NOTIZIE DALLA COSTA ETRUSCA DEL 2 OTTOBRE 2012

ROSSI: ABBIAMO RIDOTTO LA BENZINA DI 6 CENTESIMI, VERIFICATE ALLE POMPE

“Per contrastare il caro-carburante abbiamo deciso di cancellare l’accisa regionale sulla benzina con tre mesi di anticipo rispetto al termine previsto. Da oggi il prezzo della benzina alla pompa dovrà ridursi di 6 centesimi. Invito tutti i cittadini a monitorare il prezzo del carburante e a verificare che questo accada”. Questo l’appello del presidente della Toscana, Enrico Rossi, nel primo giorno di applicazione della norma regionale.

Da oggi infatti l’accisa di 5 centesimi (più 1 di Iva) che la Regione Toscana fu costretta a mettere per finanziare gli interventi di ricostruzione dopo l’alluvione in Lunigiana, non c’è più. Di conseguenza il prezzo della benzina alla pompa dovrà essere più basso di 6 centesimi.

Gli impianti Esso hanno da oggi applicato la riduzione. Con Eni è stato sottoscritto un protocollo con il quale la compagnia si impegna ad adeguare il prezzo e, se possibile, a fare anche ulteriori riduzioni. Dalle altre compagnie sono arrivate, al momento, solo promesse.

L’azione della Regione Toscana contro il caro-carburanti procede su più fronti. Oltre a cancellare l’accisa regionale sulla benzina ed a firmare il protocollo con Eni, l’amministrazione regionale ha anche sottoscritto lo scorso 19 settembre un accordo con le associazioni di categoria che rappresentano i gestori degli impianti, che si sono impegnate a favorire l’aggregazione delle imprese ed il riscatto dell’impianto da parte dei gestori per ‘liberare’ gli impianti dal prezzo imposto dalle compagnie petrolifere.

La più recente tra le iniziative promosse dalla Regione contro il caro-benzina è infine la creazione di un’App, scaricabile gratuitamente su computer e smarthphone, che consentirà all’utente di localizzare velocemente il distributore che applica il prezzo più basso.

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CDC: A CAMPIGLIA LA GIUNTA LAMENTA TAGLI MA AUMENTA LE SPESE

Riceviamo e pubblichiamo integralmente.

«Il governo riduce di 853.000 euro i trasferimenti al Comune, ma l’amministrazione aumenta di 112.000 euro la spesa per l’anno 2012, dopo che l’aveva già incrementata di 99.000 euro rispetto al 2011.  Questa la sostanza della decisione assunta della maggioranza nell’ultimo consiglio comunale.

Immaginiamo che i cittadini si chiedano come sia possibile: semplicemente compensando i tagli statali con 345.000 di maggiori entrate dell’IMU (che a Campiglia è applicata con l’aliquota massima per la prima casa e che sta dando un gettito superiore al previsto) e 552.000 euro dell’avanzo d’amministrazione del 2011. Un avanzo che, è bene ricordarlo, è pari a 775.000 euro e lascia ancora disponibili 223.000 euro che  la Giunta si riserva di utilizzare entro la fine del 2012.
Mentre alle famiglie e alle imprese sono chiesti sacrifici straordinari, nel 2012 il nostro Comune  aumenta la spesa di oltre 200.000 euro e si riserva di impegnarne  altri 223.000, non sappiamo ancora come.

Quello che è certo, ormai,  è che non intende ridurre l’IMU sulla prima casa e sugli immobili destinati alla produzione, come sarebbe stato possibile e come avevamo richiesto sin dall’approvazione del bilancio.  La cinghia, per ora, la devono tirare  solo i cittadini pagando più tasse e riducendo i propri consumi.
Sconcertante, a nostro avviso, è anche l’atteggiamento della Giunta rispetto agli “accantonamenti”  della SEFI;  una società del  Comune che fa utili con la gestione della farmacia comunale.  Si tratta di 600.000 euro che l’amministrazione non intende minimamente utilizzare, come sarebbe sicuramente possibile, per far fronte alla gestione del bilancio comunale senza esasperare la pressione tributaria.

