AFERPI: IL 2 FEBBRAIO SCIOPERO, IL TFR AD APRILE

Gli operai davanti al Ministero a marzo 2016

Roma – Si è svolto in data odierna (23-01-2017) l’incontro fra le Segreterie nazionali e provinciali di Livorno di Fim-Fiom-Uilm ed il governo rappresentato dal Ministro Calenda e dal Viceministro Bellanova alla presenza del Presidente della Regione Rossi, del Sindaco di Piombino Giuliani e del Commissario Straordinario Nardi. Al termine dell’articolo il commento del Sindaco di Piombino.

AGGIORNAMENTO: Giovedì 2 Febbraio si terrà uno sciopero di 24 ore. La mobilitazione partirà con un presidio nel Piazzale sotto la Portineria della Direzione dalle ore 8 e successivamente alle 9:30 inizierà il corteo con partenza dal Cavalcavia Ex Lucchini in Largo Caduti del Lavoro e si concluderà davanti al Comune, dove ci sarà un comizio delle Segreterie Nazionali FIM-FIOM-UILM-UGLmet.

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I sindacati hanno fatto presente e ribadito al governo la situazione di grave incertezza venutasi a creare dalle mancate realizzazioni di quanto Rebrab aveva promesso in termini di realizzazione del piano industriale, questa situazione a partire dalla mancanza del circolante fino a una non più tollerabile indefinitezza del piano industriale, rischiano di mettere in seria crisi il progetto Piombino così come configurato dell’accordo di programma del 2014.

Hanno poi ribadito che tale obbiettivo va salvaguardato in ogni suo aspetto a partire dal ruolo centrale della siderurgia, questo obbiettivo va perseguito costringendo Rebrab ad assumersi impegni certi e certificabili, in assenza dei quali il Governo deve assumersi la responsabilità ricercando ogni alternativa possibile per mantenere gli impegni contenuti nell’accordo di programma. In ogni caso abbiamo fatto presente al Governo la necessità di salvaguardare gli ammortizzatori sociali in scadenza al 30/6/2019 qualora essi non fossero sufficienti.

Il Governo si è assunto l’impegno di convocare in maniera ultimativa Rebrab al fine di verificare definitivamente la possibilità dello stesso a mantenere fede a quanto sottoscritto. Dopo questo incontro il Governo riconvocherà i sindacati per comunicare le proprie decisioni in merito.

In relazioni a ciò le OO.SS ritengono non rinviabile un piano di mobilitazioni che vedrà come inizio uno sciopero con comizio per il giorno 2 febbraio in difesa del progetto Piombino che deve essere salvaguardato a prescindere, e verso il quale i firmatari dell’accordo di programma sono chiamati a far rispettare in ogni sua parte.

A domanda specifica posta al commissario straordinario Nardi sulla questione del l’erogazione del TFR dei lavoratori ex Lucchini, il commissario ha dichiarato che nelle competenza di marzo, pagate ad aprile, sarà liquidato quanto dovuto.

Martedi’ 24 gennaio dalle ore 14 alle ore 15:30 presso i locali dell’ex Dup si terrà  l’assemblea unica di stabilimento per informare tutti i lavoratori dell’esito dell’incontro dei sindacati con il ministro Calenda. Potranno partecipare i lavoratori in contratto di solidarietà.

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Aferpi, Ugl: “Tempo delle promesse finito, vogliamo fatti su Piombino”

“Le nostre preoccupazioni stanno diventando realtà: non si vede ancora traccia della realizzazione del progetto industriale di Aferpi per le Acciaierie di Piombino”.

Lo hanno dichiarato il segretario generale dell’Ugl Metalmeccanici, Antonio Spera, e il segretario nazionale Ugl Metalmeccanici con delega alla siderurgia, Daniele Francescangeli, al termine dell’incontro di oggi al ministero dello Sviluppo economico. Presente nella delegazione Ugl anche il responsabile dell’Ugl Metalmeccanici Piombino, Sabrina Nigro.

“Su nostra richiesta, il ministro Calenda – spiegano – si è impegnato a riconvocare il prima possibile i vertici della società algerina per fare chiarezza. Ci aspettiamo che ci siano notizie positive a breve: i lavoratori – concludono -non possono più attendere, il tempo delle promesse è finito”.

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IL COMMENTO DEL SINDACO MASSIMO GIULIANI

Incontro oggi al MISE sulla vicenda Aferpi. Nella riunione tutti i soggetti presenti, istituzioni e sindacati, hanno evidenziato la preoccupazione per lo stato di inatturazione del piano industriale e soprattutto sulla mancanza di risposte da parte di Issad Rebrab sul piano finanziario e indutriale del progetto siderurgico, agroindustriale e logistico.

“Da parte di tutti – afferma il sindaco Massimo Giuliani – è emersa la necessità di concertare gli sforzi  per indurre la proprietà a presentare il piano industriale definitivo, che deve essere necessariamente circostanziato. E’ necessario che tutti i soggetti in campo, ognuno per la propria competenza, mettano in atto tutte le azioni per fare pressioni sulla proprietà e sull’azienda per una risoluzione definitiva e unitaria della questione e per portare avanti l’Accordo di programma, che va difeso. Non a caso fino ad oggi il Governo e  tutte le istituzioni hanno lavorato con impegno per tradurre in azioni concrete quanto previsto dall’Accordo di programma.

Da parte della Regione, inoltre, è emerso l’impegno di seguire insieme al governo la vicenda del finanziamento del circolante che appare una delle questioni più impellenti in questa vicenda.

Il ministro si è preso l’impegno quindi di convocare il prima possibile la proprietà per verificare definitivamente le reali  possibilità di attuazione del piano Aferpi. Una volta acquisite queste informazioni, sarà possibile fare una corretta valutazione e prendere le decisioni più opportune.

In questa situazione, ritengo una notizia positiva quella data dal commissario Nardi sulla questione dell’erogazione del Tfr dei lavoratori ex Lucchini. Secondo Nardi infatti, il Tfr potrebbe essere liquidato ad aprile.”

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Scritto da il 23.1.2017. Registrato sotto Economia, Foto, Toscana-Italia, ultime_notizie. Puoi seguire la discussione attraverso RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o seguire la discussione

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DA QUANTO TEMPO...

  • QUANTO E' PASSATO DAL 1 LUGLIO 2017 DATA TERMINE DELL'ACCORDO DI PROGRAMMA CON CEVITAL?

    Nonostante l'addendum all'accordo di programma, senza il quale Rebrab sarebbe diventato Padrone a tutti gli effetti dello stabilimento, tale data viene comunque considerata dalla nostra testata come quella di inizio della crisi economica reale di Piombino. Da allora sono passati solo
    16 mesi, 16 giorni, 17 ore, 10 minute fa

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