LUCCHINI/SEVERSTAL: MOBILITAZIONE FINO A MERCOLEDI’

Delegazione in visita alla Lucchini

Preoccupazione sia a livello locale che nazionale per la situazione che si è creata nella Lucchini/Severstal. Riportiamo i comunicati che ci sono giunti integralmente.

Questa volta però una riflessione, per quanto abbiamo osservato in questi ultimi tempi, ci sentiamo di farla anche noi del Corriere Etrusco.

Sono due anni che la situazione di stallo non si sblocca. Sindacati e partiti hanno avuto molte occasioni di finire in cronaca regionale e nazionale per sensibilizzare l’opinione pubblica sul problema, e non l’hanno mai fatto (ad esempio nell’ultima settimana l’inaugurazione del grande resort di Poggio all’Agnello dove perfino la celere era pronta ad “accogliere” gli operai, oppure  l’inaugurazione del casello di Rosignano con il ministro Matteoli). Invece abbiamo assistito a due ore di sciopero in fabbrica, una blanda protesta qualche settimana fa, con sindacati e forze politiche probabilmente convinte che la cosa si sarebbe “risolta” da sola. La “sonnecchiosa” città di Piombino (a causa dell’età ormai avanzata di gran parte dei residenti) è stata coinvolta poco o nulla nel “dramma” finanziario della fabbrica, che per anni ha dato lustro, sia a livello politico che economico, a questa città. Qualunque cosa accada mercoledì, o si realizza una reale metamorfosi a livello di gestione sia economica che politica della vicenda Lucchini/Severstal, oppure la boccata d’ossigeno finanziaria (sempre che arrivi ndr.), non impedirà alla “fabbrica” poco dopo di annegare, e con lei  buona parte delle attività economiche della città di Piombino.

G.T.

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SINDACATI SU LUCCHINI: LA MOBILITAZIONE DEVE CONTINUARE IN OGNI SITO

“Un accordo complessivo con le banche ancora non c’è, mancano dei dettagli, le banche, nel loro complesso, si sono fatte carico di diversi impegni ma alcune meno…” questo abbiamo appreso all’incontro di ieri al Ministero dello Sviluppo Economico.

L’azienda ha precisato che resta qualche speranza di farcela, anche perché si tratta di differenze minime, e che a questo punto la data effettivamente ultima per una intesa è il 6 luglio, in quanto il 7 è prevista a Parigi la riunione con il Comitato d’impresa sull’informativa relativa all’offerta vincolante per l’acquisto di Ascometal da parte del gruppo Apollo.

Ancora una volta dobbiamo prendere atto che la situazione continua a trascinarsi, aggravando le prospettive industriali di tutti i siti di Lucchini-Severstal.

A nostro avviso le banche continuano a mettere in primo piano esclusivamente le loro questioni finanziarie, sottovalutando che solo a condizione che l’azienda abbia la liquidità necessaria per sostenere la normale attività produttiva, si possono creare le condizioni per un rilancio di un preciso piano industriale che garantisca redditività e quindi il risanamento del debito strutturale.

Di nuovo abbiamo chiesto al Governo di continuare l’iniziativa in corso e di farsi sentire, anche pubblicamente, per premere sulle banche e favorire una intesa, anche perché l’alternativa aprirebbe scenari inquietanti, anche per i creditori, oltre che, soprattutto, per i lavoratori e i territori interessati.

In attesa dell’incontro, riconvocato al Ministero per il 6 luglio alle ore 18, la nostra mobilitazione deve continuare: le RSU stabiliranno le modalità per effettuare, a partire dalla giornata di lunedì

4 luglio, in tutti i siti interessati, iniziative esterne agli stabilimenti, con assemblee aperte, presidi, ecc. , per informare i lavoratori e coinvolgere le Istituzioni e i cittadini, a difesa di una parte significativa del patrimonio industriale del nostro paese.

FIM, FIOM, UILM NAZIONALI

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SEL: CRISI LUCCHINI, UN CASO NAZIONALE

L’ ennesimo rinvio, la decisione relativa all’ intervento delle banche indispensabile per poter giungere alla ristrutturazione del debito LUCCHINI, è stata rinviata a Mercoledì, la situazione già al limite si è ulteriormente caricata di tensioni e le preoccupazioni relative alla possibilità di trovare, una volta ristrutturato il debito, un compratore INDUSTRIALE che sia in grado di dare prospettive positive al nostro stabilimento,  aumentano a dismisura.

La responsabilità alla quale le banche sono chiamate non può essere elusa, in gioco ci sono i destini di migliaia di famiglie e la decadenza del nostro territorio.

SEL ritiene che questa è una questione di rilevanza Nazionale pertanto impegna il partito ed i suoi rappresentanti in Comune,  Provincia,  Regione, affinché la crisi LUCCHINI diventi un caso nazionale.

