SIDERURGIA, ANSELMI: «DOPO L’INCONTRO A ROMA UN PRIMO CAMBIO DI PASSO SIGNIFICATIVO»

Riceviamo e pubblichiamo le dichiarazioni del Sindaco Gianni Anselmi in seguito all’incontro che si è svolto questo pomeriggio a Roma, presso il Ministero dello Sviluppo Economico.

«Abbiamo registrato un primo cambio di passo significativo». Il sindaco Gianni Anselmi commenta a caldo gli esiti della riunione con i vertici del Ministero delle Sviluppo Economico, convocata oggi a Roma dopo l’iniziativa eclatante di ieri alla Lucchini.

«La riunione ha avuto l’operatività che mi aspettavo – ha detto il sindaco – non sfugge la complessità del settore di crisi, quello siderurgico, e per Piombino saranno verificate tutte le possibili vie di uscita per gettare le basi di una strategia industriale di ampio respiro».

Sono tre i punti principali dibattuti in questo primo incontro. Il primo, fondamentale, è la possibilità di includere il polo siderurgico di Piombino tra le aree in situazione di crisi industriale complessa, al fine di realizzare i progetti di riconversione e riqualificazione produttiva e di intervenire per accelerare il processo di riqualificazione complessiva. Piombino è coerente infatti con i criteri che saranno inseriti nel decreto in fase di approvazione da parte del governo e che disciplinerà la gestione di questo tipo di aree. Sulla base di questo, si è parlato di un tavolo strategico interministeriale tra Sviluppo Economico e Ambiente che individui obiettivi, risorse e procedure per garantire competitività al territorio aprendo nuove prospettive. Un obiettivo sarà quello di portare a sintesi gli accordi programma firmati negli ultimi anni per attivare le bonifiche e le opere infrastrutturali necessarie.

L’altro punto toccato nella discussione è stato quello relativo alla situazione Lucchini e Magona rispetto al quale è confermato un nuovo incontro a Roma il 18 ottobre, già annunciato ieri, alla presenza delle istituzioni, dell’azienda e dei sindacati. In merito alla Lucchini, che sta assumendo un quadro di emergenza, sono state sceverati tutti i possibili percorsi per assicurare continuità produttiva ed evitare il default, per trovare un nuovo partner ed evitare il rischio di un incaglio formale. Chiesto anche un approfondimento sulle possibilità di una presa in carico da parte del governo dell’azienda Lucchini, sulla base degli strumenti previsti dalla normativa. Tutto questo nella consapevolezza che una presa in carico, anche transitoria, da parte dello Stato darebbe più garanzie rispetto a una situazione in balia del mercato.

Infine è stato affrontato anche il tema di un tavolo di settore sulla siderurgia, a livello nazionale, che dovrà prendere corpo unitamente a tutto il resto.

«A questo punto rimaniamo in attesa di prossime convocazioni da parte dei ministri – ha commentato il sindaco – tenendo fermo il prossimo appuntamento del 18. Colgo l’occasione per esprimere inoltre soddisfazione per la manifestazione che si è svolta questa mattina a Venturina – conclude il sindaco – una manifestazione unitaria e corretta, come sempre. Nonostante la preoccupazione, il profilo responsabile di una comunità si esprime in questi frangenti critici».

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Lucchini, Pd: bene esito incontro con Governo su siderurgia a Piombino

Velo, raccolte le proposte della nostra mozione alla Camera

“Riteniamo positivi gli impegni che il governo ha preso oggi nel corso della riunione con il sindaco di Piombino al ministero dello Sviluppo economico. Sono stati raccolti sostanzialmente tutti i punti della nostra mozione parlamentare, approvata all’unanimità alla Camera, con cui chiedevamo al Governo: di istituire al più presto un tavolo nazionale per la siderurgia nella città di Piombino volto ad individuare obiettivi, risorse e procedure per garantire competitività al territorio; l’inserimento del polo siderurgico di Piombino nelle aree di crisi industriale complessa; e garanzie per l’occupazione e la produttività degli impianti. Adesso vigileremo che questi impegni vengano rapidamente rispettati”. Così la deputata democratica Silvia Velo.

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Scritto da il 10.10.2012. Registrato sotto Economia, Foto, ultime_notizie. Puoi seguire la discussione attraverso RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o seguire la discussione

5 Commenti per “SIDERURGIA, ANSELMI: «DOPO L’INCONTRO A ROMA UN PRIMO CAMBIO DI PASSO SIGNIFICATIVO»”

  1. angelo

    Carissimo Corriere Etrusco questi due non ci porteranno da nessuna parte.
    Prima se ne vanno e meglio è per tutti.
    Speriamo che il PD gli trovi un posto a Roma a Milano a Parigi ,dove meglio credono, in modo tale da renderli innocui e non compromettere di piu’ una situazione già pessima.
    Ma non vedete e capite che pensano solo alla loro carriera politica e degli operai che strumentalizzano non gliene frega nulla?
    Non è così?
    Mi sto sbagliando?
    Ma, speriamo.
    Un in bocca al lupo alla città, ne ha veramente bisogno.

  2. Roberta

    il problema è che hanno già trattato lo smantellamento dell’area a caldo con la perdita di un migliaio di posti di lavoro che pensano di gestire con qualche briciola sulle bonifiche, per arrivare alle elezioni politiche. Ma la FIOM che fà?

  3. gaetano

    non devono andare ne a roma ne da atre parti ma a lavorare.
    sperando di non fare altri danni a chi li assume ,magari con contratti di precariato

  4. elia

    Scusate se scrivo solo oggi, ma ho letto solo ora la proposta di Gianni del commissariamento. Intanto diamo due nozioni tecniche permettetemi l’amministrazione straordinaria dei grandi complessi industriali è disciplinato dal Il decreto legge 347/2003, rubricato “Misure urgenti per la ristrutturazione industriale di grandi imprese in stato di insolvenza”, e successive modificazioni (noto anche come decreto Parmalat), ha introdotto una disciplina speciale in materia di ammissione immediata all’amministrazione straordinaria delle grandi imprese in stato di insolvenza.
    Il provvedimento rinvia, per quanto non diversamente disposto e in quanto compatibili, alle norme del Dlgs 270/1999, il quale, a sua volta, rimanda, alle disposizioni del Rd 267/1942 (“legge fallimentare”).
    Vi ricordate che cosa è successo alla Parmalat, OVVERO LO SPEZZATINO, mi dispiace per i lavoratori ma preparatevi al peggio, ma per il Ns. Sindaco e sindacati è una bella via di uscita non male. COMPLIMENTI per la scelta di strategia di uscita.

  5. angelo

    Caro Sig, Elia
    questa gente farà certamente uscire gli operai dalla fabbrica ma nel frattempo loro tentano di passare da una poltrona all’altra.
    Basta guardare l’attività frenetica in questo periodo dei due più famosi abitanti di Campiglia.
    Crede davvero che lo fanno per gli operai della Lucchini , per quelli della Magona o per gli esercenti di Piombino e della Val di Cornia.
    In realtà cercano la prima fila per essere meglio visti e selezionati da coloro che faranno le scelte per una cadrega romana.
    Non hanno fatto i conti però con il medioevale assaggiatore fiorentino che naturalmente li metterà in fila tutti e due.
    Ciao, ciao

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