BONIFICHE: LEGAMBIENTE CHIEDE SPIEGAZIONI ALL’ONOREVOLE VELO

Silvia Velo e Teresa Bellanova a settembre 2016

Piombino (LI) – Dopo la riconferma dell’onorevole Silvia velo a Sottosegretario all’ambiente del governo Gentiloni Il 29 dicembre 2016 e alcune interviste rilasciate nella stessa data agli organi di stampa, con molte dichiarazioni rassicuranti su bonifiche e SS398, è arrivata in redazione una nota di Legambiente che pone alcune domande al sottosegretario sulle questioni ormai storiche per la Val di Cornia.

Leggiamo insieme il comunicato della Legambiente, e a seguire riproponiamo, ad integrazione della notizia, l’intervista rilasciata il 30 dicembre scorso a “Il Tirreno”.

Premendo su questo link potete scaricare la delibera del CIPE sui 50 milioni per le bonifiche n°47 del 10-11-2014.

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LEGAMBIENTE: PERCHE’ NON AVETE SPESO I 50 MILIONI DELLE BONIFICHE?

Premesso che l’associazione Legambiente ritiene fondamentale la partenza delle bonifiche da effettuare sul territorio industriale di Piombino, quale premessa e condizione per una prospettiva di lavoro. Torniamo a sollecitare la politica e le istituzioni a far partire queste opere e in particolare sollecitiamo la Regione Toscana e il governo a fare presto e bene.

L’On. Silvia Velo confermata sottosegretario all’Ambiente, svolge un ruolo fondamentale in questa vicenda, in virtù della sua collocazione istituzionale. Nella sua nota alla stampa dei giorni scorsi dichiara tranquilla, tranquilla che:

«I 50 milioni stanziati dal Ministero per le bonifiche, ci sono sempre e ci sono sempre stati, sono al Ministero che, tramite il dipartimento dedicato, li erogherà via via che ci saranno bandi da finanziare. I primi usciranno a breve, perché Invitalia ha pronte due gare di appalto, che saranno pubblicate nei prossimi giorni. La prima riguarda le indagini integrative sull’area da bonificare. Insieme a questo bando Invitalia ha pronto anche quello per la progettazione esecutiva».

Queste affermazioni sono molto strane:

– i soldi non dovrebbero essere al Ministero ma alla Regione Toscana, infatti il CIPE, con la delibera del 10 novembre 2014, n. 47 ha assegnato, in via definitiva, alla Regione i 50 milioni quale quota parte delle risorse FSC 2014-2020 per il finanziamento, come previsto nell’accordo di programma del 24 aprile 2014. La Regione, sempre nel 2014 ha predisposto alcuni atti di formale assenso all’assegnazione, per il ricevimento di questi fondi e la loro messa a bilancio.

– Invitalia, nella Conferenza dei Servizi del 9 Novembre 2016, afferma che ha già predisposto gli atti di gara, ma che ancora deve essere perfezionato il circuito finanziario per l’erogazione delle risorse (cioè la messa a disposizione dei soldi per la Regione e da questa a Invitalia).

Quindi, se i 50 milioni comunque ci sono, perché non vengono resi disponibili per gli atti di gara pronti da tempo?

Perché tutto questo ritardo? Il problema è della Regione per non aver compiuto tutti gli atti dovuti? Oppure il Ministero dell’Ambiente ad essere deficitario? Forse il dipartimento per lo sviluppo e la coesione economica?

Perché queste contraddizioni fra gli atti formali e le affermazioni tranquillizzanti di un sottosegretario?

Ribadiamo che, data l’importanza, occorre comunque individuare un responsabile politico che segua costantemente la vicenda delle bonifiche di Piombino e problemi correlati perché si giunga a breve a sbloccare i fondi e a impiegarli nel modo dovuto, senza doversi affidare ciecamente ad Invitalia.

Legambiente Val di Cornia

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Il Tirreno del 30 dicembre 2016

Velo: «Bonifiche e 398, andiamo avanti»

La deputata del Pd confermata ieri come sottosegretario all’Ambiente. «Invitalia ha pronte le prime due gare d’appalto» di Guido Fiorini.

PIOMBINO. Silvia Velo è stata confermata nel ruolo di sottosegretario all’Ambiente (l’altra è la torinese Barbara Degani) e ieri sera ha giurato a palazzo Chigi. Ma in questo periodo di “vacatio”, essendo anche parlamentare del Pd, non ha perso i contatti con le tante questioni aperte sul suo territorio di riferimento.

Sono molti i punti sui quali, tornata a essere un membro del governo, ora guidato da Paolo Gentiloni, la parlamentare di Campiglia Marittima, puntualizza la situazione. E, in particolare, la bionda ex sindaco del paese delle cave, precisa la questione dei 50 milioni stanziati dal ministero per le bonifiche.

Sottosegretario, questi soldi ci sono sempre?
«Ci sono sempre e ci sono sempre stati – dice – Non capisco come qualcuno diffonda certe notizie senza alcun fondamento. Sono stanziati e sono al ministero che, tramite il dipartimento dedicato, li erogherà via via che ci saranno bandi da finanziare. I primi usciranno a breve, perché Invitalia ha pronte due gare di appalto, che saranno pubblicate nei prossimi giorni. La prima riguarda le indagini integrative sull’area da bonificare. E, attenzione, non saranno indagini nuove, non si riparte da capo. Saranno solo un completamento del lavoro già fatto. Insieme a questo bando Invitalia ha pronto anche quello per la progettazione esecutiva. È stato deciso di farli insieme per risparmiare tempo. C’è un cronoprogramma, ma indica i tempi massimi, faremo di tutto per accorciarli».

Ma basteranno i 50 milioni?
«Sono una bella cifra, vedremo. Intanto la Regione ha richiesto, così come è stato accordato altrove in situazioni analoghe, di avere uno sconto dell’Iva sul lavoro di bonifica. Un dimezzamento dal 20 al 10% che consentirà un notevole risparmio».

La Via per la 398 a che punto è?
«Il progetto è al ministero dell’Ambiente dall’inizio di gennaio. La fase istruttoria sarà espletata nei primi giorni del 2017, non ci vorrà molto per avere le autorizzazioni. Quindi il progetto tornerà ad Anas per la progettazione definitiva e l’approvazione da parte del Cipe entro la primavera».

Veniamo all’acciaio, cosa si dice nelle stanze del Governo della situazione piombinese?
«Sono in contatto costante con il ministro Carlo Calenda, ci sentiamo ogni giorno. Lui al tempo stesso è in contatto con Aferpi e ha chiesto, in tempi brevi, di avere rassicurazioni formali e puntuali sul rispetto di quanto firmato con l’Accordo di programma. Adesso i ritardi sono diventati difficili da accettare. Ma una cosa è sicura, Calenda è determinato ad avere le risposte che tutti aspettano da troppo tempo».

Anche la centrale Enel, e la sua riconversione, interessa il ministero dell’Ambiente.
«Enel, che ha deciso di fare le bonifiche in prima persona, ha presentato l’analisi di rischio, che è già stata approvata. Adesso aspettiamo che presenti il progetto di bonifica, lo farà a breve. Fra l’altro hanno intenzione, per sistemare l’area, di usare un sistema innovativo, che sarà provato per la prima volta in Italia. Anche qui i tempi dovrebbero essere ragionevolmente brevi».

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Scritto da il 4.1.2017. Registrato sotto ambiente/territorio, Foto, ultime_notizie. Puoi seguire la discussione attraverso RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o seguire la discussione

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