GIOVANI DI PIOMBINO: ANDATE CONTROCORRENTE

In questi ultimi due anni nella tranquilla città di Piombino stanno avvenendo atti straordinari di violenza giovanile, spesso ingiustificati, che fanno trasparire un malessere sociale al quale oggi si può anche dare una data di inizio, quella del così detto “Caso Matteo” (2001), che nella sua drammaticità era il primo segnale di una crisi latente presente negli adolescenti e giovani di questa città.

Fino a qualche anno fa la Val di Cornia era considerata un oasi felice, nella quale ci si poteva muovere in libertà e senza rischi anche nelle ore notturne, ma oggi non è più così, e di fronte ad atti di tale violenza non si può più chiudere gli occhi. Ci troviamo davanti ad un problema che è sociale, ma non è un problema solo degli adulti. E’ un problema anche dei giovani, che se non vogliono che queste “persone” con il loro comportamento negativo e violento facciano credere a tutti che sono una gioventù allo sbando, devono intervenire con tutta la loro forza contro questi elementi negativi senza paura.

Tutta la nostra comunità deve assumersi la responsabilità e fermare questo processo oggi, con la testimonianza e l’esempio andando decisamente controcorrente, per non far si che altri apprendano l’esempio negativo, e sicuri dell’impunità, facciano come o peggio dei loro predecessori.
Un appello diretto quindi anche a tutte le forze dell’ordine, perché facciano della prevenzione e del controllo del territorio obbiettivo principe del loro servizio, per garantire a tutti quella vita serena a cui da sempre questo territorio è abituato, e per non far trovare i nostri ragazzi da adulti a dover combattere, o peggio convivere, con questo genere di persone.

Solo con il coraggio e la responsabilità di tutti possiamo rompere questo “muro di omertà” che sta nascendo anche a Piombino, perché questi ragazzi violenti non hanno solo bisogno del nostro aiuto, hanno bisogno di esempi che li facciano crescere e scoprire che un altro mondo è possibile.


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Scritto da il 10.10.2003. Registrato sotto Senza categoria. Puoi seguire la discussione attraverso RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o seguire la discussione

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