Spetterà ai cittadini valutare queste decisioni. A noi sembra che questa amministrazione, al di la degli slogan, abbia poca considerazione per le difficoltà delle famiglie  e delle imprese e sia invece molto attenta a garantire, addirittura aumentare, la propria capacità di spesa. Sappiamo benissimo che nella spesa dei Comuni ci sono servizi sociali che devono essere difesi strenuamente, ma sappiano anche che si annidano spese inutili e sprechi sui quali è possibile agire, anche nel nostro Comune. Lo abbiamo dimostrato e continueremo a farlo».

Campiglia,  1 ottobre 2012
Comune dei Cittadini

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SAN VINCENZO: PROLUNGATA LA LICENZAA DEI VENDITORI STAGIONALI

L’amministrazione comunale, in considerazione del perdurare della bella stagione e della notevole presenza di turisti stranieri nella nostra cittadina e a seguito delle richieste giunte da parte di alcuni titolari di esercizi commerciali a carattere stagionale, ha stabilito, con un’apposita ordinanza, di prolungarne l’attività lavorativa  per tutto il mese di ottobre, sentito anche il parere favorevole delle associazioni locali di categoria.

In questo modo sarà garantito un adeguato servizio ai turisti offrendo loro, allo stesso tempo, una maggiore accoglienza e disponibilità, allungando così anche la stagione turistica.

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SAN VINCENZO: ABBATTIMENTO DI CINQUE PINI

Sarà eseguito nei prossimi giorni da parte del Comune l’abbattimento di cinque piante di pino che si trovano nei pressi della linea ferroviaria all’interno della pinetina lungo via della Principessa, nei pressi del fosso delle Prigioni, nel centro abitato di San Vincenzo. Trattandosi di piante di grandi dimensioni, soprattutto in altezza, per effettuare l’abbattimento in sicurezza sarà necessario chiudere temporaneamente il parco all’interno del quale si trovano gli alberi interessati.

L’abbattimento delle suddette piante si è reso necessario a seguito dell’ordinanza n.336 emessa dalla Prefettura di Livorno nel febbraio scorso con la quale si obbligavano i possessori di terreni situati ai lati della linea ferroviaria ad eliminare ogni situazione di possibile rischio per la circolazione ferroviaria derivanti dalla presenza di piante, siepi o alberi ad alto fusto in prossimità dei binari.

Al fine di preservare lo spazio verde di proprietà comunale mantenendo al tempo stesso la sicurezza, nel luogo di abbattimento delle cinque piante di pino verranno successivamente messe a dimora  nuove alberature come lecci, oleandri o piante simili la cui altezza rientri nelle distanze previste .

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SUVERETO : GLI SPINGITORI LOCALI VINCONO IL PALIO DELLE BOTTI

Suvereto si è classificata prima assoluta fra le città del vino per il 2012 vincendo nettamente la finalissima in un palio nazionale avversato dalla pioggia scrosciante sul finire. Hanno così coronato un anno di ottime prestazioni battendo avversari agguerriti come i più volte campioni di Corropoli (Teramo) giunti quarti, i novaresi di Maggiora secondi davanti a Vittorio Veneto.

Il programma della manifestazione prevedeva per la giornata di Sabato  il raduno di auto d’epoca, la gara fra i giovani spingitori e la sera sfilata di moda di Niky Shop e Bellatalla e le canzoni di Nanda. Fino alle 16 di domenica tutto sembrava scongiurare le previsioni poco favorevoli della vigilia: in piazza D’Annunzio si era disputato il torneo di tiro con l’arco e in sala San Giusto il saluto del sindaco Pioli alle autorità ed ai concorrenti delle dieci cittadine di otto diverse regioni. Nel pomeriggio si erano esibiti gli sbandieratori di Massa Marittima e Suvereto e stavano sfilando il corteo storico e le squadre, quando ha iniziato a piovere copiosamente.

