PIOMBINO: “SAGRE E FESTE, SI PUNTA SULLA QUALITÀ”

Piombino (LI) – La giunta piombinese introduce dei nuovi criteri di ammissione, e riduce il numero dei giorni complessivi. Approvato quindi dal consiglio comunale del 16 dicembre scorso il regolamento per la disciplina di sagre e feste temporanee che va a sostituire quello precedente del 2011. Chissà se associazioni e partiti apprezzeranno le novità introdotte?

Il regolamento è stato votato con i pareri favorevoli di PD e Spirito Libero, contrario invece Movimento 5 Stelle, unico gruppo delle minoranze presente in Consiglio al momento della votazione.

Nel testo sono contenute le norme che disciplinano le modalità di predisposizione del calendario-programma annuale delle manifestazioni ricorrenti, caratterizzate da attività temporanea di somministrazione di alimenti e bevande. Tali iniziative vengono organizzate da enti, comitati, associazioni o partiti politici, con l’obiettivo di raggiungere finalità culturali, folcloristiche, di promozione sociale ed economica, politiche, religiose, di volontariato e di sport.

L’assessore Stefano Ferrini

La revisione del regolamento è avvenuta impostando da parte dell’amministrazione comunale un percorso di concertazione e coinvolgendo tutti i soggetti che negli anni hanno organizzato sagre e feste, le associazione di categoria del commercio ed artigianato, i Quartieri e tutti i gruppi politici presenti in Consiglio Comunale. Tutti i soggetti, a vari livelli, hanno manifestato l’esigenza di individuare nuovi strumenti per la gestione delle sagre e delle feste, cercando un’integrazione con il mondo del commercio, dell’artigianato, dell’agricoltura e della ristorazione ed individuando nuovi strumenti per aiutare a superare i possibili elementi di conflittualità tra questi mondi.

Il risultato è l’approvazione di un regolamento molto rinnovato rispetto al testo precedente, che introduce nuovi criteri di priorità nell’ammissione delle iniziative, rivede il numero dei giorni ammissibili per l’organizzazione delle iniziative, introduce requisiti di accesso più specifici e basati sulla qualità.

Mentre il regolamento vigente fino ad oggi identificava nella “storicità” delle sagre e feste l’unico strumento di priorità per l’inserimento delle stesse nel calendario-programma annuale, la nuova regolamentazione identifica una serie di requisiti che premiano la “qualità”, la tradizione, il legame con il territorio, l’organizzazione di eventi all’interno delle sagre/feste e la destagionalizzazione, offrendo, per la prima volta, uno strumento di valutazione al Comune.

Si passa insomma da un regolamento dove l’unico criterio per la selezione era la storicità dell’iniziativa, al nuovo in cui tale dato peserà mediamente solo per il 10%, con la possibilità quindi anche per i nuovi proponenti di entrare a far parte del programma annuale – spiega l’assessore allo sviluppo economico Stefano Ferrini – Gli obiettivi che abbiamo voluto cogliere sono essenzialmente quattro: condividere un percorso con coloro che negli anni hanno organizzato sagre e feste, associazioni di categoria del commercio ed artigianato, Quartieri e con tutte le forze politiche presenti in consiglio, organizzando oltre una quindicina di riunioni nelle quali ogni volta sono arrivate proposte e contributi; cercare un diverso equilibrio tra sagre, feste e mondo della ristorazione, riducendo il numero complessivo delle prime (da 140 a 135); tramite i criteri di selezione individuati, abbiamo voluto da un lato valorizzarne il ruolo per favorire una funzione di promozione turistica del territorio attraverso i prodotti, le ricette, le attività sociali, culturali e sportive offerte; e dall’altro integrarle col mondo del commercio, dell’artigianato, della ristorazione, delle produzioni agricole di qualità e della pesca.”

