COPPOLA: « SU VIA AMENDOLA VOGLIO IL NOME DI CHI MI HA ATTACCATO»

il candidato sindaco dell'UDC Luigi Coppola

il candidato sindaco dell’UDC Luigi Coppola

Piombino (LI) – Il candidato sindaco per Svolta Popolare, Luigi Coppola, torna sulla questione di via Amendola e chiede nome e cognome dell’autore del duro attacco perpetrato nei suoi confronti da qualcuno dell’amministrazione comunale. Riceviamo e pubblichiamo integralmente e al termine il comunicato del Comune come è stato pubblicato su “La Nazione”.

«I chiarimenti tramite il comunicato dell’amministrazione comunale sulla vicenda di via Amendola sono una interpretazione fantasiosa ‒ scrive Coppola ‒, tendente a ribaltare totalmente la realtà. Ricordiamo che il percorso relativo al bando di gara fino alla sentenza definitiva del Consiglio di Stato è stato costellato da una serie di inspiegabili infortuni:  1) un’offerta, proprio quella vincitrice, a quanto sembra presentata fuori tempo limite e non rilevata dagli altri soggetti partecipanti, tutt’ora oggetto di interesse della Procura; 2)  uscite di scena dei vincitori della gara per oggettive difficoltà economiche e subentro di altri; 3) precise osservazioni negative da parte della Sovrintendenza di Pisa sul progetto approvato, che non sono state assolutamente indolore per l’amministrazione comunale; 4) questioni inerenti il mancato rispetto durante la costruzione del plesso di alcuni punti della convenzione fra amministrazione comunale e soggetto privato.

Nonostante ciò ‒ continua il candidato Sindaco ‒ , si accusa in modo sconclusionato ed alquanto grottesco il sottoscritto di avere posizioni, per non dire volutamente interessi, tese a difendere il privato che ha cercato di speculare sui beni di proprietà comunale. Sinceramente non comprendo cosa ciò significhi, visto che agli atti del Consiglio Comunale vi sono le mie 4 interpellanze in merito, nonché precise dichiarazioni, che fanno riferimento alla mia contrarietà al progetto iniziale. Infatti, ho sempre sostenuto, a torto o ragione, quell’intervento estremamente invasivo sotto il profilo ambientale, e commercialmente insostenibile, come più volte ho affermato anche sugli organi d’informazione, subendo repliche pesantissime da parte dell’amministrazione.

Oltretutto ‒ prosegue Coppola‒, dopo il pronunciamento del TAR, che imponeva un risarcimento di € 35.000 a favore del privato ricorrente, consigliai in seduta consiliare di evitare il ricorso al Consiglio di Stato, in quanto era prevedibile una conferma della sentenza con possibile aggravio sanzionatorio. Al contrario, invece, l’amministrazione ha proceduto con il ricorso, sentendosi in obbligo di difendere, a torto e con sommaria conoscenza delle norme, le proprie ragioni, ed ora dovrà pagare il doppio di risarcimento, ossia quasi 70.000 euro: pertanto, è evidente chi abbia tentato, purtroppo senza successo per responsabilità altrui, di fare in modo inequivocabile gli interessi dei cittadini. A fronte di ciò, rimando le accuse provocatorie del comunicato al mittente, che peraltro non si qualifica individualmente con responsabilità personali, ma genericamente sotto le vesti di amministrazione comunale.

Ricordo ‒ continua Coppola ‒, che allo stato attuale, in qualità di consigliere comunale uscente, ricopre anche il sottoscritto il ruolo di amministratore comunale, pertanto, visto che non sono solito attaccarmi da solo, vorrei capire chi sia stato l’artefice del comunicato in questione con un nome ed un cognome. Comprendo che vi sia difficoltà a metterci la faccia, in effetti, quando si fanno dichiarazioni poco plausibili, volendo interpretare  le sentenze del TAR e del Consiglio di Stato come una legittimazione di una speculazione ai danni dei cittadini, non è semplice prendersene la responsabilità. Alla fine del comunicato si fa riferimento alla continuazione della vicenda processuale, il che suona poco chiaro, visto che le sentenze del Consiglio di Stato sono ricorribili per Cassazione solo per motivi attinenti alla giurisdizione, che in questo caso non sembrano esserci. Se poi si intende ricorrere alla Corte Europea dei diritti dell’uomo, allora questa è “tutta un’altra storia”, ridicola ‒ conclude il candidato Sindaco ‒, ma “tutta un’altra storia”».

