E’ NATO IL COMITATO GENITORI PER LA SCUOLA ANCHE A CAMPIGLIA

Altissima partecipazione all’assemblea costituente di Venturina, aperta la raccolta di firme da parte degli organizzatori.

Venerdì pomeriggio all’assemblea dei genitori dell’istituto comprensivo Marconi di Venturina, la saletta della delegazione comunale era stracolma di mamme e papà venuti ad esprimere la preoccupazione verso gli effetti dell’applicazione della legge Moratti di riforma della scuola pubblica.

Durante l’incontro è stato costituito il comitato che si insedierà con la prossima riunione fissata per giovedì 6 novembre alle 17, sempre nella saletta comunale di Venturina, in via della Fiera.

Il comitato nasce in sintonia e nel rispetto di quanto prevede la normativa sugli organi collegiali della scuola, è composto di diritto da tutti i genitori eletti nei consigli di classe e nel consiglio d’istituto, che, a loro volta, devono eleggere un presidente; possono far parte del comitato come membri collaboratori tutti i genitori e gli insegnanti che desiderano portare un contributo all’attività. Questo grande movimento intorno nato all’indomani dell’approvazione del decreto legislativo attuativo della legge 53, ha avuto come spinta il desiderio sia dei genitori sia dell’Amministrazione Comunale di difendere l’alto livello qualitativo della scuola dell’obbligo pubblica italiana.

All’assemblea di Venturina hanno partecipato l’assessore all’istruzione di Campiglia Federica Genovesi, il sindaco Silvia Velo, il presidente del consiglio d’istituto Stefano Biagi e il vice presidente Mark Mahan, l’insegnante Rosetta Placido, la presidente della commissione provinciale scuola Elisabetta Lazzeri, come voce in difesa della Riforma Moratti è intervenuto il consigliere comunale di Forza Italia Carlo Felice Rafanelli che ha messo in discussione, in contrasto con la quasi totalità dell’assemblea, soprattutto il valore del tempo pieno e dei tempi prolungati e della collegialità degli insegnanti, ovvero tutti i temi principali che invece il Comune, i genitori e gli insegnanti vogliono difendere ritenendoli elementi fondamentali.

L’attività del comitato
– Diffondere la conoscenza della Riforma e dei suoi effetti negativi (riduzione dell’orario scolastico, abrogazione del tempo pieno, introduzione dell’insegnante tutor, eliminazione delle comprensenze, taglio delle cattedre di sostegno per i portatori di handicap);
– Raccogliere le firme da inviare al Ministero dell’Istruzione e a tutti i livelli istituzionali politici e tecnici;
– Coordinamento dell’attività con quella degli altri comitati del Circondario e nazionali;
– Adesione alle mobilitazioni, in particolare alla manifestazione di Roma prevista per il 29 novembre.

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Scritto da il 2.11.2003. Registrato sotto Senza categoria. Puoi seguire la discussione attraverso RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o seguire la discussione

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