Questa, ed altre vicende simili devono far riflettere tutti su tre punti fondamentali legati fra di loro:

-Lo stato sociale del modello occidentale si basa sulla presenza massiccia dell’ industria  manifatturiera.

-Il modello imposto dalle multinazionali sta smantellando il manifatturiero in occidente e quindi anche lo stato sociale.

– Mettiamo in discussione questa globalizzazione ed elaboriamo un nuovo modello sociale o lasciamo che l’ occidente decada verso una nuova barbarie?

IL COORDINAMENTO DI SEL

Piombino Val di Cornia

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PD VAL DI CORNIA: L’INDUSTRIA LUCCHINI STA LOTTANDO PER SOPRAVVIVERE

L’industria Lucchini sta lottando per sopravvivere, l’ultimo incontro a Roma tra banche e istituzioni ha rimandato tutto a mercoledì 6 luglio. Lunedì l’ennesimo sciopero per avere una risposta definitiva e chiara in merito all’accordo con le banche che sanerebbe il debito dello stabilimento e fornirebbe nuova liquidità all’impresa.

Il PD aderirà alla manifestazione di due ore indetta dallo stabilimento; saranno presenti anche il Segretario PD Valerio Fabiani accompagnato dall’Onorevole del territorio Silvia Velo i quali saranno al fianco dei sindacati in questa lotta alla sopravvivenza. “Mi associo alle preoccupazioni dei sindacati e delle istituzioni, dichiara l’Onorevole Silvia Velo, e rinnovo l’appello al Governo a farsi carico delle proprie responsabilità. Sebbene prenda atto, chiarisce l’On. Velo, della buona volontà dimostrata dal Sottosegretario Saglia che svolge il suo lavoro per puro senso di responsabilità, credo anche che sia necessario un impegno di insieme del Governo a partire dal Ministro Romani ad arrivare al Presidente del Consiglio. Lunedì sarò al fianco dei Sindacati, conclude Silvia Velo, così come sosterrò qualsiasi iniziativa che si deciderà di organizzare nei giorni successivi”. Anche il Segretario PD Valerio Fabiani che sarà presente allo sciopero di lunedì: “Proseguiamo questa battaglia per la difesa del lavoro e dell’industria italiana, all’insegna della massima coesione del territorio e delle organizzazioni sindacali. Questa vicenda, conclude il Segretario PD Fabiani, sta prendendo una brutta piega. Noi sosterremo e parteciperemo come sempre a tutte le iniziative promosse dalle organizzazioni sindacali nei prossimi giorni, continueremo come partito a stare in campo ad ogni livello cercando di tenere alta l’attenzione anche a livello nazionale. L’Italia nel mezzo della crisi non può permettersi di perdere il secondo polo siderurgico italiano ”.

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LUCCHINI, I SOCIALISTI A FIANCO DEI LAVORATORI

La situazione davvero drammatica della Lucchini richiede un intervento deciso da parte del governo che, dopo molto disinteresse, finalmente si sta muovendo, anche se il ritardo accumulato potrebbe forse pregiudicarne l’azione. Solo con un forte intervento governativo sarà infatti possibile risolvere i problemi che impediscono alle banche di trovare un accordo sul debito e sul rifinanziamento.

La possibilità, più che concreta, dell’amministrazione straordinaria va evitata per non rischiare la cessione dei beni aziendali, qualora il programma di ristrutturazione fosse respinto dal governo. Senza questo accordo la vendita del gruppo ed un nuovo piano industriale non sono neppure ipotizzabili ed il rischio è la sua fine. Esprimiamo quindi la massima solidarietà a tutti i lavoratori ed ai sindacati ed il massimo appoggio alle Istituzioni che col Sindaco Anselmi in testa si tanno prodigando per una conclusione positiva della vicenda e ci mettiamo a disposizione per qualsiasi azione sia ritenuta utile.

Senza industria, purtroppo, questo territorio non ha ancora un futuro e per questo è più che mai indispensabile che accanto alla strenua difesa dello stabilimento si mettano in campo, attraverso il Regolamento Urbanistico, tutte quelle soluzioni innovative e di rottura anche col passato che favoriscano nettamente una nuova crescita ed una forte diversificazione dell’economia senza la quale non potremo affrontare  gli scenari futuri, compresi quelli più pessimistici.

Unione Comunale PSI – Piombino

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Scritto da il 3.7.2011. Registrato sotto Economia, Foto, ultime_notizie. Puoi seguire la discussione attraverso RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o seguire la discussione

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  • QUANTO E' PASSATO DAL 1 LUGLIO 2017 DATA TERMINE DELL'ACCORDO DI PROGRAMMA CON CEVITAL?

    Nonostante l'addendum all'accordo di programma, senza il quale Rebrab sarebbe diventato Padrone a tutti gli effetti dello stabilimento, tale data viene comunque considerata dalla nostra testata come quella di inizio della crisi economica reale di Piombino. Da allora sono passati solo
    38 mesi, 21 giorni, 1 ora, 6 minute fa

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