PIOMBINO: SIDERURGIA, PER JSW UN’ALTRA FUMATA NERA

Camping CIG e USB Piombino.

Il sindaco Ferrari e l’assessore Nigro al MISE

Roma – Si è svolto martedì 9 Luglio al Ministero dello Sviluppo economico un incontro per fare il punto sull’avanzamento dei progetti di Jindal per lo stabilimento siderurgico di Piombino. Il primo incontro alla presenza dei nuovi rappresentanti dell’Amministrazione comunale, il primo incontro senza l’amministratore delegato Fausto Azzi dopo la revoca delle deleghe nel mese scorso. Un appuntamento importante per conoscere le intenzioni di Jsw e del governo sul futuro dello stabilimento. 

All’incontro erano presenti tra goi altri il presidente dell’azienda Virendar Bubbar, il direttore dello stabilimento Mohan Babu, il sindaco di Piombino, Francesco Ferrari e i rappresentanti delle organizzazioni sindacali nazionali e locali oltre a quelli della Rsu. Vi hanno partecipato anche il sottosegretario allo sviluppo economico Davide Crippa e il coordinatore della riunione, il vice capo segreteria del ministro, Giorgio Sorial.

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«Come annunciato, una delegazione del Camping CIG è presente oggi, 9 luglio, davanti al cancelli del Ministero dello Sviluppo Economico (Mise). Il Camping CIG ritiene che l’incontro di oggi fra i rappresentanti di governo, JSW, istituzioni e sindacati debba segnare l’ora della verità ; altro che incontro interlocutorio. Se JSW continua a traccheggiare, il governo deve mettere nel conto di riprendersi lo stabilimento, nella prospettiva di una politica industriale siderurgica, che includa Piombino, Taranto, Terni e gli altri stabilimenti, per produrre acciaio pulito di qualità.
Un folto gruppo di operai delle acciaierie Arcelor Mittal Taranto, organizzata da Usb, é pure presente al Mise, insieme a una delegazione Usb Piombino. Oggi sono in programma infatti due tavoli di trattativa separati per i due stabilimenti».

Camping CIG e USB Piombino.

«Oggi una delegazione di USB Piombino era presente al Mise insieme hai lavoratori di USB Taranto e con la presenza di USB Terni. La siderurgia italiana oggi era al tavolo al Mise perché delle multinazionali sia Alcerol Mittal che Jindal pensano di sfruttare i territori e i lavoratori e oggi lo hanno dichiarato! Il Governo per quanto riguarda Jsw Piombino a dato disponibilità per poter portare avanti un progetto siderurgico, ma anche oggi una fumata nera da parte di Jindal sui futuri investimenti. Rispettare il cronoprogramma non è sufficiente ci vogliono subito investimenti per un acciaio pulito e sicuro. L’acciaio al piombo non può essere il futuro per le acciaierie di Piombino con impianti di 30 anni. Si ringraziano tutti i lavoratori di Taranto e Piombino della partecipazione alla manifestazione organizzata da USB sotto il Ministero dello Sviluppo Economico. Anche questa volta abbiamo dimostrato che USB è un altro sindacato».

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ROSSI: “SERVE UN CAMBIO DI PASSO”

Enrico Rossi

“L’impegno da parte del ministero e dell’azienda mi pare ci sia, ma credo si debba provare ad imprimere una svolta, perché se proseguiamo con lo stesso passo tenuto finora, ciò può pregiudicare l’esito del progetto di tornare a produrre acciaio a Piombino”.

È questa la ferma convinzione espressa dal presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, al termine dell’incontro che si è tenuto a Roma, al Ministero per lo sviluppo economico, per discutere dell’attuazione dell’Accordo di programma e del piano industriale presentati alcuni mesi fa dall’indiana JSW Steel Italy (ex Aferpi) per la reindustrializzazione dei sito produttivo di Piombino.

Dopo aver ricordato come anche il nuovo sindaco di Piombino ha sottoscritto l’Accordo di programma che dà il via libera all’investimento da 30 milioni di euro per la realizzazione di una nuova linea di laminatoi, il presidente Rossi ha posto all’attenzione dei presenti soprattutto tre punti.

“È necessario chiamare in questa sede ferrovie dello Stato – ha spiegato Rossi – per chiedere che realizzi in due anni e non in cinque la linea di binari interna allo stabilimento, per rendere efficiente lo scarico delle materie prime e il carico dei prodotti finiti. Occorre poi svolgere un ruolo di attuazione dell’Accordo di programma e chiedere ad Invitalia di sbloccare presto la disponibilità dei 33 milioni di euro promessi dal precedente ministro. C’è poi la fondamentale questione del prezzo dall’energia. Come previsto all’articolo 10 dell’Accordo, deve essere garantito all’azienda di poter disporre dello stesso prezzo che Terna pratica nel resto dell’Italia. Per cogliere questi obiettivi servono riunioni più operative e tempi più serrati, con incontri pressoché quotidiani di un gruppo ristretto ed autorevo le formato da un rappresentante del Mise, uno della Regione e uno dell’azienda. Da questo punto di vista sono disposto ad impegnarmi a partecipare ad un incontro a settimana perché voglio che il progetto arrivi in porto senza arenarsi”.

“Adesso – questa la conclusione del presidente Rossi – aspetto i risultati. Sono fiducioso e do il massimo del mio impegno e la garanzia che la Regione rispetterà totalmente ciò che è previsto dall’Accordo di programma. Siamo in una fase di svolta ed é necessario ristabilire a Pionbino un clima fattivo e di fiducia, perché i lavoratori sono fiaccati da tanti anni di promesse senza che si intraveda la svolta necessaria. Le istituzioni e il Ministero devono impegnarsi per costringere l’azienda a fare quello che deve. Vogliamo sapere quando sarà realizzato il nuovo laminatoio. Vogliamo vedere il progetto del forno elettrico e il Governo deve farsi garante rispetto al prezzo dell’energia. L’azienda non deve avere alibi che le consentano di dilazionare gli impegni. A gennaio ci sarà una importante verifica sull’attua zione degli accordi e non possiamo arrivare a quell’appuntamento portando solo dei se e dei ma”.
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PIOMBINO: JSW ITALY, LE NOTE DEL MISE, DEL COMUNE E DEI SINDACATI

 

JSW STEEL ITALIA: «PIOMBINO RESTA STRATEGICA»

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Scritto da il 10.7.2019. Registrato sotto Economia, Foto, ultime_notizie. Puoi seguire la discussione attraverso RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o seguire la discussione

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  • QUANTO E' PASSATO DAL 1 LUGLIO 2017 DATA TERMINE DELL'ACCORDO DI PROGRAMMA CON CEVITAL?

    Nonostante l'addendum all'accordo di programma, senza il quale Rebrab sarebbe diventato Padrone a tutti gli effetti dello stabilimento, tale data viene comunque considerata dalla nostra testata come quella di inizio della crisi economica reale di Piombino. Da allora sono passati solo
    24 mesi, 18 giorni, 18 ore, 54 minute fa

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