Scendendo nello specifico, nel regolamento si parte con la distinzione netta tra sagra e festa. La prima è una manifestazione che ha ad oggetto prodotti o ricette legate in modo inequivocabile al territorio e che lo rappresentano nella connotazione più vicina alla tradizione. Per essere ammessa nel calendario annuale, la sagra deve pertanto vere come oggetto un prodotto o piatto richiamato nella denominazione della sagra stessa, caratteristico della Val di Cornia che deve caratterizzare, per almeno il 60%, il menu della sagra stessa.

Le feste, manifestazioni di carattere politico, religioso, sindacale, ricreativo, culturale, interculturale e sportivo con finalità di volontariato, possono essere ammesse nel calendario solo se il programma prevede almeno un evento legato alla promozione dell’attività oggetto della festa stessa, e non devono limitarsi esclusivamente ad attività di somministrazione di alimenti e bevande. Tutti i soggetti inoltre sono obbligati a presentare un rendiconto economico e finanziario entro 30 giorni dalla fine della manifestazione, e anche questo rappresenta una novità rispetto al passato.

Altre novità riguardano la durata delle manifestazioni: nei mesi estivi (giugno, luglio, agosto) la durata massima di una festa e di una sagra, è fissata in 10 giorni. La stessa può essere prorogata fino a 15 giorni nel caso in cui si svolga per almeno il 60% dei giorni al di fuori di tale periodo.

In tutti gli altri mesi, la durata massima è comunque fissata in 15 giorni.

Nel corso dell’anno un soggetto può organizzare fino a un massimo di 45 giorni tra sagre e/o feste.

Oltre al limite complessivo di 135 giorni-anno, lo svolgimento di sagre e feste non deve comunque superare i 35 giorni mensili nel periodo compreso tra giugno, luglio ed agosto ad esclusione delle feste o sagre della durata di un giorno. Non è consentita inoltre la sovrapposizione di manifestazioni all’interno della sola area di Piombino centro e zone limitrofe, escluse le frazioni di Riotorto, Populonia/Baratti.

Sarà un anno di sperimentazione – conclude Ferrini – durante il quale, con gli organizzatori e con le forze presenti in Consiglio Comunale, ne monitoreremo insieme l’attuazione per capirne le possibili criticità e correggerle, sempre in quello spirito con cui siamo arrivati alla sua approvazione, al di là di come ciascuno poi ha votato.”

La domanda di ammissione delle iniziative per l’inserimento nel calendario annuale dovrà essere presentata al Comune di Piombino esclusivamente tramite pec all’indirizzo comunepiombino@postacert.toscana.it, entro il 31 gennaio di ogni anno, utilizzando il modulo appositamente predisposto e pubblicato sul sito internet del Comune. Il calendario verrà pubblicato entro il 28 febbraio.

Print Friendly, PDF & Email
Scritto da il 2.1.2017. Registrato sotto Foto, sagre_feste, ultime_notizie. Puoi seguire la discussione attraverso RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o seguire la discussione

1 Commento per “PIOMBINO: “SAGRE E FESTE, SI PUNTA SULLA QUALITÀ””

  1. AUGURI PER UN PROSPEROSO ANNO 2017.

Scrivi una replica

DA QUANTO TEMPO...

  • QUANTO E' PASSATO DAL 1 LUGLIO 2017 DATA TERMINE DELL'ACCORDO DI PROGRAMMA CON CEVITAL?

    Nonostante l'addendum all'accordo di programma, senza il quale Rebrab sarebbe diventato Padrone a tutti gli effetti dello stabilimento, tale data viene comunque considerata dalla nostra testata come quella di inizio della crisi economica reale di Piombino. Da allora sono passati solo
    12 mesi, 18 giorni, 22 ore, 41 minute fa

Pubblicità

Galleria fotografica

CorriereEtrusco.it - testata giornalistica registrata al Tribunale di Livorno al n.19/2006. Direttore Responsabile Giuseppe Trinchini. C.F. TRNGPP72H21G687D
I diritti delle immagini e dei testi sono riservati. È espressamente vietata la loro riproduzione con qualsiasi mezzo e l'adattamento totale o parziale.
Tutti i loghi e i marchi sono dei rispettivi proprietari. I commenti sono di chi li inserisce, tutto il resto copyright 2018 CorriereEtrusco.it