RIMIGLIANO: TOGLIERLO ALLA PARCHI ERRORE GRAVISSIMO DI SAN VINCENZO

San Vincenzo (LI) – Una vera e propria “alzata di scudi” da parte di tutti, dagli altri comuni soci della Parchi Val di Cornia a tutte le più importanti associazioni ambientaliste comprese WWF e Legambiente, contro la scelta, scellerata da parte dei più, del comune di San Vincenzo e del suo sindaco Bandini, che con il Consiglio Comunale del 27 febbraio, a seguito della delibera di giunta del 18 Febbraio 2020, ha stabilito la gestione diretta da parte dell’Amministrazione Comunale del Parco di Rimigliano e dei manufatti e dei servizi in esso presenti. Leggiamo insieme le numerose note giunte in redazione e la replica (piuttosto blanda per la verità, ndr.) dell’amministrazione sanvincenzina.

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PARODI: SULLA PARCHI L’UNICO ATTO DIVISIVO È QUELLO DEL COMUNE DI SAN VINCENZO

Giuliano Parodi

L’assessore alla cultura del Comune di Piombino Giuliano Parodi interviene in merito alla questione della società Parchi e alla recente decisione del sindaco di San Vincenzo di gestire in maniera autonoma il parco di Rimigliano: «La società rappresenta lo strumento più adeguato per attuare le politiche turistiche sovracomunali».

“La scelta di San Vincenzo di sottrarre dal contratto di servizi il parco di Rimigliano ci rammarica – affermano Ferrari  e Parodi –  Proprio in un momento in cui tutti i sindaci della società avevano condiviso un percorso volto a valorizzare la Parchi arriva la volontà di San Vincenzo di depotenziare il suo patrimonio.  Noi però andiamo avanti con lo spirito che ha caratterizzato la ripartenza della Parchi dopo un periodo di crisi.

Quello spirito che dalla prima riunione fatta con gli altri sindaci ci ha portato a redigere insieme a loro un documento programmatico e di governo; quello spirito che ci ha indotto a cambiare lo statuto, aumentando i membri del C.d.A. a 5, in modo da garantire oltre che professionalità maggiori anche la rappresentanza di tutti i soci; per la prima volta nella storia della Parchi, si è provveduto a selezionare i membri del C.d.A. tramite una procedura di evidenza pubblica. Come da statuto infine, il Presidente della Società è stato votato dalla maggioranza del C.d.A.: tutto questo è avvenuto nel rispetto delle regole statuarie garantendo la massima condivisione delle scelte e delle informazioni.

D’altra parte la ricostruzione fornita dal PD Val di Cornia-Elba è nettamente in contrasto con le motivazioni che lo stesso Comune di San Vincenzo ha fornito nello spiegare l’esclusione del Parco di Rimigliano dalla gestione Parchi: afferma infatti il sindaco di San Vincenzo che “Il comune di San Vincenzo ha lamentato per anni lo stato di cattiva manutenzione del proprio parco”, una valutazione pertanto che certifica la malagestione degli anni passati e niente ha a che fare nè con il presente assetto societario nè “con inclinazioni partitiche” (sempre dalle parole dell’amministrazione sanvincenzina).

Negli anni la società Parchi è stata gravata di attività aggiuntive che l’hanno snaturata e distratta dalla sua mission principale, depotenziandone di fatto l’azione sul territorio e verso l’esterno. La sfida che si appresta ad affrontare il nuovo CdA a matrice manageriale è quella di rilanciare la società parchi con una visione funzionale ed un’organizzazione delle attività efficace, che gravi sempre meno sulle spalle dei comuni soci e riesca negli anni a raggiungere una completa autonomia economica. Il Comune di Piombino sostiene pienamente il processo di rinascita della società e considera la Parchi il soggetto più adeguato per definire, programmare ed attuare politiche turistiche sovracomunali dirette alla valorizzazione dei beni archeologici, artistici, culturali e paesaggistici del territorio, il vero valore aggiunto che ci contraddistingue in un mercato variegato. Ad oggi l’unico atto concretamente divisivo nella vicenda Parchi è la delibera di giunta del Comune di San Vincenzo che sottrae un bene importante dalla gestione Parchi minando l’unità del sistema e depotenziando la programmazione condivisa delle politiche turistiche del territorio. Non è mai troppo tardi per un ripensamento”.

