A PITIGLIANO L’OSPEDALE CHE CURA CON L’AGOPUNTURA

agopunturaTOSCANA – L’ospedale che cura con omeopatia e agopuntura, 23 mila prestazioni in 5 anni. Punto di riferimento regionale e nazionale, il centro ospedaliero di Pitigliano (Grosseto) affianca alla medicina tradizionale quella complementare. In 5 anni di sperimentazione oltre 1000 pazienti hanno avuto accesso al programma

A Pitigliano (Grosseto) c’è un ospedale dove, accanto alla medicina tradizionale, si usano i metodi della medicina complementare. Il Centro ha avviato la propria attività nel 2011, con la nomina dei responsabili di branca in agopuntura e omeopatia, affiancati da un gruppo di medici esperti, coordinati dalla dottoressa Simonetta Bernardini, in qualità di responsabile del progetto. Al suo interno, l‘omeopatia e l’agopuntura vengono praticate insieme alla medicina tradizionale, sulla base di “un approccio interdisciplinare, diagnostico e terapeutico, finalizzato alla scelta terapeutica più appropriata ed efficace in termini di qualità della vita, benessere e salute”, si legge nel progetto per la realizzazione del Centro.

I degenti ricoverati a Pitigliano e al Centro di riabilitazione di Manciano, infatti, in accordo con i medici ospedalieri che li seguono, possono decidere se fare solo la terapia tradizionale o integrarla con le medicine complementari, nella cura delle patologie indicate nel progetto regionale. Più del 90% dei pazienti ricoverati ha accettato le cure integrate.

In cinque anni di sperimentazione, sono state erogate oltre 23 mila prestazioni di agopuntura e omeopatia, mentre sono oltre 1000 i pazienti ricoverati all’ospedale di Pitigliano e al Centro di riabilitazione di Manciano che hanno avuto accesso alle medicine complementari integrate con le terapie “tradizionali”. In questo modo, la medicina integrata viene sperimentata – non in senso farmacologico, ma di approccio terapeutico – nel trattamento di alcuni tipi di patologie o per contrastarne gli effetti: ad esempio, il dolore cronico nel caso delle cure palliative, delle malattie reumatiche croniche, negli esiti di traumi e di ictus e nella riabilitazione ortopedica e neurologica; la psoriasi e le dermatiti allergiche; gli effetti collaterali della chemioterapia; l’asma e l’insufficienza respiratoria. Tutto questo, nella piena disponibilità per i cittadini, dal momento che viene la medicina integrata viene praticata in una struttura pubblica.

Print Friendly, PDF & Email
Scritto da il 17.3.2016. Registrato sotto Foto, sociale, Toscana-Italia, ultime_notizie. Puoi seguire la discussione attraverso RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o seguire la discussione

Scrivi una replica

DA QUANTO TEMPO...

  • QUANTO E' PASSATO DAL 1 LUGLIO 2017 DATA TERMINE DELL'ACCORDO DI PROGRAMMA CON CEVITAL?

    Nonostante l'addendum all'accordo di programma, senza il quale Rebrab sarebbe diventato Padrone a tutti gli effetti dello stabilimento, tale data viene comunque considerata dalla nostra testata come quella di inizio della crisi economica reale di Piombino. Da allora sono passati solo
    12 mesi, 15 giorni, 4 ore, 8 minute fa

Pubblicità

Galleria fotografica

CorriereEtrusco.it - testata giornalistica registrata al Tribunale di Livorno al n.19/2006. Direttore Responsabile Giuseppe Trinchini. C.F. TRNGPP72H21G687D
I diritti delle immagini e dei testi sono riservati. È espressamente vietata la loro riproduzione con qualsiasi mezzo e l'adattamento totale o parziale.
Tutti i loghi e i marchi sono dei rispettivi proprietari. I commenti sono di chi li inserisce, tutto il resto copyright 2018 CorriereEtrusco.it