PIOMBINO: ECCO IL FUTURO DELLA NOSTRA CITTA’

2014-05-15 19.00.19Piombino (LI) – Giovedì 15 il Corriere Etrusco ha organizzato in piazza Gramsci un confronto-dibattito con i candidati sindaco piombinesi in vista delle elezioni amministrative del 25 maggio. I candidati si sono confrontati su molteplici temi (il video integrale sarà disponibile a breve su www.corriereetrusco.it ) e ne riportiamo una sintesi parziale incentrata sulla domanda «Industria, turismo, agricoltura, portualità: quale futuro per Piombino?».

La sorte concede a Fabrizio Pierini, della lista civica L’Alternativa, l’opportunità di rispondere per primo: «La piccola e media impresa ha delle difficoltà oggettive e io ho proposto che all’interno dell’accordo quadro si inserisca un intervento della cassa depositi e prestiti per garantire l’accesso al credito, altrimenti le PMI non ce la faranno […]».

Cinzia Bartalini sostituisce Marina Riccucci, candidato sindaco per la lista civica Un’Altra Piombino: «Piombino deve essere sviluppata a 360 gradi. Vorremmo che l’area a caldo funzionasse ancora, anche se cominciamo ad avere delle perplessità per i ritardi sul bando. […]».
Sono in molti a schierarsi sul fronte dell’acciaio; Fabrizio Callaioli di Rifondazione Comunista dice: «Stiamo pagando gli sbagli di trent’anni durante i quali non è stata diversificata l’economia del nostro territorio e tre anni non bastano per far ripartire tutto, dunque è necessario difendere l’industria, il polo siderurgico […]» e Massimo Giuliani del Pd: «L’acciaio non è in crisi, c’è un piano europeo che si basa sull’acciaio. Dobbiamo implementare e attuare l’accordo di programma quadro […]».

Riccardo Gelichi della lista Ascolta Piombino ribatte: «Non possiamo vivere di monocultura, dobbiamo potenziare le nostre attività e attirare investimenti privati. Possiamo sviluppare tutta la filiera del pescato e creare servizi e accessi alle spiagge a Piombino […]», mentre lo sguardo di Luigi Coppola, della lista Svolta Popolare, è ancora più audace: «Di fronte alla crisi generale non possiamo continuare con il ricatto sociale della fabbrica: guardiamo altrove. Abbiamo un regolamento urbanistico che è antiquato, rifacciamolo in base a quello che succede in Europa. Piombino è un Comune dell’Europa. La fabbrica rimanga, ma basta con la monocultura […]».

Pasquinelli del Movimento 5 Stelle e Ferrari della lista Ferrari Sindaco concordano nel prevedere anni durissimi per Piombino, essendo impossibile risolvere la crisi in così poco tempo e reimpiegare tutti i lavoratori. Francesco Ferrari controbatte: «L’accordo di programma è un punto di partenza di fronte alla mancanza di un privato che viene ad acquistare la Lucchini, non un punto d’arrivo. Sono anni che la Lucchini è in crisi e questo accordo di programma è arrivato a un mese dalle elezioni. A me qualcosa non quadra […]» e Daniele Pasquinelli sostiene: «Dobbiamo capire di che cosa c’è bisogno in Italia e produrre cosa serve. I nostri prodotti non sono competitivi in Europa […]».

Nonostante il numero elevato di candidati l’iniziativa ha riscosso un buon successo, e ha mostrato agli abitanti di Piombino per la prima volta in questa campagna elettorale, un vero confronto sui temi caldi che dovrà affrontare questa città.

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Scritto da il 16.5.2014. Registrato sotto Foto, politica, ultime_notizie, video. Puoi seguire la discussione attraverso RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o seguire la discussione

4 Commenti per “PIOMBINO: ECCO IL FUTURO DELLA NOSTRA CITTA’”

  1. lino

    Il Giuliani afferma che l’acciaio non è in crisi.
    Bene uno così lo mandiamo a fare il sindaco per i prossimi cinque anni ?
    ” C’è un piano europeo che si basa sull’acciaio.. ” questo dice ?
    Senta direttore o lei riporta notizie non vere o Giuliani va messo sotto tutela ma non Anselmiana bensì sanitaria.
    L’unica scusa può essere quella che i discorsi glieli passano e quindi basterebbe cambiare lo scrittore, da ricercarsi nella segreteria del partito ci si immagina.
    Con il Giuliani Piombino non deve chiudere ?
    Ma lo avete ascoltato, poverino, durante il dibattito, sembra uscito delle medie due giorni fa.
    Che tenerezza !!!!!!!!

  2. Luisa

    “”L’acciaio non è in crisi, c’è un piano europeo che si basa sull’acciaio. Dobbiamo implementare e attuare l’accordo di programma quadro””

    Il tipo vaga,non si rende conto della realtà,vede se stesso e le raccomandazioni che ha sempre avuto negli anni come quando si presentava come drrt,vive su un altro pianeta.

  3. paolo

    E’ vero. Uno che si candida e che sarà sindaco di Piombino non può dire che l’acciaio non è in crisi in Europa. Ma dove vive! L’innovazione non si ferma è il suo slogan. E’ la più retriva conservazione, anche nelle menzogne e nella propaganda autoreferenziale. Non hanno saputo prevedere e tanto meno gestire la crisi delle acciaierie a Piombino, non se ne fanno carico a livello nazionale e continuano a prendere in giro la gente. I piombinesi sono stati illusi con promesse mancate, miraggi e diversivi per troppo tempo. Quando apriranno gli occhi?

  4. Renzo Pescini

    Ritengo che la siderurgia non abbia futuro a Piombino: gli impianti vanno fatti vicino alla materia prima. Abbiamo vaste aree da recuperare, con quali investimenti? Con quali destinazioni? Dobbiamo fare un piano realistico.
    Utilizziamo anche le Persone gratuitamente per determinate attività…
    La strada per il porto è vitale, forse va fatta in galleria, ma deve servire anche la Città. Va progettata anche per veicoli eccezionali…
    Il problema è quale sarà l’economia Piombinese fra Turismo, che non deve essere solo balneare (anche per la sua breve durata), Porto, eccetera.
    Importante, vitale, è il Suo Ambiente: non deve essere peggiorato, anzi! Il Promontorio, Baratti…. L’Ambiente è, soprattutto, bello quando non ci sono tanti visitatori…
    Un discorso a parte merita l’Archeologia…
    L’iniziativa privata seguirà….

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