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GRUPPO 2019: SU RIMIGLIANO SCELTE SBAGLIATE PER SE E PER GLI ALTRI

I candidati consiglieri del gruppo 2019

Campiglia Marittima (LI) -Riceviamo e publichiamo integralmente da Nicola Bertini del “Gruppo 2019” di Campiglia.

«La decisione assunta dal PD sanvincenzino, condivisa dalla lista di Cosimi, è di una gravità storica. Non si sancisce solo la fine della gestione di Rimigliano della società Parchi Val di Cornia, si inaugura anche un nuovo concetto che sconfessa completamente l’idea con cui il parco venne concepito nel 1974. Per Bandini Rimigliano è affare di San Vincenzo e di nessun altro. Un campanilismo sciocco che nuoce grandemente alle possibilità di sviluppo di tutta la Val di Cornia e penalizzerà sia San Vincenzo sia gli altri Comuni a partire da Campiglia.

I motivi accampati da San Vincenzo sono strumentali. È vero che la Parchi Val di Cornia ha perso man mano efficienza nella gestione dei servizi ma questo dipende da scelte politiche sempre e completamente condivise da Bandini. È vero che il Consiglio d’Amministrazione deve essere scelto in modo collegiale ma è lo stesso Bandini che rivela come la volontà di togliere Rimigliano alla Parchi fosse già stata formalizzata ad ottobre.

Si rivelano i difetti di trasparenza e strategia anche del Comune di Campiglia che avrebbe dovuto da subito mettere in guardia tutti sulla portata delle intenzioni di San Vincenzo, solo intuite all’esterno delle segrete stanze, che veniamo a conoscere con sei mesi di ritardo e avrebbe dovuto impostare ben altra discussione pubblica per evitare un simile esito.
Le intenzioni di San Vincenzo sono chiare: realizzare la speculazione nella Tenuta di Rimigliano (a monte di Via della Principessa) e asservire la fascia a mare alle esigenze delle nuove lottizzazioni, rimanendo nella società Parchi perché potrebbe far comodo metter bocca sugli altri parchi e magari dar fastidio all’avversario politico di Piombino pur non contribuendo economicamente in modo significativo. L’amministrazione PD di San Vincenzo è pronta a sacrificare il progetto che univa la gestione e valorizzazione del patrimonio storico, ambientale e archeologico di un intero comprensorio, per le carenze di manutenzione del parco causate proprio dalle scelte delle amministrazioni PD degli ultimi 10 anni sempre condivise da Bandini.

San Vincenzo vuol uccidere il progetto originario del Parco di Rimigliano (da subito gestito da TUTTI i Comuni della Val di Cornia). È fondamentale perché quello era un progetto pensato per la crescita economica, culturale e civile di un’intera comunità, un progetto ideato tenendo al primo posto l’interesse pubblico, enunciando il principio che il patrimonio storico, naturale e paesaggistico non appartiene ad un solo Comune ma ad una più vasta comunità e deve essere gestito collegialmente a maggior beneficio di tutti… concetti di cui qualcuno cerca di sbarazzarsi da molto tempo.

L’amministrazione di Campiglia è stata zitta zitta. Non ha pensato ad informare la cittadinanza né il consiglio comunale in tempo per aprire un dibattito sull’argomento e pare non aver pensato neppure che con San Vincenzo rimasto dentro la Parchi non si sa a fare cosa, il contributo economico che toccherà sostenere sarà suddiviso su meno teste.
Nel frattempo è marzo. Un disastro di portata storica. Il Gruppo 2019 invita tutte le forze politiche e amministrative, di maggioranza e di opposizione, a confrontarsi urgentemente sulla Parchi Val di Cornia, sulla necessità del suo rilancio perché sia il primo mattone per ricostruire un tessuto economico produttivo nel nostro territorio».

Nicola Bertini – Gruppo 2019

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WWF: IL PARCO DI RIMIGLIANO NON E’ UN GIARDINO PRIVATO

San Vincenzo (LI) – Il Parco, secondo l’associazione ambientalista, è nato per preservare uno degli ultimi boschi di macchia mediterranea misti a pineta rimasti intatti lungo costa.

