PIOMBINO: QUESTA E’ LA BIBLIOTECA CHE VOGLIAMO

È aperta dallo scorso 29 gennaio, e fino al 1 febbraio, presso la Circoscrizione “Città vecchia” una mostra fotografica del complesso ex IPSIA presentata dai Verdi Val di Cornia, Rifondazione Comunista, Associazione dei lettori della biblioteca, il Foglio Letterario, Lega Ambiente e WWF, e venerdì 30 è stato organizzato un incontro pubblico con la cittadinanza alla quale erano invitati il sindaco, i politici e tutti cittadini sul tema “Cosa significa l’ex IPSIA per la città”.

In questi giorni a Piombino vi è una accesa discussione in consiglio comunale per la vendita dei locali di piazza Manzoni(ex IPSIA) e dell’ex liceo classico, da scambiare a pari prezzo con i nuovi locali che verrebbero adibiti a biblioteca nell’ex chiesa di Sant. Antimo (ospedale vecchio).

Vedendo il progetto, gli organizzatori dell’incontro pubblico, al quale erano presenti numerosi piombinesi, hanno riscontrato che se la biblioteca fosse situata nell’Ex ospedale vecchio, questa non avrebbe tutti i locali necessari per espletare al meglio le funzioni di conservazione, stimolo, e punto culturale di incontro dei cittadini a cui per sua vocazione è votata.

Inoltre il “baratto” con i locali dell’ex ospedale vecchio risultano, per gli organizzatori, un pessimo affare: due edifici storici del patrimonio cittadino sarebbero ceduti ad un valore molto inferiore al prezzo di mercato, inoltre sarebbero snaturati della loro funzione, costruendo, al posto di due strutture pubbliche due residence privati.

E’ un peccato che alla discussione, alla quale erano stati invitati il sindaco e tutti gli assessori, non vi fosse nessun membro delle istituzioni, perché è uscita l’idea che, in un contesto di riqualificazione del centro storico, l’area delle officine ex IPSIA sarebbero la naturale collocazione della futura biblioteca, grazie agli ampi spazi, sia interni che esterni nella piazza di cittadella, di cui questa è dotata.

E’ stata messa in discussione anche la stima economica dei due immobili, perchè, per la loro importanza strategica per la cittadinanza, questi sono di valore inestimabile. E dall’analisi dei processi di storicizzazione che hanno interessato il comparto di piazza Manzoni, traspare indiscutibilmente la sua propensione(una capacità che è prerogativa dell’intero tessuto edilizio della città antica) a farsi “riusare”, anche in modi assai diversi da quelli originari, dimostrando che il legame tra funzioni nello spazio ed uso dello spazio stesso, ha una sua natura intrinseca assai articolata, una capacità inesauribile nel tempo di mutamento e adattabilità forse anche maggiore della proverbiale durabilità dei materiali e delle strutture.

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Scritto da il 31.1.2004. Registrato sotto Senza categoria. Puoi seguire la discussione attraverso RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o seguire la discussione

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