PIOMBINO: VIA AMENDOLA, CONDANNATO IL COMUNE

Alberto Mariani

Alberto Mariani

Piombino (LI) – Il Consiglio di Stato ha dato ragione a Mariani per la vicenda di “Via Amendola” e ha respinto l’appello del Comune contro la sentenza del Tar della Toscana che lo aveva condannato al pagamento alla Mariani srl di 34mila euro. Il Consiglio ha addirittura raddoppiato il risarcimento.

La vicenda si conclude così, a 5 anni da quando Mariani, dopo aver presentato un progetto per Via Amendola, fece ricorso contro l’aggiudicazione del bando ravvisando alcune irregolarità. Il Tar rifiutò la sospensiva, l’amministrazione andò avanti e a fine marzo è arrivato il pronunciamento del Consiglio di Stato.

«Ci voleva un testone come me per andare avanti – commenta Mariani – non potevo darla vinta a nessuno, ero certo di avere ragione. Venivamo considerati dei disonesti e la giustizia ci ha dato ragione. Dopo aver ricevuto 34mila euro di risarcimento, più 10mila perché il Comune non voleva pagare, adesso l’amministrazione dovrà versarci altri 34mila euro, in aggiunta a quelli già pagati»

Amministrazione che, a seguito della sentenza, dichiara di aver agito “nell’interesse pubblico” e risponde alle dichiarazioni del titolare della ditta Mariani e del consigliere Coppola.

«Mariani aveva presentato la propria offerta, il Comune ha assegnato i terreni al soggetto che aveva presentato la proposta migliore ed ha conferito i beni pubblici a chi ha offerto di più per il loro acquisto. Non è quindi vero che la vicenda scaturita a seguito del ricorso promosso dal Mariani ha reso giustizia; sa bene infatti l’imprenditore che quanto riconosciuto ha più il sapore della speculazione che trae vantaggio dalla dubbia applicazione di una norma non corretta.

Strano quindi che Coppola fin dall’inizio abbia difeso le posizioni di un privato che ha cercato di speculare sul pubblico al momento dell’acquisizione di beni di proprietà comunale. Ad ogni buon conto, anche la vicenda processuale può ritenersi tutt’altro che conclusa».

Nel frattempo, Coppola, torna sulla questione e chiede il nome dell’autore del duro attacco subito da qualcuno dell’amministrazione comunale.

«I chiarimenti sulla vicenda di via Amendola ‒ scrive ‒sono una interpretazione fantasiosa tendente a ribaltare totalmente la realtà. Ricordiamo che il percorso relativo al bando fino alla sentenza definitiva è stato costellato da una serie di inspiegabili infortuni.

Nonostante ciò ‒ continua ‒ si accusa in modo sconclusionato ed alquanto grottesco il sottoscritto di avere posizioni, per non dire volutamente interessi, tese a difendere il privato che ha cercato di speculare sui beni di proprietà comunale. Sinceramente non comprendo cosa ciò significhi, visto che agli atti del Consiglio Comunale vi sono le mie 4 interpellanze in merito, nonché precise dichiarazioni, che fanno riferimento alla mia contrarietà al progetto iniziale».

Print Friendly, PDF & Email
Scritto da il 18.5.2014. Registrato sotto Economia, Foto, ultime_notizie. Puoi seguire la discussione attraverso RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o seguire la discussione

2 Commenti per “PIOMBINO: VIA AMENDOLA, CONDANNATO IL COMUNE”

  1. allegra

    Che figuira la nostra amministrazione!!!!
    Ma poi chi dell’Amministrazione? Si può sapere chi è il portavoce e chi è la mente che ispira queste dichiarazioni? Possibile che certe persone possano continuare a trincerarsi dietro una tessera? Possibile che chi ha sbagliato non paghi? Possibile che a seguito di una sentenza così documentata (l’abbiamo letta!) non siano partiti avvisi di garanzia? Possibile che sul giornale, parlo del Tirreno, non sia stato scritto niente? Forse non l’ho letto? Possibile che i sostenitori di questa Amministrazione non capiscano che questi soldi non li pagherà il responsabile ma ricadrà sulle nostre teste, anzi sulle nostre già misere finanze? E perdere soldi per chi non solo amministra male ma ha anche il coraggio di credere di prenderci in giro no, non mi sta proprio bene. I compagni che li hanno votati dovrebbero fare una colletta per ricoprire questa spesa, ecco questa si che sarebbe una bella cosa!!!!!

Scrivi una replica

DA QUANTO TEMPO...

  • QUANTO E' PASSATO DAL 1 LUGLIO 2017 DATA TERMINE DELL'ACCORDO DI PROGRAMMA CON CEVITAL?

    Nonostante l'addendum all'accordo di programma, senza il quale Rebrab sarebbe diventato Padrone a tutti gli effetti dello stabilimento, tale data viene comunque considerata dalla nostra testata come quella di inizio della crisi economica reale di Piombino. Da allora sono passati solo
    38 mesi, 28 giorni, 6 ore, 35 minute fa

Pubblicità

Galleria fotografica

CorriereEtrusco.it - testata giornalistica registrata al Tribunale di Livorno al n.19/2006. Direttore Responsabile Giuseppe Trinchini. C.F. TRNGPP72H21G687D
I diritti delle immagini e dei testi sono riservati. È espressamente vietata la loro riproduzione con qualsiasi mezzo e l'adattamento totale o parziale.
Tutti i loghi e i marchi sono dei rispettivi proprietari. I commenti sono di chi li inserisce, tutto il resto copyright 2018 CorriereEtrusco.it