CAMPIGLIA: TAGLI E FINTA INNOVAZIONE NELLE SCUOLE

E’ tempo di riorganizzare i servizi di supporto alla scuola e i soldi nelle casse comunali non ci sono, né si sa quando arriveranno perché, in fin dei conti, il problema più grosso è questo: risorse attribuite agli enti locali e da questi impegnate in bilancio, non arrivano. L’amministrazione centrale dello Stato non si fa viva. Mensa e servizio di trasporto sono a rischio organizzazione e a rischio aumento.

Tutto questo quadro, certamente non rassicurante per i cittadini, emerge dal punto della situazione che l’assessore alla pubblica istruzione e ai servizi sociali Federica Genovesi ha chiesto di fare ai propri funzionari del Comune di Campiglia.
Recentemente si è svolto un incontro con l’ATM, la società di trasporti cui è affidato il servizio di scuolabus nella quale si è deciso che anche per l’anno scolastico che sta per cominciare rimangono invariati i servizi di trasporto e il loro costo: notizia positiva anche perché assolutamente non scontata.
Anche per quanto riguarda il servizio mensa non sono previsti aumenti. Sicuramente nessun aumento fino al prossimo bilancio, poi sarà il momento di una verifica, ma l’auspicio è quello di mantenere ancora invariate le tariffe di partecipazione alla spesa.
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“Il fatto è che ormai siamo a un punto di non ritorno – spiega Genovesi – nel senso che i nostri servizi sono già razionalizzati e ottimizzati, non abbiamo pertanto ulteriori margini sui quali intervenire. Soprattutto sul servizio di trasporto il Comune sta investendo tantissimo per un servizio utilizzato da un numero esiguo di utenti, rischiando una sproporzione tra la percentuale di pressione fiscale e il beneficio sulla comunità.
La situazione sarebbe migliore se i trasferimenti dallo stato arrivassero. Invece, tanto per fare un esempio, i fondi che il ministro Prestigiacomo ha detto di aver dato agli enti locali per gli asili nido, non sono mai arrivati, quindi noi abbiamo avuto nel nostro settore un mancato introito del quale risentiamo in ognuno dei nostri servizi”.

Insomma, niente di nuovo sotto il sole e il vecchio adagio è sempre attuale, anzi sempre di più: la spesa corrente del bilancio comunale soffre e i servizi sono i primi a risentirne. Comunque il Comune di Campiglia non demorde “Malgrado le difficoltà – conclude Genovesi – anche quest’anno cercheremo di fare il meglio, grazie anche alla comprensione di tutte le ditte e cooperative che collaborano con noi e che spesso, a costo di grossi sacrifici, ci vengono incontro con prezzi e condizioni di pagamento che dimostrano tutto il loro senso di responsabilità nella gestione di servizi delicati e importanti quali sono quelli rivolti all’infanzia”.
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Parte la riforma Moratti per quanto riguarda l’insegnamento dell’informatica nella scuola elementare, per ora per l’inglese si aspetta, ma le scuole del comune di Campiglia da anni, hanno introdotto l’insegnamento dell’informatica, dell’inglese (o comunque di un’altra lingua straniera) e della musica, già a partire dalla scuola materna, garantendo quindi la durata dell’insegnamento dai 3 ai 14 anni, ovvero per l’intero arco della scuola dell’obbligo, più quello della scuola per l’infanzia.

“Quando la riforma Moratti e la sua applicazione ci vengono sbandierate come delle innovazioni straordinarie – afferma l’assessore alla pubblica istruzione di Campiglia Federica Genovesi – sinceramente abbiamo delle perplessità, perché il nostro comune finanzia da anni molto più di quello che la riforma si propone di ottenere nel giro di chissà quanto tempo”.

Allora niente innovazione?
“Direi proprio di no – risponde Genovesi – anzi, secondo me con questa riforma, se davvero andrà avanti, la scuola pubblica è destinata a peggiorare e a creare delle forti discriminazioni tra gli studenti”.

In che modo?
“La scuola di base si limiterà a dare il minimo, nascondendosi dietro la facciata dell’introduzione di materie luccicanti di modernità come la lingua straniera e l’informatica, fondamentali, intendiamoci, ma certo a rischio qualità insieme a tutto il resto degli insegnamenti dal momento che il loro ingresso prevede la riduzione dell’orario complessivo attuale dei normali curricoli”.

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Scritto da il 8.9.2003. Registrato sotto Senza categoria. Puoi seguire la discussione attraverso RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o seguire la discussione

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