VAL DI CORNIA: «HANNO SBAGLIATO E ORA SPENDONO 200.000 EURO PER FARSELO DIRE»

Il sito internet del Circondario della Val di Cornia

Riportiamo un importante provocazione delle liste civiche della Val di Cornia sulla presentazione dei primi risultati della ricerca commissionata dai comuni di questo territorio all’istituto superiore Sant’Anna di Pisa. Buona lettura…

«Condividiamo – inizia il comunicato – le linee che la Scuola S. Anna di Pisa indica per il rilancio economico della Val di Cornia: sistema dei parchi archeologici e naturalistici, termalismo e agricoltura. Sicuramente aggiungeranno il risanamento ambientale e l’innovazione produttiva delle industrie e la specializzazione della piccola e media impresa presente nei nostri territori. Infine diranno che per affrontare meglio la crisi i Comuni della Val di Cornia devono fare sistema e avere politiche sovracomunali.

Ci permettiamo di dire che questi sono esattamente i temi proposti costantemente dalle liste civiche della Val di Cornia ai quali, fino ad oggi, le amministrazioni hanno risposto con sufficienza e con atti che vanno nella direzione opposta. Alcuni esempi.

Sistema dei parchi. E’al centro di un’azione demolitoria dei Comuni partita con lo smantellamento della gestione unitaria, con la sottrazione alla società di gestione di risorse finanziarie prodotte nei parchi, con la denigrazione e con lo svilimento della ricerca scientifica che costituisce il motore principale del progetto.

Termalismo. Nonostante che la Comunità Europea abbia concesso contributi per il cosiddetto parco termale, l’area delle sorgenti si accinge a diventare un’anonima zona residenziale. Con l’ultimo Regolamento Urbanistico il Comune di Campiglia ha assestato un altro colpo allo sviluppo del termalismo prevedendo una grande lottizzazione intorno ai laghetti termali di Tufaia, davanti alle terme di Caldana. Cave non ripristinate e  concessioni per aprire nuovi fronti estrattivi sulle colline campigliesi completano il quadro. In futuro sarà più appropriato parlare di “Campiglia Cave” che di “Venturina Terme”, con buona pace dei soldi pubblici spesi sino ad oggi per il termalismo e per i parchi.

Agricoltura. Andiamo dicendo da anni che l’agricoltura e una  risorsa essenziale dei nostri territori e che sarebbe stato utile istituire un vero e proprio parco rurale con il quale sostenere e rendere più agevole il lavoro dei produttori agricoli, evitando che le campagne entrassero nelle mire degli speculatori, dalle seconde case fino ai grandi impianti per le energie rinnovabili che hanno invaso terreni agricoli fertili. In realtà i Comuni hanno favorito lo smantellamento produttivo delle campagne, infliggendo anche un duro colpo al paesaggio e al turismo.

Sovracomunalità.E’ sin troppo evidente che senza politiche sovracomunali i nostri Comuni reagiranno peggio al bisogno di riconversione dell’economia. Questa necessità la Val di Cornia l’aveva avvertita già nel secolo scorso,  ancora prima dell’inizio della crisi della siderurgia. Con questa consapevolezza in passato hanno saputo coordinare volontariamente i piani urbanistici e i servizi sovracomunali, hanno sperimentato l’Associazione Intercomunale e infine il Circondario. Dal 2010, con lo scioglimento del Circondaro, è iniziato il processo inverso.  Nonostante le promesse elettorali, la Val di Cornia non pratica più la sovracomunalità ed ha smantellato ogni forma di cooperazione istituzionale, riducendo a carta straccia accordi e convenzioni per la gestione integrata dei servizi.  Oggi i Sindaci, ognuno per conto proprio, si dilettano nel dichiarare chi vorrebbe andare con Grosseto e chi con Livorno nelle grandi macroprovince toscane. Intanto hanno demolito la Val di Cornia.

Se è vero quello che anticipa la Scuola S. Anna – concludono le liste civiche –  bisogna concludere che le attuali amministrazioni hanno inferto un danno grave all’economia e al futuro della Val di Cornia e ora stanno spendendo 200.000 euro per farselo dire. Speriamo almeno che serva a far capire ai cittadini chi, in questi anni, ha governato con la testa rivolta al passato e chi ha guardato al futuro».

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Scritto da il 7.9.2012. Registrato sotto Foto, politica, ultime_notizie. Puoi seguire la discussione attraverso RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o seguire la discussione

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