PIOMBINO: “FUGA” DEL PD SULLA SANITA’ IN VAL DI CORNIA

AGGIORNAMENTO. Alla fine dell’articolo la replica del capogruppo del PD Capuano alla denuncia dell’opposizione. consiglio_comunale

Rifondazione Comunista e altri partiti dell’opposizione già da tempo denunciano il rischio che la costruzione del nuovo ospedale di Livorno assorba tutte le risorse dell’ ASL 6 a scapito della sanità periferica ed in particolare dei cittadini della Val di Cornia. Intanto non sarà più fatto l’ospedale a Riotorto, e la trasformazione dell’ospedale di Piombino a poco più di un pronto soccorso, é qualcosa più di una possibile ipotesi. Il PD ha fatto mancare il numero legale in Consiglio per non votare la mozione di  Checcoli PRC, Amerini FLI e Coppola UDC che però non ci stanno e attaccano il partito che secondo loro, così danneggia il territorio.

«Se il PD fa mancare il numero legale in Consiglio Comunale con la fuga strategica e grottesca nei modi  di un consigliere per non votare una mozione di  Checcoli PRC, Amerini FLI e Coppola UDC è evidente la propria difficoltà nell’esprimere un parere ed allora è meglio evitare il voto.

Il documento scaturito (a norma di Statuto e regolamento) da un’interpellanza di Checcoli chiedeva l’impegno per evitare che la costruzione del nuovo nosocomio labronico assorbisse tutte le risorse dell’ ASL 6 a scapito della sanità periferica ed in particolare dei cittadini della Val di Cornia.

Ricordiamo che in un’area di circa 70 km che va da Livorno a Firenze vi sono 2 cliniche universitarie e ben 5 policlinici, fra i quali quello appena inaugurato di Pistoia e il vecchio ospedale di Livorno in cui sono stati investiti da poco circa 100 milioni per manutenzioni ordinarie e straordinarie in attesa che parta la costruzione della nuova costosissima struttura.

Al contrario è evidente lo stato in cui verte la sanità nel nostro territorio che ogni hanno perde risorse ed efficienza provocando disservizi per gli utenti, nonostante la distanza di oltre 100 km dai centri più specializzati della regione.

In effetti forse ci meritiamo questo stato delle cose, infatti mentre in altri realtà come Cecina ed Isola d’Elba fanno le barricate per difendere i loro diritti e le loro strutture ospedaliere, noi accettiamo tutto passivamente ed anche su un semplice documento d’intenti si deve invocare il parere del Gotha del PD, visto che i consiglieri, come affermato,  non hanno potuto decidere su una questione a loro dire nuova, (nonostante fossero presenti in aula il capogruppo ed il segretario di zona) che pubblicamente viene dibattuta da oltre 5 anni.

Purtroppo da sempre le logiche di potere a livello regionale hanno inciso  pesantemente sulle scelte politiche del nostro comprensorio condizionando l’operato degli amministratori troppo attenti al loro futuro.

Insomma il PD piombinese non può o non vuole decidere e si rifugia nella fuga strategica un minuto prima del voto, forse avrebbe fatto molto meglio a defilarsi fin dall’inizio del dibattito, perlomeno avrebbe evitato di scadere nel ridicolo».

Luigi Coppola UDC

Torrino Checcoli PRC

Giampiero Amerini FLI

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Tratto da “La Nazione” del 2-8-13
PIOMBINO MODIFICATA ALL’ULTIMO MOMENTO UN’INTERPELLANZA IN MOZIONE
Pd replica all’opposizione sul numero legale «Una provocazione fine a se stessa»
IL PD respinge le accuse lanciate dall’Udc, Rc e Fli sulla questione del mancato numero legale in consiglio comunale su una mozione che affrontava la questione dell’ospedale di Livorno. «Il fatto è che una “interpellanza” del consigliere Checcoli (Rc) sull’ospedale di Livorno è stata improvvisamente, a fine consiglio, tatticamente trasformata in “mozione” dai gruppi Rc, Fli e Udc — evidenziano Claudio Capuano capogruppo Pd e Valerio Fabiani segretario della Federazione — al di là della legittimità di questa operazione (peraltro mai avvenuta prima in questa legislatura), la cosa non è di scarso significato: mentre, infatti, l’interpellanza non richiede alcun numero legale, non obbliga a nessuna discussione e non esita con un voto, la mozione prevede la presenza di almeno 16 consiglieri, apre una discussione e si chiude con un voto del Consiglio.
Nel caso di specie, al termine dell’intervento del consigliere Checcoli, la presidenza ha informato il Consiglio sulla richiesta dei Gruppi di Fli, Udc e Rc di trasformare quella interpellanza in mozione obbligando di fatto il Consiglio a una discussione che, date l’importanza e la complessità della questione non poteva e non doveva essere affrontata nei termini della interpellanza, tutta incentrata su articoli di stampa e volta ad ottenere mere delucidazioni all’Amministrazione. Un “blitz”, insomma, tanto improvvisato quanto abborracciato, posto in essere con l’intento di provocare la maggioranza in chiave pro/contro l’ospedale di Livorno e le politiche regionali dell’Asl6, piuttosto che di ottenere risposte di merito. Respingiamo dunque al mittente ogni accusa di irresponsabilità e scorrettezza».
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Scritto da il 31.7.2013. Registrato sotto Foto, politica, ultime_notizie. Puoi seguire la discussione attraverso RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o seguire la discussione

1 Commento per “PIOMBINO: “FUGA” DEL PD SULLA SANITA’ IN VAL DI CORNIA”

  1. Sasso Indigesto

    Inutile prendersela, tanto queste cose la gente non le sa, nè le vuol sapere e continua a votare PD.

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