Luigi Coppola, Svolta Popolare Piombino per tutti

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LA NAZIONE DEL 12 Maggio 2013

PIOMBINO L’AMMINISTRAZIONE INTERVIENE SUL RISARCIMENTO DI CIRCA 70MILA EURO

«Viale Amendola, la vicenda non è ancora del tutto conclusa»
— PIOMBINO —

VIALE Amendola, «il Comune ha agito nell’interesse pubblico». Così l’amministrazione comunale interviene evidenziando alcune questioni dopo le dichiarazioni pubblicate da La Nazione dal titolare della ditta Mariani e del consigliere comunale Luigi Coppola, relative al percorso amministrativo che ha portato all’assegnazione dei terreni per la realizzazione della struttura ricettiva «La Sorgente» in viale Amendola. Ricordiamo che il Consiglio di Stato ha dato ragione ad Alberto Mariani, condannando il comune ad un risarcimento totale di poco meno di 70mila euro.

«MARIANI aveva, in sede di gara, presentato la propria offerta, il Comune ha assegnato i terreni al soggetto che, tra le altre cose, aveva presentato l’offerta economica migliore, e pertanto nel pieno rispetto delle regole di buona amministrazione, ha conferito i beni pubblici a chi ha offerto di più per il loro acquisto. Non è quindi vero che la complessa vicenda processuale scaturita a seguito del ricorso amministrativo promosso dal Mariani ha reso giustizia; sa bene infatti l’imprenditore Mariani che quanto riconosciuto ha più il sapore della speculazione che trae vantaggio dalla dubbia applicazione di una norma non corretta. Alla base della sentenza del Consiglio di Stato, infatti, c’è il fatto di aver considerato incompatibile in sede di gara la presenza di un commissario che aveva fatto parte anche del gruppo di lavoro sul Piano particolareggiato della costa urbana.

LA LEGGE evoca questo vincolo, giustamente, in caso di partecipazione a progettazioni di opere pubbliche e a gare pubbliche aventi lo stesso oggetto. Il Comune non aveva considerato questo vincolo in maniera rigida ritenendo l’elaborazione di un piano urbanistico cosa diversa dalla progettazione di un’opera pubblica e, avendo come priorità la tutela dell’interesse pubblico, aveva affidato la gara al miglior offerente.
Strano quindi che Coppola fin dall’inizio abbia difeso le posizioni di un privato che ha cercato di speculare su quelli pubblici al momento dell’acquisizione di beni di proprietà comunale. Mariani infatti, che in sede di gara aveva tentato di acquisire a basso costo i terreni pubblici confidando in una gara deserta, si è appellato a questa norma sfruttando una questione abbastanza controversa.

COME imprenditore ha ragione a manifestare la propria soddisfazione, ma sia lui sia il consigliere Coppola, come persone che si apprestano a candidarsi alle prossime amministrative dovrebbero avere ben altra considerazione dei soldi che non sono del Comune, ma dei cittadini. A chi contesta inoltre la realizzazione dell’intervento, si fa presente come l’amministrazione comunale nel corso degli ultimi anni, grazie all’attuazione del Piano particolareggiato della costa urbana, ha modificato il water front urbano dando un forte impulso allo sviluppo turistico della città e alla valorizzazione di aree di pregio della nostra costa.Ad ogni buon conto, anche la vicenda processuale può ritenersi tutt’altro che conclusa».

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Scritto da il 14.5.2014. Registrato sotto Foto, politica, ultime_notizie. Puoi seguire la discussione attraverso RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o seguire la discussione

2 Commenti per “COPPOLA: « SU VIA AMENDOLA VOGLIO IL NOME DI CHI MI HA ATTACCATO»”

  1. lino

    Sono lontano mille anni luce da posizioni come quelle dell’UDC e nonostante questo devo dire che il consigliere Coppola ha tutte le ragioni del mondo su questa triste vicenda.
    L’opposizione contrasta vivacemente e con strumenti perfettamente legittimi iniziative urbanistiche cervellotiche e poi si vede rimproverata perché grazie la sua iniziativa il comune deve pagare salate sanzioni per gli sbagli commessi dall’attuale maggioranza.
    Siamo alla follia, qui qualcuno deve essere ricoverato urgentemente a Volterra.
    I signorini del PD hanno un concetto di opposizione veramente suggestiva, questi vorrebbero in consiglio comunale tutti come il capogruppo dell’IDV.
    Troppo comodo.

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