CAMPIGLIA: LE OPPOSIZIONI INSORGONO CONTRO IL CENTRO COVID ALL’OSPEDALE

Campiglia Marittima (LI) – L’Azienda USL Toscana nord ovest in base alle necessità che emergono dal costante monitoraggio delle attività svolte nella fase di riavvio e riorganizzazione dei servizi, l’Asl è infatti impegnata a garantire un continuo riadeguamento delle dotazioni organiche delle varie strutture, e a Campiglia prenderanno servizio in questi giorni 4 nuovi operatori, tra infermieri e OSS, che andranno a rafforzare l’organico.

La struttura potrà quindi contare su un numero sempre più consistente di infermieri, OSS, tecnici e medici, tutti regolarmente formati ed addestrati, in grado di far fronte alle necessità organizzative legate anche al nuovo “mandato” del Centro di Riabilitazione, che – come è noto – accoglie adesso anche pazienti Covid positivi, sempre con le dovute precauzioni ed in condizioni di sicurezza.

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OPPOSIZIONI: HANNO CAMBIATO IL PROGETTO, PUBBLICITA’ NEGATIVA

Sono passati giorni, ma né noi né la popolazione abbiamo avuto alcuna spiegazione dell’accaduto al centro polifunzionale di Campiglia, trasformato in Centro Covid.
Per questo proponiamo in maniera congiunta la posizione dell’opposizione in consiglio comunale alternativa a quella della maggioranza che richiede il semplice ripristino del progetto iniziale, anche quello irricevibile, e dei servizi spostati altrove dal centro polifunzionale.
Per avviare questo processo di trasformazione, conosciuto dall’opposizione attraverso la stampa, ciò  che  era in loco è stato spostato, creando disagio alla comunità in un periodo già  difficoltoso. Ci viene detto che verranno ripristinati i servizi ma noi vorremmo avere la sicurezza che ritornino esattamente dove erano in condizioni di piena sicurezza. Resta un mistero perché siano stati spostati i servizi al primo piano ma non il centro ortroprotesico al piano superiore, una delle numerose contraddizioni che qualifica il progetto iniziale caro alla maggioranza.
Ribadire la nostra contrarietà non solo alla variazione del progetto iniziale, ma all’intero processo organizzativo che ha portato alla trasformazione del centro polifunzionale in ciò che è adesso.
Siamo contrari al comportamento mancante di rispetto istituzionale, contrari al progetto covid a Campiglia che siano positivi o negativi, contrari che per questo siano stati spostati quei pochi servizi essenziali rimasti in loco ed ancora proponiamo di inviare un esposto agli organi competenti per avere chiarezza sull’intera vicenda.
Vogliamo anche ricordare che un Borgo che si appresta alla stagione turistica di cui vive , già compromessa dalla pandemia , non può permettersi di avere una pubblicità negativa di questo genere, quindi ci sentiamo di dover fermamente rifiutare l’ordine del giorno proposto per il prossimo consiglio da Campiglia Comune  chiedendo di valutare ciò che riteniamo rispecchi l’interesse dell’intera comunità.
Nicola Bertina capogruppo GRUPPO 2019
Samanta Poli capogruppo LISTA MARCONI
Federico Fulcheris LEGA CAMPIGLIA

