il Foglio letterario» Gordiano Lupi, in merito alla nuova sede della biblioteca comunale piombinese.

Avevo deciso di non prendere parte attiva alla discussione relativa alla nuova biblioteca comunale, delegando altri a parlare anche a mio nome. In realtà avevo deciso proprio di non occuparmi più delle cose che accadono in questa città dove vivo. Se intervengo è a causa di un articolo che ho letto su “Il Tirreno”, pezzo privo di firma che non so a chi attribuire.

Nell’articolo si pone più volte l’accento sul fatto che venerdì sera (30 gennaio, ndr) eravamo in pochi a parlare del problema biblioteca. L’articolista non si preoccupa di fare luce sulla verità e neppure tenta di spiegare e motivare perché l’amministrazione ha tutta questa fretta di scambiare una bella fetta di centro storico in cambio di una ex chiesa inadatta a ospitare una biblioteca. L’equazione è la stessa di sempre: sono in pochi, quindi contano niente, la maggioranza approva la posizione dell’amministrazione comunale.

In questa città saremo sempre in pochi quando si parla di cose che hanno a che fare con la cultura libraria. Non ho mai visto folle impressionanti a presentazioni di libri o a convegni culturali, salvo nei casi in cui l’invitato è un personaggio televisivo o mediatico e allora le cose cambiano. La biblioteca è un problema importante solo per chi prova amore verso il libro e tutto quel che rappresenta.
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Non a caso promotore della battaglia è Enrico Beni che fa il libraio da sempre e che dimostra di avere a cuore la conservazione del patrimonio librario cittadino.

L’articolista nulla dice sull’intervento del sindaco che è arrivato poco prima della fine della riunione, ha travisato un’affermazione di uno dei presenti in sala e poi si è lanciato in difesa di un progetto che ha definito importante per la città. Io me ne sono andato proprio mentre il sindaco stava parlando e ho scelto di non intervenire nella discussione perché so di non saper fare il politico. E la cosa non mi dispiace.

Mi chiedo soltanto se questa scelta dell’amministrazione può essere definita una politica di centro – sinistra. In cambio di una biblioteca inadeguata si concedono enormi spazi di centro storico ai privati per costruire seconde case da vendere a turisti benestanti. Una giunta di centro – destra non avrebbe saputo fare di peggio. Non è la prima volta e non sarà l’ultima che assisteremo impotenti ad atti amministrativi che non hanno niente a che fare con politiche sociali tipiche della vera sinistra.

Quando è stato fatto il porto turistico a Salivoli (e allora eravamo in molti a essere contrari) ci venne presentato come una mecca di posti di lavoro per giustificare una scelta di destra. La stessa cosa accade con il porto turistico di San Vincenzo e nelle vicende legate agli alberghi e alla privatizzazione di lunghi tratti della costa. Non ci stupiamo se il berlusconismo avanza e se a sinistra si perdono consensi. Quando il comportamento amministrativo è simile l’elettore può anche essere spinto a cambiare.

Gordiano Lupi

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Scritto da il 16.2.2004. Registrato sotto Senza categoria. Puoi seguire la discussione attraverso RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o seguire la discussione

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