PIOMBINO: “ACQUE TORBIDE” PER L’AUTORITA’ PORTUALE DI PIOMBINO?

il futuro porto di Piombino

Piombino (LI) – Nei giorni scorsi è arrivata alla nostra redazione per conoscenza una lettera firmata con un nome di pura fantasia, indirizzata al sindaco di Piombino, a molti capigruppo del consiglio comunale, ai rappresentanti politici locali e della regione, e al Comitato di Gestione dell’Autorità di sistema portuale. Il documento faceva precise accuse che metteva in discussione la regolarità di numerosi atti di «pre-concessione».

Il consigliere comunale Francesco Ferrari capogruppo della lista Ferrari sindaco-Fi ha subito inviato un’interrogazione per chiedere spiegazioni al sindaco di Piombino. Per completezza d’informazione pubblichiamo al termine dell’intervento del consigliere comunale anche il documento contestato visto che le notizie in questo contenute  è diventato oggetto di un interrogazione consiliare.

«Recentemente – inizia Francesco Ferrari – intorno al 20 gennaio scorso, una lettera firmata con il nome presuntivamente di fantasia “Lucumone Bruno” è stata recapitata al Sindaco di Piombino Massimo Giuliani, ai capigruppo di buona parte dei gruppi consiliari del consiglio comunale di Piombino (il PD non era tra i destinatari), nonché ai rappresentanti politici del Comune di Livorno e del consiglio regionale della Regione Toscana; la missiva veniva altresì recapitata al Comitato di Gestione Autorità di Sistema Portuale ed alla stampa.

Posto che in tale lettera si mette in discussione la regolarità di numerosi atti di “pre-concessione” che l’Autorità Portuale di Piombino, ormai facente parte dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Settentrionale, avrebbe posto in essere con società private; sempre secondo l’autore della missiva, tali concessioni sarebbero “sprovviste di qualsiasi fondamento giuridico ed espressione di disinvoltura amministrativa, prive dei piani di impresa previsti dalla normativa, sganciate da qualsiasi effettivo progetto o idea di rilancio del territorio e dell’occupazione (vale a dire reindustrializzazione), vantaggiose per interessi particolari senza alcuna trasparenza e, soprattutto, senza alcun impegno preso da parte del privato in termini di investimento, di occupazione, di sostenibilità della presenza industriale sul territorio”.

Posto altresì che lo scrivente non può saggiare nell’immediato la veridicità o meno di tali affermazioni, per cui ha già avanzato richiesta di visionare gli atti di riferimento alla competente Autorità di Sistema ma le affermazioni riportate nella missiva destano grande preoccupazione, generando il dubbio che certe concessioni siano “vulnerabili” giuridicamente e, come tali, non diano quelle garanzie e sicurezze occupazionali, di investimento, di diversificazione e reindustrializzazione di cui, specie dopo il conclamato fallimento dell’operazione Aferpi,  il nostro territorio ha bisogno.

Ciò premesso si chiede al Sindaco della città di Piombino, vista la delicatezza della questione e le implicazioni che potrebbero discendere dalle denunciate irregolarità, se ha già provveduto a verificare la veridicità o meno delle dichiarazioni anonime anche al medesimo recapitate, quali future iniziative intenderà adottare e con quali tempistiche.

Si chiede risposta scritta ed orale».

Francesco Ferrari
Consigliere Comunale

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Il documento (con gli opportuni omissis), è saricabile premendo su questo link: LETTERA LUCUMONE BRUNO

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Scritto da il 9.2.2018. Registrato sotto Foto, politica, ultime_notizie. Puoi seguire la discussione attraverso RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o seguire la discussione

1 Commento per “PIOMBINO: “ACQUE TORBIDE” PER L’AUTORITA’ PORTUALE DI PIOMBINO?”

  1. Lirio Gentili

    Nei comuni Piombino e dintorni è sempre stato tutto a norma,dicono i responsabili.
    Ma visto come lavorano c’è molti dubbi,il fatto principale è che i controllori e la giustizia siano molto molto carenti.

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