AGENDA 21: RAGGIUNTO L’ACCORDO TRA IL CIRCONDARIO E L’ARPAT.

L’Agenda 21 locale dovrà essere il piano d’azione del Circondario della Val di Cornia per lo Sviluppo Sostenibile del XXI secolo (cioè una risposta alle necessità delle generazioni attuali senza compromettere le capacità di soddisfare i bisogni economici , sociali ed ambientali, di quelle future).
Il Circondario è impegnato da tempo nella redazione di un programma locale di sviluppo sostenibile.
Ultima tappa di questo percorso la stipula di un’intesa con l’Arpat regionale, firmata dal presidente del Circondario Pazzagli e dal direttore dell’Arpat di Firenze Lippi.
L’impegno del Circondario per arrivare ad un’Agenda 21 locale dura da circa due anni: dalla costituzione del Forum “Ambiente-sviluppo sostenibile” (il cui regolamento è stato approvato nel febbraio 2001), di cui fanno parte i singoli cittadini, le scuole, le grandi aziende, le associazioni ambientaliste, operatori, all’adesione alla Carta di Aalborg ed al coordinamento delle Agende 21 nazionali e della Toscana.
Il percorso di Agenda 21 locale prevede tra le altre cose iniziative di educazione ambientale e definizione di progetti di formazione in materia di sviluppo sostenibile. A questo proposito sta per partire un corso per operatori di Agenda 21 locale.
Tra un mese inoltre si riunirà di nuovo il Forum che varerà l’elaborazione di uno stato dell’ambiente in Val di Cornia, si tratta cioè di una ricognizione sulle principali problematiche ambientali di questo territorio, fatto di dati, riflessioni, commenti. L’accordo tra il Circondario della Val di Cornia e l’Arpat regionale prevede la collaborazione dei due enti nella progettazione e nella realizzazione di progetti congiunti di educazione e formazione volti alla tutela della salute e dell’ambiente, che rientrano anche nell’ambito di programmi comunitari, nazionali, multiregionali. Più in generale Circondario ed Arpat collaboreranno insieme per le attività legate ad Agenda 21.

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Scritto da il 10.4.2002. Registrato sotto cronaca. Puoi seguire la discussione attraverso RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o seguire la discussione

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