In un momento di tregua della pioggia, si è deciso di rispettare il programma e le quattro favorite della vigilia puntualmente si sono date battaglia nelle tre gare per fissare la griglia di partenza. Nella prima Suvereto raggiungeva e superava la rivelazione Refrontolo (Treviso) oltre a Castiglione Teverina (Viterbo) e Furore (Salerno). Nelle altre batterie Corropoli vinceva facilmente su Marciano (Perugia) e Serrone (Frosinone), mentre Maggiora batteva i testa di serie Vittorio Veneto e Avio (Tn). Partenza anticipata ai piedi della salita della Boldrona. Ma di nuovo è ripreso a piovere, tanto da far balenare un rinvio definitivo, ma la voglia di gareggiare ha prevalso. Corropoli è partito in testa, seguito da Maggiora e Suvereto a pochissima distanza, tanto che i primi due si sono urtati davanti a San Giusto e Suvereto li infilava con la coppia Tonino Russo e Andrea Morelli che arrivava prima al cambio della staffetta dietro le mura. Qui subentravano Vito Ragazzo e Valentino Stefan Brenze che volavano verso il traguardo sulle ali dell’entusiasmo del pubblico.

Nell’ordine hanno preceduto Maggiora, Vittorio Veneto, Corropoli, Refrontolo, Avio, Marciano, Castiglione in Teverina (prossima sede del palio nazionale), Serrone e il rinunciatario Furore. Festa grande infine nella sala del museo, con la consegna del bellissimo palio dipinto dal maestro Flavio Melani, dove sono avvenute le premiazioni da parte del sindaco.

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FABIANI: PROPOSTE PER “SALVARE” LE PRIMARIE

Schedatura dei cittadini elettori, doppio turno, e limite di spesa per il candidato, sono queste le proposte della direzione del PD della Val di Cornia che, “democraticamente” lanciata per il sostegno al candidato Bersani alle prossime primarie, propone lacci e lacciuli per cercare d’impedire allo “Tsunami” Renzi di diventare il candidato del centro sinistra, e in questo modo scombinare l’immobilismo politico che dura da oltre 20 anni.
Certo c’è poco da meravigliarsi di questo, visto che “democraticamente” anche questa volta si sono scordati di inviare il comunicato alla nostra testata giornalistica. Di dimenticanza in dimenticanza i nostri lettori sono aumentati del 50%, e questo non può che dimostrare una “immaturità politica” che probabilmente sarà chiara ai più al termine delle primarie di coalizione.  Riportiamo il comunicato integralmente.

«Le primarie non sono solo uno strumento per scegliere il candidato premier, ma evento politico straordinario per ricucire lo strappo che si è creato fra politica e società. Dalla ricostruzione di questo rapporto passa la possibilità di creare un’alternativa, in Italia e in Europa, al populismo e alla destra, una diversa ricetta per rispondere alla crisi e per riportare l’Europa a giocare un ruolo da protagonista nel mondo. Sono queste le ragioni che spiegano la scelta di Bersani di predisporre un percorso che prevede le primarie, congelando di fatto lo statuto del Pd. Il significato profondo di questo atto mette in luce un obiettivo così prezioso che non può assolutamente essere compromesso da una mera competizione interna al Pd, in stile congressuale, né interna alla coalizione, perdendo di vista l’orizzonte vero che abbiamo di fronte. Non organizzeremo primarie come le altre. Queste rappresentano una tappa fondamentale del percorso costitutivo di un progetto progressista per l’Italia e per l’Europa.

La ragione di fondo per la quale abbiamo costituito il Pd. È inutile negare il fatto che questa competizione interna, che è già partita, rischia di portarci fuori strada se non assicureremo a questo appuntamento un adeguato livello di trasparenza e se non riusciremo a comunicare il reale obiettivo che ha ispirato questa scelta. Da questo punto di vista siamo chiamati a colmare un vuoto che già sta incoraggiando una lettura sbagliata delle prossime primarie e di tutto il percorso che Bersani ha messo in campo per definire una nuova alleanza di Progressisti e Democratici fra i partiti e all’interno della società italiana.

La Carta d’Intenti è stata rapidamente messa in ombra dalla corsa dei candidati. Nei territori quel vuoto ha lasciato lo spazio ad interpretazioni fantasiose del vero scopo delle primarie. Qua e là si aggregano attorno ad un candidato, piuttosto che ad un altro, persone che mai voteranno il Pd o il centrosinistra, impegnate come sono addirittura nella costituzione di liste alternative alle nostre. Le primarie, per l’appunto, saranno il momento in cui i cittadini sceglieranno, con il proprio voto, quale sarà la persona in grado di interpretare questi valori e governare l’intero Paese. Sarà quindi questa una tappa di un percorso più ampio, il nostro modo di rispondere all’offensiva di molti dei cosiddetti “poteri forti” che hanno tutto l’interesse a indebolire in Italia e in Europa la nascita di un’alternativa dal chiaro segno progressista. A poche settimane da un momento cruciale, quale è il passaggio in Assemblea nazionale per la deroga allo Statuto, al fine di ottenere primarie aperte a più candidati, questo territorio e la sua direzione chiedono che le primarie non si trasformino in un conflitto autoreferenziale ma stiano sul terreno del progetto di governo a cui tutti sono chiamati a partecipare.

