LUCCHINI: SEMPRE PIU’ VICINO IL COMMISSARIAMENTO

Si è svolto ieri mercoledì 12 dicembre l’incontro tra il gruppo di banche creditrici, insieme all’advisor finanziario Rotschild, i rappresentanti del gruppo Lucchini e il gruppo svizzero Klesh che aveva manifestato interesse all’acquisto dell’impianto di Piombino. Un incontro decisivo per il futuro dello stabilimento, che però non ha dato i risultati sperati e che quindi fa avvicinare sempre più concretamente l’ipotesi di un commissariamento.

Da quanto è emerso, da entrambe le parti sembra ci siano stati dei disaccordi non appianabili. L’offerta di Klesh prevedeva un sostanzialmente cambiamento delle modalità di lavorazione, a partire dall’acquisto di un forno elettrico e dall’abbandono della lavorazione a caldo, operazione che però rischierebbe di dover far fortemente ridurre il personale impiegato.

Questa prospettiva non era mai stata accettata sul territorio, nè dagli esponenti locali come il sindaco Anselmi e i sindacati, nè tantomeno dagli operai, direttamente coinvolti nei tagli, i quali tra l’altro avevano già fatto sentire la loro voce contraria a questa ipotesi durante la manifestazione “Piombino non deve chiudere” del 19 novembre scorso.

Respinta l’offerta di Klesch dunque si prospetta sempre più vicino il commissariamento del polo siderurgico piombinese. Tutto questo mentre è stato dato l’avvio al procedimento di spegnimento dell’altoforno. Come previsto, rimarrà fermo un mese e per oltre mille operai si prospettano ferie forzate e contratti di solidarietà.

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Scritto da il 13.12.2012. Registrato sotto Economia, Foto, ultime_notizie. Puoi seguire la discussione attraverso RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o seguire la discussione

11 Commenti per “LUCCHINI: SEMPRE PIU’ VICINO IL COMMISSARIAMENTO”

  1. andrea

    ora che kleshsi è tolta di torno con le sue idee di smantellamento dei posti di lavoro pensiamo a un buon commissariamento che porti avanti le produzioni e che trovi un compratore giusto per piombino.

  2. Il signor Sindaco sarà finalmente contento ! con le sue minacce è riuscito a far scappare l’unico soggetto interessato che si era riusciti a scovare in tutto il mondo pensando che adesso arriverà Pantalone (lo Stato) che tirera’ fuori immense risorse per ristrutturare l’altoforno e dare allo stabilimento magnifiche sorti e progressive!
    poveretti noi: la sorte e già segnata : lo Stato non metterà (non ha) un euro, il Commissario brucerà inutilmente la poca cassa rimasta perchè nessuna banca ,dopo questo trattamento ,tirera’ fuori un soldo e tempo 6 mesi si va a fallimento con tanti saluti a 5000 operai e decine di fornitori che vanno alla rovina. Complimenti bel lavoro!

  3. Caro sig Andrea non si illuda, non esiste nessun buon commissariamento per le ragioni che ho detto sopra; non c’è nessuno ormai interessato a metterci più una lira dopo aver sentito gli assurdi dictat dei politici e con questo assetto lo stabilimento non si reggerà mai da solo.
    Mi dispiace ma ormai Piombino la salva solo un Miracolo , altro che commissario!

  4. andrea

    io spero che questo stato non butti via l’ unica possibilità di essere competitivi con le altre potenze industriali europee e quindi di salvare la siderurgia italiana e fare il miracolo che dici te.

  5. sasso indigesto

    Ma si, ritorniamo alla “grande mucca” ( e vivranno tutti felici e contenti.)

  6. stefano

    i politici dovrebbero cominciare a pagare di tasca propria gli incommensurabi macelli che combinano facendo solo populismo e non capendo un acca (uso un eufemismo) di economia industriale

  7. ad

    Pensare che lo stabilimento possa restare aperto mantenedo il ciclo integrale e’ una follia talmente palese che chi la sostiene a livello politico dimostra solo irresponsabilita’ ed una innata attitudine a giocare sulla pelle della gente.

  8. andrea

    secondo me ad sbagli perchè la siderurgia a ciclo integrale è fondamentale per uno stato e non credo che un forno elettrico possa garantire un grande futuro per piombino.

  9. Roberta

    Finalmente il Commissariamento, ma ve ne siete accorti che l’europa, UE, sta andando verso la rinazionalizzazione della siderurgia? O leggete solo il tirreno?