«La recente notizia che il Comune di San Vincenzo intende gestire in prima persona il Parco di Rimigliano, ci lascia un po’ perplessi. Il Parco di Rimigliano fu voluto negli anni ’70 dall’amministrazione comunale sanvincenzina, in particolar modo dal sindaco Lido Giomi, scomparso di recente, in collaborazione con i Comuni della Val di Cornia e la provincia di Livorno. Il tutto per preservare uno degli ultimi boschi di macchia mediterranea misti a pineta rimasti intatti lungo costa, legato alla storia dell’agricoltura e della pesca nell’omonimo lago oggi prosciugato e per dar modo ai residenti di godere di un parco che era di tutti e che tutti cercavano in modo civile di preservare in cambio di servizi gratuiti”.

Alla promozione dell’area collaborò, a suo tempo, anche il Wwf che curò la scelta del simbolo del Parco e offrì i cartelli e i depliants pubblicitari. “Oggi le cose purtroppo sono cambiate e molti di quei principi per cui fu istituito il parco con il tempo sono andati perduti: – hanno aggiunto – si pensi ai numerosi e mai sopiti interessi edilizi turistico/ricettivi dentro l’ex Tenuta di Rimigliano, alla musica consentita in alcune zone del parco, prima vietata per tutelare la fauna del bosco, ai servizi in parte divenuti a pagamento, tra cui buona parte dei parcheggi, per non parlare degli arredi come panchine e tavoli una volta fatti completamente con legno e materiale di recupero. Negli utlimi anni la paura di incidenti causati da rami o alberi caduti ha indotto molte amministrazioni ad agire drasticamente, magari dopo anni di completa incuria. Anche Rimigliano è stato vittima di un taglio per niente intelligente e preventivo. Gli ultimi interventi fatti dal Comune di San Vincenzo (primavera 2019) per la sostituzione della rete idrica nel parco di Rimigliano hanno dato l’esempio di mancanza di rispetto del bosco stesso e delle piante”.

Da non dimenticare, inoltre, la presenza negli ultimi due anni di nidificazioni di Caretta Caretta e non si esclude che l’arenile possa ospitare il rarissimo Fratino come avvenne nel 2012. “E’ importante che l’Amministrazione locale entri definitivamente nell’ottica di abbandonare e far abbandonare la pulizia meccanica dell’arenile, che è al primo posto per i danni e i disturbi arrecati ai nidi di fratino. Questa va sostituita con una più congeniale pulizia manuale, che tutela anche la duna pioniera e le sue piccole piante, come già sta avvenendo in alcuni tratti di spiaggia nei comuni di Castagneto Carducci e Bibbona.

Il Wwf nutre molte perplessità sulla scelta del Comune di San Vincenzo. Ci auguriamo che non sia un solo calcolo economico, che punta all’incasso dei parcheggi e delle convenzioni con le strutture turistiche presenti o peggio, un grimaldello per allentare le maglie di una gestione del patrimonio naturalistico e paesaggistico, di cui la Parchi Val di Cornia, nel bene e nel male, era garante. Questo anche alla luce dell’elaborazione del nuovo Piano Strutturale. Ricordiamoci che il parco naturale di Rimigliano non è mai stato fatto rientrare come area Anpil, a differenza degli altri parchi della Val di Cornia, ma è rimasto parco comunale e quindi privo di tutela dal punto di vista ambientale dalle leggi che regolamentano i parchi e le riserve. Ci spiace apprendere, ancora una volta, che una Società che aveva lo scopo di unire e valorizzare un bene prezioso per il nostro comprensorio, sia messa in grande difficoltà proprio dai suoi principali azionisti. Invece di scorgere una direzione unitaria verso cui prefiggerci degli obiettivi comuni, pare che ognuno voglia gestire il proprio cortile e perché no, farci anche cassa. Un ulteriore timore riguarda anche la visione che si vuol dare al futuro Parco e alla sua gestione quotidiana.

Per il Wwf meglio agire verso il “rilancio della Parchi Val di Cornia con un budget finanziario adeguato per permettere a questa di mantenere le sue funzioni e di svolgerne di nuove. Invece di togliere gestioni si cerchino nuove aree da gestire e tutelare. Chiediamo che le aree da gestire siano veramente tutelate inserendole nel sistema dei parchi regionali e siano gestite unitariamente. Troppe volte – hanno concluso – abbiamo visto Amministrazioni che trattano luoghi belli ed importanti naturalisticamente come fossero aiuole di un giardino o di un parco giochi o peggio ancora, trasformati in aree di speculazioni edilizie; ecco questo non è il futuro che merita Rimigliano».