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LEGA: IL PIATTO AVVELENATO DELL’ASL E’ SERVITO

Et voilà…il piatto avvelenato è servito! In puro stile dittatoriale ed in barba a qualsiasi elementare norma decmocratica il Governatore che ha avuto il coraggio di definirci “fascioleghisti” deve evidentemente  aver avvallato il progetto di trasformazione del “nostro” Ospedale in centro per malati Covid. Ma c’è di più e ha dell’incredibile. La Dr. ssa Casani Direttore Generale ASL da sbugiarda clamorosamente il Sindaco Ticciati affermando che la stessa era stata messa al corrente di tutto in data 7 maggio così pure come informati erano i Sindacati. Queste purtroppo non sono voci di corridoio.
E’ la stessa Casani che scrive su News Val di Cornia di oggi affermando anche che “rapidamente  a Campiglia verranno ripristinati tutti i servizi distrettuali attualmente reindirizzati su Venturina. Seguono una serie di considerazioni tra il serio e faceto che si chiudono con questa affermazione ; “…la comunità delle valli etrusche sarà orgogliosa di dimostrare solidarietà e accoglienza per questi malati…”. Lavori iniziati venerdì pomeriggio alla chetichella e già pronti lunedì quando arriveranno i primi quattro malati.
Si perché di malati si tratta per i quali ancora non è stata superata la prova dei due tamponi consecutivi attestanti la non contagiosità, con un personale impreparato, non formato, ( a questo proposito la Casani afferma che non è vero …è stato loro insegnato a mettersi i guanti,le mascherine,le tute etc etc). Non una parola sulla vicina RSA e sui rischi che corrono i nostri anziani là ospitati.
Roba da Repubblica delle banane.
Il tutto nell’ assenteismo totale di una Società della salute  dalla quale non è venuta una parola, un giudizio, una valutazione che avrà conseguenze rischiosissime per il paese.
Non c’è da meravigliarsi più di tanto…in fondo è cambiata la musica ma i protagonisti son gli stessi che anni fa con un blitz notturno svuotarono il nostro caro vecchio Ospedale e trasportarono tutto a Piombino, con le conseguenze nefande che si possono osservare oggi, con la speranza che anche oggi come allora non debba essere poi la magistratura a fare chiarezza.
Siamo campanilisti come ci ha definito uno dei vertici della sanità locale? Ebbene… e se anche fosse!
Ci volete spiegare come mai nel momento in cui sembra  che  i numeri  stiano calando al punto che tra una settimana si avrà il libera tutti, nel momento in cui i reparti Covid vengono chiusi a Pisa, Empoli  così come in mezza Italia, si decide di fare di Campiglia un Ospedale Covid?. ma tant’è visto che ormai politicamente la nostra zona è morta, inesistente  ed il progetto è stato voluto ed imposto (probabilmente alla Casani stessa ) da chi niente ha a che vedere con la nostra realtà locale e che ha visto miseramente fallire il suo precedente progetto della riabilitazione fatto che secondo noi sta alla base di tutto. Cosa importa se la riabilitazione è stata smantellata, se il poliambulatorio è stato chiuso, se prossimamente farà la stessa fine il Distretto (ma la Casani afferma invece che tutto sarà rapidamente riporistinato); cosa importa se la popolazione perde servizi di primaria importanza, cosa importa se il nostro Sindaco è considerato alla stregua di uno zerbino, inascoltato , deriso e ora anche sbugiardato…
Vergogna. Questo dice la gente che giornalmente avviciniamo e con la quale condividiamo l’enorme preoccupazione. Ancora una volta porgiamo la mano al Sindaco al fianco della quale siamo pronti a scendere in piazza perché crediamo a tutto tondo nella sua versione e siamo certi che tutto è stato fatto a sua insaputa… E’ ignobile che la si cerchi di far passare da bugiarda ed è per questo che come Lega invitiamo tutta la cittadinanza a far sentire in qualche modo la propria voce a sostegno del nostro primo cittadino che dovrà onorare quella fascia tricolore che le è stata affidata dalla popolazione ed auspichiamo che si faccia chiarezza su affermazioni contrastanti che investono figure istituzionali.
Non riusciremo forse ad ottenere niente, ma almeno non si potrà dire che non ci abbiamo provato… dimostriamo che veramente il Comune è dei cittadini, non solo uno slogan buono in periodo elettorale.
LEGA CAMPIGLIA
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Scritto da il 27.5.2020. Registrato sotto Foto, politica, Toscana-Italia, ultime_notizie. Puoi seguire la discussione attraverso RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o seguire la discussione

3 Commenti per “CAMPIGLIA: LE OPPOSIZIONI INSORGONO CONTRO IL CENTRO COVID ALL’OSPEDALE”

  1. Luciano Peisih

    Gentile Direttore,

    scriviamo in quanto chiamati in causa quali turisti che da tantissimi anni passano le vacanze nel borgo storico di Campiglia Marittima.

    Personalmente, diversamente da quanto affermano i signori Nicola Bertini, Samanta Poli e Federico Fulcheris, proveremmo un profondo disagio e anche vergogna a venire in un Comune che rifiuta solidarietà ai colpiti dal Codid 19, una tragedia che ad oggi in Italia ha fatto ufficialmente 32.955 morti.

    Ci stupisce poi questa presa di posizione da parte di chi innalza il tricolore ogni due per tre e in questi tempi ci si copre la faccia con le mascherine, il tutto insieme a tristi liste civiche (?) per cui il bene comune termina sull’uscio di casa.

    Cordiali saluti.
    Luciano Peisih e Rachel Nomi Saltiel

  2. Bianca

    Sinceramente in tempo di Covid i turisti hanno prestato poca attenzione alla popolazione campigliese composta per lo più da persone in età critica. Non mi stupisce quindi un giudizio così superficiale che etichetta gente che non sa cosa sia stato il covid visto il numero esiguo di casi e che se li ritrova in un ambiente collegato con la residenza protetta dove vivono anziani e persone fragili. Sinceramente non è rifiuto alla solidarietà ma significa portare a Campiglia il cavallo di Troia.

  3. Oblio

    Bianca, hai perfettamente ragione, ma purtroppo viviamo in mezzo a decerebrati…!

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