PIOMBINO: CONSIGLIO COMUNALE STRAORDINARIO SULLA SANITA’

il consiglio comunale di Piombino

il consiglio comunale di Piombino

Piombino (LI) – E’ stato convocato il Consiglio comunale in seduta straordinaria con prima convocazione per il giorno MARTEDI’ 14 APRILE 2015 alle ore 9,00, presso il Palazzo comunale, Sala Consiliare. O R D I N E del G I O R N O: Discussione sul tema: “Riorganizzazione del Servizio sanitario regionale e locale”.

Parteciperanno: Dott. LUIGI MARRONI – Assessore al Diritto alla Salute della Regione Toscana- Dott. EUGENIO PORFIDO – Direttore generale USL 6 Livorno – Dott.ssa DONATELLA PAGLIACCI – Responsabile Distretto USL 6 Zona Val di Cornia – Dott. IRIO GALLI – Responsabile Presidio Ospedaliero Piombino USL 6.

In questo articolo saranno pubblicati tutti gli interventi sull’argomento e quindi è da considerare in continuo aggiornamento fino al termine dell’evento.

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UN’ALTRA PIOMBINO: L’OSPEDALE DEVE ESSERE BARICENTRICO

Riceviamo e pubblichiamo integralmente dalla lista civica «Un’Altra Piombino».

«La valutazione politica che la lista civica Un’altra Piombino fa della legge di riordino approvata l’11 marzo 2015 è sostanzialmente e convintamente negativa: una legge approvata, come è stato detto da più parti, in fretta e furia, precipitosamente, tanto che le disposizioni abbozzano il quadro piuttosto che definirlo.

Una legge, che, secondo la definizione di Gavino Maciocco, “segna una delle pagine più oscure della sanità toscana”, e che ha tagliato fuori, nel suo stesso iter, proprio coloro che la sanità la fanno e coloro che della sanità hanno bisogno: una legge nata, pare, per decretare la fine della sanità come servizio pubblico. Chiunque assumerà il governo della Regione Toscana dovrà rimetterci le mani.

Non ci convincono queste tre aree vaste, lontane, lontanissime dai territori (o bacini di utenza che vogliamo chiamarli); non ci convincono e non ci piacciono questi tre gran-direttori, né possiamo avallare il moltiplicarsi delle farraginosità di una macchina a scapito dei servizi; non ci convince quello che è stato pensato per il Pronto Soccorso e per i medici di famiglia e non vogliamo neanche pensare a cosa succederebbe se si venisse a creare un vuoto di assistenza dalle ore 24.00 alle ore 8.00.

Ma sarebbe lungo entrare nel merito di tutto. Nello specifico ci domandiamo se questa legge faccia bene a Piombino: crediamo di no. L’alta mortalità, denunciata in un articolo recente, nella nostra zona, come anche una realtà che vede sempre più l’esigenza di reparti di lungodegenza per anziani malati, reclamano percorsi chiari e azioni concrete che contrastino lo smantellamento in atto e che la legge di riordino non fa che intensificare.

Invitiamo quindi il Sindaco Massimo Giuliani e la Giunta a riflettere bene prima di firmare qualunque documento che rischi di compromettere o di peggiorare una situazione che la città vive già come gravissima e in grande sofferenza.

Ma, in particolare, chiediamo

  1. che il Sindaco e la Giunta facciano chiarezza sulle zone di competenza di tutti i servizi che riguardano i nostri cittadini e che vengano in tempi rapidi a riferirne nelle sedi istituzionali;
  1. che si torni a valutare la possibilità di una struttura ospedaliera baricentrica rispetto al nostro territorio, che si collochi tra Livorno, Pisa e Grosseto, che sia in grado di assicurare, in prospettiva, un trattamento il più uniforme possibile a tutti i cittadini e che ovvii alla drammatica estinzione in atto delle specialistiche ove la sede ospedaliera non ‘contenga’ un bacino di utenza fino alle 100 mila unità.
  1. che venga proprio dal Comune di Piombino un’istanza di un supplemento d’istruttoria in Regione, che formuli, attraverso documentazione e argomenti dettagliati, un progetto articolato che tenga conto di tutte le specificità di un territorio come il nostro».

 Per la lista civica Un’altra Piombino

Il Consigliere Comunale
Marina Riccucci

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Scritto da il 9.4.2015. Registrato sotto Foto, sociale, ultime_notizie. Puoi seguire la discussione attraverso RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o seguire la discussione

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