WWF LIVORNO

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LEGAMBIENTE: STUPORE E FORTE PREOCCUPAZIONE SU RIMIGLIANO

San VIncenzo (LI) – Stupore e forte preoccupazione da parte di Legambiente Val di Cornia e Legambiente Costa Etrusca per la notizia che la Giunta di San Vincenzo intende togliere la gestione del Parco di Rimigliano alla Parchi Val di Cornia, società di cui il Comune ne è socio.

«Non ricordiamo che questo atto così significativo da un punto di vista politico, sia riscontrabile nel programma elettorale del sindaco, evidenziando con questo la gravità politica di quanto si intende fare. – hanno commentato le due associazioni ambientaliste – Lo stupore nasce anche dalle motivazioni dichiarate dal sindaco che rimanda a criticità nella gestione del parco da parte della società evidenziate dalle segnalazioni di cittadini e turisti. Ci pare una giustificazione quanto mai bizzarra. Innanzitutto bisognerebbe capire quale tipo di segnalazione registra il sindaco, se relative ad una manutenzione ordinaria o straordinaria del Parco. La prima è a carico della Parchi e facilmente risolvibile magari mettendosi intorno ad un tavolo e pertanto la contromisura della Giunta appare sproporzionata, la seconda è a carico del Comune di San Vincenzo che negli ultimi anni è sempre stato carente di finanziamenti di questo tipo. La nostra Associazione non rileva una tale drammaticità nella gestione del Parco anche se tutto può essere migliorato certamente, ma bisogna anche capire quale è il concetto di Parco che si ha nella mente.

Ci preme evidenziare le molte ombre che sembrano calare sul Parco di Rimigliano. Un parco che ha una storia particolare dettata da scelte politiche illuminate degli anni ‘70 e un valore naturalistico di grande pregio di pineta costiera e bosco planiziale, che purtroppo negli ultimi decenni le Amministrazioni che si sono succedute non hanno mai sentito la necessità di spingersi a riconoscergli la valenza di area protetta. Ci ricordiamo il percorso di riconoscimento ad Anpil mai portato a termine. Ci preoccupa inoltre la tempistica di questa scelta. In un momento di debolezza della società dettato dall’insediamento del nuovo CdA».

Per Legambiente quindi un gesto di cattivo gusto nei confronti dei nuovi amministratori della Parchi e degli altri Comuni soci. «Il dubbio che muove Legambiente è che la scelta di gestire in autonomia il Parco di Rimigliano possa trovare la motivazione nel percorso di elaborazione del nuovo Piano Strutturale e la possibilità di poter pianificare senza un interlocutore come Parchi che ha la missione statutaria di gestire e conservare il patrimonio paesaggistico, naturalistico e archeologico. Oppure più semplicemente, visto che alcune strutture nel parco hanno trovato un loro percorso di economicità si ritiene più congruo uscire dalle ferree e rigorose gare disposte dalla Società Parchi in tutti gli ambiti di competenza per avvicendarsi verso una gestione più lassiva ed accondiscendente? Un elemento – secondo Legambiente – di grande responsabilità politica anche per il Pd partito di riferimento del sindaco».

Legambiente Val di Cornia e Costa Etrusca

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COMITATO PER CAMPIGLIA: COSI’ SAN VINCENZO DEMOLISCE LA PARCHI

Campiglia M.ma (LI) – Il Comitato per Campiglia critica le mire del Comune di San Vincenzo, ma comprende la denuncia per lo stato in cui si trova il Parco.

“Siamo ormai al teatro delle beffe, mentre da una parte si potenzia l’immagine strutturale della Società Parchi Val di Cornia, dall’altra si va avanti a gonfie vele nello smantellamento della Società pubblica da parte dei suoi soci: i Comuni della Val di Cornia”, è il Comitato per Campiglia a intervenire dopo la recente intenzione del Comuni di San Vincenzo di gestire autonomamente il Parco di Rimigliano (leggi qui l’articolo correlato).

“Piombino da anni ha scippato alla Parchi i proventi dai parcheggi pubblici impoverendo drammaticamente l’operatività della Società, azione indegna che la nuova amministrazione, almeno per ora, non sembra volere cancellare. Ora si aggiunge alla lista dei demolitori, il Comune di San Vincenzo che al grido di ‘diamo un sacco di soldi ma Rimigliano è abbandonato’, pensa bene di fare come quelli che non vogliono pagare le tasse con la scusa che il loro denaro va anche ad altri.

