NOTIZIE DALLA COSTA ETRUSCA DELL’8 SETTEMBRE 2014

M5S PIOMBINO: «IL PD STA CON ASA E I SUOI RICAVI “ILLEGITTIMI”»

Piombino (LI) – Il Movimento 5 Stelle piombinese dichiara che «Il PD sta dalla parte di Asa (e dei suoi ricavi “illegittimi”) e contro i cittadini» in merito alla questione dei rimborsi da parte di Asa. Riceviamo e pubblichiamo integralmente.

«Asa ha fatturato, negli anni 2003/2008, oneri di depurazioni anche per quelle utenze non allacciate alla fognatura ‒ iniziano i Pentastellati ‒. La sentenza 335/2008 della Corte Costituzionale prevede che tali oneri siano rimborsati. Il decreto 102 del 30/9/2009 del Ministero dell’Ambiente dichiara modalità e tempi per i rimborsi (prevedendoli solo su richiesta dei cittadini danneggiati, da presentare entro il 30/9/2014). Lo stesso decreto prevedeva pubblicizzazione ed evidenza sul sito web (in cui si accede alle informazioni solo dopo aver creato un account e essere provvisti di password, cosa non proprio banale e semplice per tutti i cittadini). Ad oggi, solo una parte esigua di cittadini ha provveduto a fare domanda.

Abbiamo presentato un ordine del giorno ‒ continua il Movimento ‒ che chiedeva, in alternativa al rimborso automatico degli aventi diritto, almeno di poter avvisare i cittadini interessati che si stava avvicinando la data di scadenza, dando informazione su come presentare domanda e magari fornendo un supporto a cui rivolgersi. La risposta dell’assessore Chiarei si limitava a dire che, essendo la forma del rimborso definita dal decreto citato, non era possibile tecnicamente imporre ad Asa il rimborso automatico. Ribadiva che, a parte questo, il resto restava alla discussione politica.

La risposta del PD è stata: no! Senza, per altro, scomodarsi ad intervenire nel dibattito, né in dichiarazione di voto, per esprimere i motivi di tale contrarietà. Invitiamo i cittadini ad andarsi a vedere i video del consiglio comunale (‪http://streaming.comune.piombino.li.it/). Visto che non lo fanno loro, proviamo a interpretare noi quale sia stata la motivazione: il PD sta dalla parte di Asa (e dei suoi ricavi “illegittimi”) e contro i cittadini ‒ concludono i 5 Stelle».

Movimento 5 Stelle Piombino

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Due ditte della Bertocci protestano all’Inps

Piombino (LI) – Esasperati dal mancato pagamento della cassa integrazione, i lavoratori della Sme e Deca sono andati all’Inps. Dopo un’assemblea con Fim, Fiom e Uilm e la conferma del mancato pagamento dello stipendio, i lavoratori venerdì mattina hanno voluto protestare prima davanti alla sede Inps in via Marco Polo e poi, grazie al direttore, sono saliti al terzo piano per discutere alla presenza anche dei sindacati.

«È emerso che mancano i documenti, quelli dal 26 luglio in poi non sono stati presentati all’Inps – ci hanno detto Fim, Fiom e Uilm – i lavoratori di queste due ditte del gruppo Bertocci riscuoteranno quello che gli spetta fino al 26 luglio; il 9 settembre, per il resto la ditta dovrà presentare la documentazione adeguata». Per questi lavoratori si tratta di cassa integrazione ordinaria che dovrebbe andare avanti per altre tredici settimane.

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FERRINI: «PUNTIAMO ALL’INFRASTRUTTURAZIONE E ALL’URBANIZZAZIONE»

Piombino (LI) – Il vice sindaco Ferrini era presente a un incontro in Regione per discutere il futuro della città e ha proposto di utilizzare parte dei 32 milioni di euro presenti nell’Accordo di Programma per l’infrastrutturazione e l’urbanizzazione delle aree di Colmata per poter consentire l’insediamento di nuove imprese. Riceviamo e pubblichiamo integralmente.

