ESISTONO GUERRE CHE POSSONO ESSERE CONSIDERATE GIUSTE?

E’ cronaca di questi giorni il ricordo della commemorazione del primo anniversario della tragedia americana dell’11 settembre.

In questa giornata grazie alla televisione abbiamo potuto vedere come è stata affrontata questa ricorrenza negli Stati Uniti, e su questo vorrei esporre ai lettori il mio personale punto di vista.

Durante l’11 settembre 2002 abbiamo visto scene di New York, dello spazio ormai vuoto che prima era occupato dalle “Twin Towers” e poi il Presidente Americano Bush che ha parlato a lungo sul disastro accaduto, sulla reazione della città e dell’intera America alla tragedia, e sul danno economico subito.

Tutti argomenti appropriati… ma fino a quale punto è giusto quanto è accaduto in questa giornata?

E’ forse obbiettivo dedicare l’intera programmazione di tutti i canali televisivi ad un anniversario che ha portato morte e distruzione quando poi il giorno seguente Bush ha posto un ultimatum di guerra all’Iraq? E’ legittimo tutto ciò?

Io questo lo trovo molto ingiusto.

Secondo il mio parere avrei trovato più saggio fare una manifestazione dell’11 settembre più in memoria delle persone che vi hanno perso la vita, delle famiglie che ora sono senza padre, senza marito, o magari, senza un figlio.

Ma allo stesso tempo sarebbe giusto dare la stessa opportunità, e al contempo mettere tutti a conoscenza, per far sapere cosa provano i popoli dei paesi orientali nei riguardi di questa guerra.

Come si sentono gli uomini costretti ad andare a morire in guerra, come stanno le madri che si vedono morire in braccio i propri figli… E’ proprio giusto non udire le loro grida soffocate?

Non è giusto mettere a conoscenza anche di questi fatti? E’ forze normale che non vengano ricordati i giorni da loro vissuti a scappare dalle bombe Americane?

Purtroppo per loro non c’è neanche una data o una ricorrenza da celebrare… là ogni giorno è morte e distruzione.

Con questo non voglio dire che non sia tragico l’episodio avvenuto in America, ma allora perché di fronte a tutto questo dolore si pensa già ad una nuova guerra?

Forse allora sotto tutto questo c’è qualcosa che non convince molto; in fondo l’America è il paese del capitalismo, lo è sempre stato e per i soldi farebbero qualsiasi cosa, anche distruggere tutto ciò che hanno creato… in fondo la vita è tutta un’ingiustizia, perché governata da capitalisti, e non c’è bisogno di guardare tanto più in là del nostro naso per accorgersene.

Veronica Papi

VUOI DIRE LA TUA SUL FORUM? PREMI QUI.

Print Friendly
Scritto da il 24.9.2002. Registrato sotto Senza categoria. Puoi seguire la discussione attraverso RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o seguire la discussione

Scrivi una replica

DA QUANTO TEMPO...

  • QUANTO MANCA AL TERMINE DELL'ACCORDO DI PROGRAMMA CON LA CEVITAL DI ISSAD REBRAB?

    Se non viene rescisso il contratto, o rinnovato l'accordo di programma, dal 1° luglio Rebrab non avrà più vincoli con lo Stato italiano, diventerà "Padrone" a tutti gli effetti, e potrà disporre delle sue società e del personale in queste assunto come meglio crederà. Questo avverrà
    tra 1 giorno, 7 ore, 52 minute

Pubblicità

Galleria fotografica

CorriereEtrusco.it - testata giornalistica registrata al Tribunale di Livorno al n.19/2006. Direttore Responsabile Giuseppe Trinchini. P.I. 01409010491
I diritti delle immagini e dei testi sono riservati. È espressamente vietata la loro riproduzione con qualsiasi mezzo e l'adattamento totale o parziale.
Tutti i loghi e i marchi sono dei rispettivi proprietari. I commenti sono di chi li inserisce, tutto il resto copyright 2015 CorriereEtrusco.it