Cogliendo quindi l’esigenza di salvaguardare le stesse Primarie la direzione locale del Pd chiede che in occasione della stesura delle norme siano accolte le seguenti proposte:

1) L’istituzione di un Albo degli elettori, non per escludere, bensì per includere e per ingaggiare i cittadini in una battaglia per le elezioni del 2013. A noi convince molto che per iscriversi sia necessaria una sottoscrizione di liberatoria per la privacy, perché dal giorno dopo l’Italia dovrà conoscere i nomi di chi ha deciso di metterci la faccia.
2)L’inserimento del meccanismo di “doppio turno” nell’eventualità di un non raggiungimento immediato della soglia del 50% dei voti di un candidato, in coerenza con la proposta di riforma elettorale formulata dal PD e dando un’investitura piena e concreta al candidato leader dell’alleanza dei democratici e progressisti.
3)Stabilire il limite di spesa inderogabile per ogni candidato alle elezioni primarie.

Direzione Pd Val di Cornia-Elba

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Scritto da il 2.10.2012. Registrato sotto cronaca, Foto, ultime_notizie. Puoi seguire la discussione attraverso RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o seguire la discussione

2 Commenti per “NOTIZIE DALLA COSTA ETRUSCA DEL 2 OTTOBRE 2012”

  1. Luca

    Cara redazione, comprendo che avete declassato il giovane “democratico” nelle brevi perché non merita più importanza di essere messo in fondo alle brevi del 2 ottobre sotto il palio delle botti, ma alcuni appunti in più visto che siete entrati in argomento li potevate fare.

    Infatti i tre punti sono palesemente CONTRO Renzi analiziamoli:

    1) L’istituzione di un Albo degli elettori, non per escludere, bensì per includere e per ingaggiare i cittadini in una battaglia per le elezioni del 2013.

    Questa roba è da Minculpop… siccome hanno paura che il 40% degli indecisi vada a votare Renzi, l’istituzione dell’albo vuole essere una specie di freno “psicologico” per queste persone che in tal caso si sentirebbero schedate;

    2) L’inserimento del meccanismo di “doppio turno”.

    Siccome anche Vendola concorrerà alle primarie, se per Renzi non ci sarà il plebiscito da 70% dei voti, ma mettiamo vinca col 49%, al ballottaggio I voti di Vendola andranno al più vicino (e amico) Bersani, non certo al rampante Renzi, favorendo chiaramente il vecchio rispetto al nuovo;

    3) Stabilire il limite di spesa inderogabile per ogni candidato alle elezioni primarie.

    Altra truffa contro Renzi. VIsto che girando in camper per l’Italia sta raccogliendo fondi a sostegno della campagna elettorale, i nostri “democratici” hanno paura che in questo modo possa compensare lo strapotere di Bersani a livello di ramificazione nei circoli. I galoppini sono gratis, i manifesti no.

    Comunque vi volevo dire grazie… se avevo un dubbio tra chi votare caro Fabiani e Co. me lo avete tolto. RENZI. E non forever, ma almeno una volta sì, per levare dagli uffici di questo sciagurato partito le vostre faccie da giovani fuori, e vecchi di dentro.

  2. Roberta

    Mah, io non voterò per nessun dei 3, se proprio dovessi voterei Renzi, almeno è uno dichiaratamente democristiano e non lo manda a dire. Poi si potrebbe ottenere il risultato di far esplodere quel ” mostro ” politico che è il PD rendendo, forse, la situazione più chiara.
    Comunque fabiani si arrampica sugli specchi le primarie, con tutto sto popo’ di meccanismo di controllo sembrano diventate le politiche, col risultato che dei problemi dei cittadini e dei lavoratori non ne parla più nessuno. Tanto, per chiunque vincerà le vere elezioni la ricetta sarà la stessa, quella di Monti, con o senza di lui.

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