«Si è svolto in Regione un incontro sulla urbanizzazione ed infrastrutturazione delle aree produttive di Piombino ‒ racconta l’amministrazione comunale ‒. L’iniziativa era stata presa dal Sindaco di Piombino, Massimo Giuliani che aveva posto la questione all’Assessore Regionale alle Attività Produttive Gianfranco Simoncini che ha messo a disposizione la struttura tecnica dell’Assessorato. All’incontro sono stati presenti per la Regione il dott. Andrea Zei, che si occupa proprio di infrastrutturazione delle aree produttive e la dott.essa Rosa Dello Sbarba, mentre per il Comune di Piombino erano presenti il vice sindaco ed assessore allo Sviluppo Economico Stefano Ferrini ed il dirigente del settore Governo del territorio e sviluppo economico Camilla Cerrina Feroni.

“Abbiamo verificato la possibilità di utilizzare parte dei 32 milioni di euro presenti nell’Accordo di Programma sull’Asse II, azione 3 per l’infrastrutturazione e l’urbanizzazione delle aree di Colmata ‒ ha dichiarato Ferrini, che ha poi continuato ‒ È prioritario infrastrutturare queste aree per poter consentire l’insediamento di nuove imprese per le quali l’Accordo di Programma mette a disposizione finanziamenti ed agevolazioni con un meccanismo premiante verso coloro che reimpiegano personale proveniente dai possibili esuberi della Lucchini e delle imprese dell’indotto. Abbiamo tempi stretti e nei prossimi giorni insieme all’Assessore Chiarei che coordina il gruppo di lavoro intersettoriale del Comune faremo il punto su tutta la situazione e decideremo il cronoprogramma delle azioni da fare, coinvolgendo in primo luogo la società che per conto del Comune avrà in gestione tali aree, cioè la “Contadini Toscana srl”.

Entro il 2015 dovranno essere infatti impegnate le risorse ed entro il 2016 spese e terminati i lavori per poter usufruire di questi finanziamenti che garantiscono una copertura ancora da stabilire, ma che può arrivare anche fino all’80%. Dobbiamo far presto, ma non abbiamo altra scelta se vogliamo creare condizioni di sviluppo per questo territorio ‒ conclude l’amministrazione».

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CONFERENZA DEI SINDACI SU CASALP: «UN TRISTE SPETTACOLO»

Val di Cornia  – La conferenza dei sindaci della Provincia (amministrazioni di Cecina, Castagneto Carducci, San Vincenzo, Campiglia M.ma e Piombino) convocata il 2 settembre presso il Comune di Livorno, il cui ordine del giorno era la governance aziendale, le linee di indirizzo, la procedura e la modalità di selezione del Direttore Generale di Casalp «è stata a dir poco un triste spettacolo a cui non avremmo sinceramente voluto assistere» hanno detto gli Assessori al sociale della Provincia (Castagneto, San Vincenzo, Campiglia M.ma, Piombino) e il vicesindaco  di Cecina.

«Dopo un breve preambolo dell’Assessore alle politiche Sociali del Comune di Livorno, abbiamo appreso ‒ scrive l’amministrazione campigliese ‒ che il medesimo aveva già deciso per la nomina di un Amministratore Unico, nonostante nel precedente incontro gli Amministratori del territorio della provincia avessero manifestato forti perplessità in proposito e avessero di contro proposto la costituzione di un Consiglio di Amministrazione, piuttosto che la nomina di un Amministratore Unico. Quanto sopra in considerazione del fatto che la nomina di un Consiglio di Amministrazione consentirebbe a nostro avviso una più snella gestione sulle attività di direzione, una maggiore ampiezza di conoscenze e competenze utili all’adozione di scelte appropriate, un maggior scambio tra i territori ed un maggiore e più costante trasferimento di informazioni verso e dai territori. Il Consiglio di Amministrazione potrebbe essere formato da un rappresentante per ogni zona socio-sanitaria e darebbe in tal modo garanzia di maggiore rappresentatività e partecipazione a tutto il territorio provinciale.

