TAVOLA ROTONDA SU SPORT DOPING E SLA

Una giornata di discussione e sensibilizzazione sulla temibile malattia, che causa numerose vittime anche tra atleti e calciatori.

La Sla è conosciuta fin dal 1869, ma in Italia è balzata agli onori delle cronache e all’attenzione dell’opinione pubblica solo recentemente, a seguito dell’inchiesta condotta da Raffaele Guariniello, il magistrato che indaga sulle morti sospette nell’ambiente calcistico.

Oltre settanta le vittime, tra il 1960 e il 1996, per diverse patologie, tra cui leucemie, tumori e, appunto, il morbo di Lou Gehrig, così detto dal nome del giocatore di baseball americano colpito dalla malattia e deceduto nel 1941 all’età di 38 anni. Nella lista dei decessi stilata dalla Procura torinese, la Sla risulta dunque una delle cause più incidenti, per cui è stata anche definita “il morbo dei calciatori”. Anche se attualmente non sono note le cause di questa patologia degenerativa, per la quale non esistono tra l’altro cure risolutive, il dubbio quindi è che sia in qualche modo legata anche all’uso di farmaci ed altre pratiche impiegate negli sport, come l’allenamento intensivo.

La tavola rotonda in programma lunedì prossimo 26 maggio (Castello di Piombino, ore 16) intende contribuire proprio a chiarire i possibili rapporti tra sport, doping e Sla: il tema La sclerosi laterale amiotrofica e il mondo dello sport sarà affrontato da vari punti di vista e con il contributo di esperti, medici e giornalisti, tra cui anche il piombinese Aldo Agroppi, già calciatore del Torino e della Nazionale, allenatore ed opinionista.

Il dibattito prenderà spunto proprio dalle notizie che, recentemente, sono apparse sulla stampa nazionale e, in particolare, sulla Gazzetta dello Sport: tra gli oratori, Enrica Speroni Capo redattore del quotidiano e Sebastiano Vernazza, autore del servizio giornalistico che ha dato il via alla discussione.
Interverranno inoltre il presidente nazionale dell’Aisla (Associazione Italiana Sclerosi Laterale Amiotrofica) Edoardo Ferito, il prof. Bruno Rossi e il dott. Paolo Bongianni, rispettivamente primario e neurologo dell’UO Neuroriabilitazione dell’Università di Pisa.

L’iniziativa è promossa dall’Aisla, che dal 1983 si occupa di informazione, ricerca, diritti dei malati e delle loro famiglie.
Nella stessa giornata è in programma una serata di beneficenza a sostegno dell’AISLA, promossa da Marco Bocchigli in memoria del padre Irio, scomparso a causa della sclerosi laterale amiotrofica:
al teatro Metropolitan (ore 21,15) andrà in scena la commedia musicale di Cristina Cianchi Figli delle Stelle, realizzata dall’associazione Riolab, in collaborazione con il Comune di Piombino Ufficio Sport e l’Informagiovani di Riotorto.

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Scritto da il 24.5.2003. Registrato sotto Senza categoria. Puoi seguire la discussione attraverso RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o seguire la discussione

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