  10. elia

    Sono felice per voi che volete il commissariamento straordinario, ormai dopo che i sindacati e il sindaco con le sue minacce hanno fatto saltare l’accordo che non è stato rifiutato ma non è stato formalizzato definitivamente dalla Klesh che voleva anche il benestare della politica locale e i sindacati. Speriamo che a breve ci sia il passaggio delle consegne e vediamo che succede, mi permetto di consigliare ai lavoratori questo natale e l’ultimo dell’anno se vi è avanzato qualcosina dalla busta paga + 13^ di tenerla da parte perché mi sa tanto che fra poco il rubinetto si chiuderà da parte delle Banche in caso nessuno vi avesse informati lo Stato non da soldi per le retribuzioni lavorate ma solo per casse integrazioni, mobilita e parte di solidarietà. In ultimo in relazione alla ri-nazionalizzazione stiamo attenti di quello che si dice, (MAGARI CHE VENISSE ACCETTATA) ma in data di oggi c’è solo una proposta di risoluzione datata 6 dicembre 2012, in relazione a quello che già in precedenza vi avevo già informato della interrogazione orale presentata da primo firmatario Jacky Hénin. La delibera PROPONE questi 10 punti:
    1. riafferma che il settore dell’acciaio di fronte alla grave crisi che attualmente attraversa non deve essere soggetto alle sole regole finanziarie del mercato che distruggono posti di lavoro e l’apparato produttivo; chiede a tal fine la ri-nazionalizzazione dell’industria dell’acciaio; sottolinea che attualmente solo il controllo pubblico dell’industria dell’acciaio può garantire il futuro del settore e i diritti dei lavoratori;
    2. ribadisce che è possibile avere imprese siderurgiche controllate pubblicamente durature ed efficaci;
    3. invita la Commissione a proporre cambiamenti nell’attuale legislazione sugli aiuti di Stato; osserva, come crudelmente ribadito dalla crisi finanziaria tuttora in corso, che le misure finora adottate non permettono in alcun modo di gestire la situazione; ritiene che, rispetto alle difficoltà economiche dell’industria siderurgica e del loro impatto sociale, gli aiuti dovrebbero essere assegnati direttamente alle imprese grazie a una procedura di esenzione ex ante;
    4. esige che sia rispettato il diritto delle organizzazioni sindacali rappresentative di essere consultate su ciascun progetto attinente all’industria siderurgica; ritiene che ai sindacati dovrebbe essere assegnato un diritto di veto, soprattutto in caso di minacce sul sito o sui posti di lavoro;
    5. invita con insistenza la Banca centrale europea a modificare la sua politica di fondo e a accettare di accordare prestiti diretti alle imprese siderurgiche a tassi molto bassi ma a determinate condizioni quanto ai posti di lavoro e al futuro della produzione;
    6. insiste sull’imperiosa necessità di sostenere finanziariamente e sviluppare la ricerca, soprattutto sulle questioni poste e le tecniche utilizzate da tali industrie, in particolare allo scopo sia di sviluppare la produttività e la perennità della produzione del settore sia di limitare i costi energetici a medio e lungo termine, specialmente per siffatte industrie che sono grandi consumatrici di energia;
    7. invita la Commissione ad assumere le misure idonee a consentire effettivamente a tutti gli Stati membri di fare ricorso ai fondi della ricerca sul carbone e l’acciaio e di esserne beneficiari;
    8. insiste sulla necessità, per la Commissione, il Consiglio e gli Stati membri, di provvedere a mantenere e sviluppare l’occupazione e la produzione industriale in Europa e intervenire in tal senso ogni volta che ciò è necessario;
    9. insiste sull’importanza per l’Unione di agire a livello globale onde soppesare, negli scambi internazionali, a fronte della lotta contro il dumping sociale, le delocalizzazioni e l’ultraconcentrazione dei siti di produzione, fenomeni questi che sono onerosi non solo per l’ambiente ma anche per le economie, i lavoratori e le popolazioni;
    10. incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione alla Commissione, al Consiglio e ai governi e ai parlamenti degli Stati membri.

    Pertanto ribadisco sono PROPOSTE NON NORME, attenti a quello che si fa, esse possono essere accettate in toto (vista la mia esperienza nelle commissione allargate ai tecniche EU. PURTROPPO NE DUBITO), cambiate e limitate (PURTROPPO MI SA CHE FINIRA COSI) o completamente buttate nel cestino. Auguri di Buon Natale a tutti

  11. andrea

    vedremo chi avrà ragione.bene per il commissariamento.cica e auguri a tutti anche da parte mia.

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