TOSCANA: L’UNIONE DEI COMUNI SOLO DELLA VAL DI CORNIA

Il sito internet del Circondario della Val di Cornia

I comuni del Circondario della Val di Cornia

Piombino (LI) – La Regione Toscana ha deciso al posto dei comuni, e l’ambito 16 che comprende 5 Comuni della Val di Cornia dovra andare da solo a formare l’Unione dei comuni, che da anni è sulla bocca di tutti i sindaci a guida PD, e che invece, dopo lo scoglimento del Circondario (che unione dei comuni era di fatto) si trascina di anno in anno senza che avvenga alcunché. Riportiamo con l’occasione un articolo di “Stile libero” che riassume la situazione.

«Ognuno ricorderà che nel novembre 2014 prima un documento del Partito Democratico, poi alcuni ordini del giorno approvati dalle maggioranze di quasi tutti i Comuni della Val di Cornia furono presentati come il rilancio della politica sovracomunale e, ancor più specificamente, come la ripartenza per la costituzione dell’ Unione dei Comuni. Non solo: un’alteriore novità fu molto rivendicata e cioè l’obiettivo di trovare politiche unitarie anche con la Val di Cecina. A questo scopo fu esplicita la richiesta di procedere verso la realizzazione di un unico e nuovo ambito per le funzioni associate che comprendesse quelli che erano i due ambiti indicati da una legge regionale come il territorio in cui andare all’associazione delle gestioni delle funzioni, cioè quello della Val di Cornia e quello della Val di Cecina. E altrettanto esplicita fu la richiesta alla Regione Toscana di modificare quella legge (la 68 del 2011).

Non sappiamo se la Regione, interpellata, abbia detto di no o se la Regione non sia stata nemmeno interpellata ma resta il fatto che è stata approvata la legge regionale 22 del 3 marzo 2015 “Riordino delle funzioni provinciali e provinciali e attuazione della legge 7 aprile 2014, n. 56 (Disposizioni sulle città metropolitane, sulle province, sulle unioni e fusioni di comuni). Modifiche alle leggi regionali 32/2002, 67/2003, 41/2005, 68/2011, 65/2014” (per leggere clicca qui) nella quale troviamo esplicitamente l’obbligo di andare a gestioni associate delle funzioni fondamentali e non solo nei confini degli ambiti di dimensione territoriale adeguata previsti nell’allegato. Ebbene in esso ritroviamo ben distinti e separati l’ ambito 15 che comprende 10 Comuni della Val di Cecina e l’ambito 16 che comprende 5 Comuni della Val di Cornia.

Niente di nuovo. Tutto rimane come prima. Insomma non si va né a nord né a sud. Per la verità il sospetto che tutto si riducesse ad una boutade era emerso fin da subito e del resto ciò che è accaduto nel frattempo dimostra che non c’era nemmeno la voglia di costruire l’Unione dei Comuni pur rimanendo nei confini della Val di Cornia».

Print Friendly, PDF & Email
Scritto da il 10.3.2015. Registrato sotto Foto, Toscana-Italia, ultime_notizie. Puoi seguire la discussione attraverso RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o seguire la discussione

Scrivi una replica

DA QUANTO TEMPO...

  • QUANTO E' PASSATO DAL 1 LUGLIO 2017 DATA TERMINE DELL'ACCORDO DI PROGRAMMA CON CEVITAL?

    Nonostante l'addendum all'accordo di programma, senza il quale Rebrab sarebbe diventato Padrone a tutti gli effetti dello stabilimento, tale data viene comunque considerata dalla nostra testata come quella di inizio della crisi economica reale di Piombino. Da allora sono passati solo
    17 mesi, 16 giorni, 0 ore, 50 minute fa

Pubblicità

Galleria fotografica

CorriereEtrusco.it - testata giornalistica registrata al Tribunale di Livorno al n.19/2006. Direttore Responsabile Giuseppe Trinchini. C.F. TRNGPP72H21G687D
I diritti delle immagini e dei testi sono riservati. È espressamente vietata la loro riproduzione con qualsiasi mezzo e l'adattamento totale o parziale.
Tutti i loghi e i marchi sono dei rispettivi proprietari. I commenti sono di chi li inserisce, tutto il resto copyright 2018 CorriereEtrusco.it