In poche parole l’Assessore del Comune di Livorno aveva già individuato da solo “il profilo ideale per ricoprire quel ruolo” informando per l’occasione noi Amministratori dei Comuni provinciali con la consegna di un curriculum vitae comprensivo di nome e cognome durante la Conferenza dei Sindaci del 2 settembre. Il metodo utilizzato ci appare a dir poco molto discutibile, per non dire scandaloso. Ci mette in imbarazzo e ci rammarica fortemente. Non ci piace la demagogia e non crediamo nella pseudo-democrazia. Francamente, in nome della trasparenza, avremmo voluto che un posto di così grande rilevanza e responsabilità fosse stato messo a concorso pubblico e non sponsorizzato con una selezione ad personam oppure avremmo potuto anche prevedere un consiglio di amministrazione a costo 0, come peraltro proposto in conferenza ‒sentenzia l’amministrazione campigliese».

«La discussione può essere talvolta anche dura e forte – hanno continuato gli Assessori alle politiche Sociali ‒ ma deve sempre condurre ad una sintesi maturata all’interno degli organismi preposti, una sintesi che rappresenti una risposta per i cittadini ed una dignitosa rappresentanza delle singole comunità locali. A nostro avviso la vera democrazia scaturisce dal confronto serio che deve essere alla base di qualsiasi scelta istituzionale e politica.  Se Livorno ritiene in virtù della sua ampiezza e del suo indice demografico di non doversi confrontare con gli altri territori, lo dica con chiarezza e trasparenza, noi ne prenderemmo atto. Siamo perfettamente consapevoli che i numeri contano in politica, ma è altrettanto evidente che i numeri da soli portano a scelte ed azioni meramente tecniche che minimizzano e sminuiscono il ruolo di rappresentanza democratica istituzionale dei territori. Noi siamo aperti al dialogo ed al confronto civile finalizzato a raggiungere un obiettivo comune che è quello di dare risposte ai cittadini dei nostri territori. Il Comune di Livorno ci chiami se e quando vorrà confrontarsi e discutere delle cose e non lo faccia soltanto per ratificare decisioni già prese o analisi già fatte».

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PREMIO TENCO SALTATO PER MANCANZA DI RISORSE

Piombino (LI) – L’assessore al turismo Stefano Ferrini e l’assessore alla cultura Paola Pellegrini intervengono sulla vicenda del premio Tenco spiegando le ragioni della mancata organizzazione a Piombino. Riceviamo e pubblichiamo integralmente.

«Il premio Tenco è senz’altro una iniziativa di forte spessore culturale con una grande valenza turistica ‒ affermano gli assessori ‒ Ci dispiace profondamente di  non essere riusciti a metterla in piedi quest’anno. Purtroppo la stagione estiva era stata già in buona parte programmata, come è del tutto normale che sia, dalla precedente giunta e quindi anche le risorse non sarebbero state sufficienti per questa iniziativa, che sino allo scorso anno era stata organizzata solo dall’assessorato alla cultura.

Ci dispiace anche per come sono andate le cose con Andrea Parodi e ci scusiamo con lui perché effettivamente quel giorno nel quale avevamo l’appuntamento siamo stati entrambi coinvolti in altri incontri non previsti. È nostra intenzione comunque valorizzare nelle prossime stagioni questa iniziativa che sta molto a cuore dell’amministrazione comunale e per questo provvederemo a ricontattare l’organizzazione quanto prima per riaprire una collaborazione proficua ‒ concludono gli assessori».

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MORTI I TRE CAGNOLINI GETTATI NEL CASSONETTO

Campiglia M.ma (LI) – Ha avuto un finale triste la storia dei tre cagnolini neonati trovati in un cassonetto a fine agosto. Nessuno dei tre ce l’ha fatta a superare l’infezione che li aveva colpiti e che potrebbe essere stata trasmessa dalla madre, secondo il parere del veterinario che è stato interpellato.

Fatto sta che questi piccoli cuccioli sono stati sottoposti ad ingiuste sofferenze da un atto incivile come l’abbandono in un cassonetto. L’amministrazione comunale ringrazia di nuovo la persona che li ha trovati apportando le prime cure e i volontari dell’associazione Gino & Dintorni che li hanno accuditi scrupolosamente.

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Scritto da il 8.9.2014. Registrato sotto cronaca, Foto, ultime_notizie. Puoi seguire la discussione attraverso RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o seguire la discussione

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