REFERENDUM: FEDERICO GASPERINI A PIOMBINO PER L’ACQUA PUBBLICA

Mancano pochi giorni ai fatidici referendum che porranno i cittadini italiani di fronte ad un importante bivio: quale futuro per la nostra nazione? Sabato 21 maggio in piazza Gramsci dalle ore 17, con Federico Gasperini responsabile regionale Acque e Difesa del Suolo per Legambiente, dibattito sul tema della privatizzazione nella gestione dell’acqua e le conseguenze sul nostro territorio.

«La Val di Cornia – commenta Legambiente – è una zona ricca di acqua ma i consumi sconsiderati hanno consumato le riserve geologiche della falda che si è progressivamente impoverita. Tre anni fa siamo arrivati molto vicini al rischio di dover chiudere i pozzi e razionare l’acqua ai rubinetti perché la falda si era abbassata troppo. Poi ci sono stati tre anni di piogge abbondanti e l’emergenza è rientrata ma comunque, la gestione dell’acqua è arrivata ad un punto critico ed è probabile che quella situazione si ripeta, superando quel limite, aprendo uno scenario drammatico.

La qualità dell’acqua è scadente per la presenza di Boro ed Arsenico, l’ingresso di acqua salmastra nelle falde, per l’abbassamento di queste, favorisce lo scioglimento di questi elementi.

I consumi dell’acquedotto stanno crescendo, soprattutto nei mesi estivi, frutto di una dissennata politica urbanistica che ha previsto la costruzione di villaggi, seconde case e piscine in spregio alle compatibilità idriche.

Le perdite dell’acquedotto sono altissime, in Val di Cornia, in alcuni comuni come Campiglia si sfiora il 50%, all’Elba, collegata con la condotta sottomarina, il 70%.

Non si fanno manutenzioni e sostituzioni di condotte, ma si programmano opere faraoniche per far arrivare l’acqua dal Serchio in provincia di Lucca e dissalatori costosissimi.

La presenza dei privati in ASA e la sua gestione privatistica impone la ricerca del profitto, penalizzando ciò che è considerato un costo di esercizio. Impedisce così qualsiasi politica di risparmio, anzi l’azienda tende a vendere più acqua possibile penalizzando i cittadini con le tariffe se non si raggiungono gli obiettivi prefissati di vendita. Così anche quest’anno l’acqua viene a costare il 6,5% in più del 2010 e ne viene programmato un aumento esponenziale per gli anni futuri. Per tutte queste ragioni è giusto votare SI ai referendum del 12 e 13 Giugno».

 

Per chi volesse contattarci, il comitato acqua pubblica e nucleare ha sede all’Arci di via Pisacane in Piombino, tel. 3398018138 Mail: comitato-acqua-pubblica-val-di-cornia@googlegroups.com

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Scritto da il 19.5.2011. Registrato sotto Economia, Foto, ultime_notizie. Puoi seguire la discussione attraverso RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o seguire la discussione

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