Il Comitato per Campiglia ha denunciato da anni la mancanza di cura e promozione di Rimigliano, dove regna, in particolare in certi tratti, l’abbandono degli arredi, la demolizione di punti di servizio, la presenza di indicazioni prive di fondamento su percorsi sconnessi indicati come agibili per handicappati, la mancata realizzazione di percorsi protetti di accesso al mare che non intacchino il sistema dunale e il patrimonio naturalistico.

Quindi il Comitato è d’accordo nella denuncia che fa oggi l’attuale amministrazione ma che, di fatto, è la fotocopia di quelle che hanno ammesso tutto quanto viene oggi denunciato. Non solo in passato non si è mai aperto bocca ma si è dato il via a lottizzazioni indecenti e a progetti edilizi, e stradali che sarebbero mal digeribili anche in periferie urbane. – e conclude – Il Comitato condanna oggi le scelte del Comune di San Vincenzo come in passato quelle del Comune di Piombino perché finalizzate a demolire l’unica struttura precorritrice e avanzata di interesse culturale-turistico che esista in questo territorio”.

Comitato per Campiglia

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BANDINI: IL COMUNE VUOLE VALORIZZARE IL PARCO DI RIMIGLIANO

Alessandro Massimo Bandini

San VIncenzo (LI) – Con il Consiglio Comunale del 27 febbraio a seguito della delibera di giunta del 18 Febbraio 2020, è stata stabilita la gestione diretta da parte dell’Amministrazione Comunale del Parco di Rimigliano e dei manufatti e dei servizi in esso presenti.

«La decisione – fa sapere in una nota l’amministrazione comunale – è stata preceduta dalla comunicazione di tale decisione ai soci in occasione di una riunione del 23 Ottobre 2019 e poi nuovamente nelle riunioni successive. Abbiamo letto molti interventi al riguardo, alcune sono comprensibili preoccupazioni, altre sono affermazioni non vere sulle quali occorre fare chiarezza.

Il comune di San Vincenzo ha lamentato per anni lo stato di cattiva manutenzione del proprio parco, con risultati totalmente inefficaci. Occorre non fare confusione tra contratto di servizio e partecipazione nella spa Parchi Val di Cornia, San Vincenzo crede nella validità del percorso fatto per i parchi di San Silvestro e Baratti-Populonia e non ha messo, ad oggi, in discussione la propria partecipazione a questo progetto unitario di valorizzazione del territorio. Abbiamo atteso che venisse nominato un cda per formalizzare questa scelta per rispetto nei confronti della società, che ha dovuto sopportare un periodo di vuoto gestionale. La scelta non poteva però essere procrastinata, sia perché è opportuno che il nuovo Cda conosca fin da adesso quali beni e quali risorse ha a disposizione per lavorare al nuovo piano industriale, sia perché la stagione turistica è alle porte ed il comune di San Vincenzo deve poter organizzare un sistema di gestione del parco.

Il timore sul fatto che stiamo cominciando adesso a pianificare la gestione del parco è infondato. – hanno aggiunto – Abbiamo già pianificato il sistema gestione diretta degli spazi naturali, della pulizia dei servizi e del lavoro necessario per ridar loro il giusto decoro, la cura di strade a mare parzialmente ostruite dalla vegetazione e della ristrutturazione di tavoli, sedie, passerelle in legno e staccionate. Gli step successivi riguardo alla progettualità destinata al parco saranno sviluppati in armonia e rispetto del PIT-PPR (piano paesaggistico regionale). Non condividiamo ma comprendiamo il timore di alcuni riguardo al futuro del Parco di Rimigliano e ci sentiamo di rassicurare tutti sul fatto che la volontà di questa Amministrazione è quella di mantenere l’equilibrio naturalistico e ambientale del parco, di ridonargli lustro e dignità e di attivare progetti tesi alla sua riqualificazione e valorizzazione.

La scelta di San Vincenzo – conclude il Comune – non ha niente a che fare con inclinazioni partitiche. Il sindaco Bandini aveva già inserito nel suo mandato che avrebbe provveduto alla ricerca di nuove modalità di gestione e manutenzione con caratteri innovativi ed attrattivi in armonia con la salvaguardia dei valori ambientali e naturalistici che il Parco di Rimigliano esprime».

Comune di San Vincenzo

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Scritto da il 7.3.2020. Registrato sotto ambiente/territorio, Foto, Toscana-Italia, ultime_notizie. Puoi seguire la discussione attraverso RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o seguire la discussione

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