PIOMBINO: GESTIRE I TAGLI, LA CRISI… E LA DIGNITA’

In questi giorni sono avvenute una serie di vicende che stanno mostrando in tutta la sua crudezza la crisi economica che sta colpendo sempre di più la città di Piombino. In aumento vertiginoso le famiglie alla soglia della povertà, che però, per mantenere un apparenza di benessere che però ormai non possono più permettersi (come rinunciare alle Timberland per i bambini o alla Pay TV?), all’arrivo della prima spesa imprevista si ritrovano a fare debiti, ed i primi a non essere pagati sono ovviamente gli enti pubblici che poi provano a recuperare il debito come possono.

Di fronte a queste situazioni ci sono due modi di vedere gli eventi, che sono esemplificati dai due comunicati che riportiamo: quello presentato da Rifondazione comunista, oppure quello della replica dell’Unione Comunale del PD. Ognuno è libero di farsi la propria opinione e commentare sotto.

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PRC: IL COMUNE NON PERSEGUITI GLI INDIGENTI

«173 mila euro di morosita’ – inizia il PRC – è la cifra rilevante che l’Amministrazione Comunale deve recuperare. La Società Patrimoniale, una partecipata del Comune di Piombino che serve solo a distribuire stipendi ad ex dipendenti dello stesso, pensa di cominciare da un  operaio in  mobilita’ e quindi in difficoltà economica chiedendogli gli arretrati della mensa della scuola delle sue tre bambine e non contenta gli ferma l’auto.  E’incredibile ma vero.

Oltre tutto è nota la pesantezza della crisi che colpisce i lavoratori ed era nota pure la situazione di questa famiglia. Il Circolo delle Fabbriche del PRC ritiene inaccettabile questa disposizione dell’Amministrazione Comunale. La Giunta Comunale attraverso la Patrimoniale,invece di aiutare i lavoratori in difficolta’ affonda il colpo cercando di recuperare soldi da chi perde il lavoro. E’ vero ci sono delle regole, ma questa e’ veramente una crisi che morde e se tale provvedimento fosse venuto sotto la spinta di  governi di destra non ci saremmo meravigliati ma dal comune di Piombino no. Noi non ci stiamo a queste provocazioni da macelleria sociale e’ l’ora che anche il comune  faccia la sua parte. Il governo   Berlusconi ha tolto molte risorse agli Enti Locali ,ma in un  paese dove la crisi e’ sempre piu’ accentuata bisogna operare delle scelte tutti devono fare la loro parte visto che come abbiamo letto sulla stampa giorni scorsi stiamo assistendo a continui aumenti delle spese per i bisogni primari delle famiglie, per i lavoratori e’ un momento molto  difficile e le istituzioni non possono scaricarli.

Se l’aministrazione comunale ha difficolta’ economiche ebbene che le risorse li prenda dove veramente ci sono dove? Ad esempio colpendo l’evasione e l’elusione di quelle categorie che denunciano redditi non controllabili, commercianti e liberi professionisti, ad esempio invece di continuare a privilegiarli, e tagliando alcune spese del Comune come? Abolire la patrimoniale che è solo una spesa inutile in stipendi, e diminuendo il numero degli assessori aumentati di due unità e quindi di due indennità proprio in questa legislatura per poter soddisfare gli appetiti di due partiti della maggioranza, SEL e IDV».

CIRCOLO DELLE FABBRICHE PRC M.GIOVANNELLI

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PD: TAGLI, MA NON SOLO…

«In politica – inizia il Partito Democratico –  specialmente quando si cerca di apparire a tutti i costi, è difficile con cedere alla tentazione di strumentalizzare situazioni che provocano sofferenza e dolore a tutti, e non solo a chi strumentalmente si erge a paladino in difesa dei più sfortunati, salvo poi rivelarsi per quel che sono ovvero demagoghi e populisti senza alcun costrutto.

La Patrimoniale, che consideriamo una felice intuizione della nostra Amministrazione, in quanto non soltanto razionalizza una serie di attività di controllo e di gestione della cosa pubblica, altrimenti disperse per una quantità di uffici e competenze comunali con spreco di energie e di risorse, ma anche per una maggiore possibilità di dialogo e di elasticità nei confronti del cittadino utente rispetto a società esterne che molto spesso, quelle sì, dovevano applicare rigidamente quelle regole che lo stesso Prc menziona nella sua lettera.

Sulle offese, perché di questo si tratta, del tutto gratuite ed insensate non vogliamo intervenire di proposito perché non aiuterebbe una discussione che vorremmo fosse più costruttiva.

Vorremmo piuttosto individuare un percorso che possa in qualche misura aiutare quelle situazioni che inevitabilmente sono destinate ad aumentare in quantità, a causa dei richiamati tagli di questo Governo verso Regioni, Province e Comuni e che inevitabilmente vanno a colpire guarda caso le fasce più deboli della popolazione.

Viene da chiedersi davvero come costoro possono far finta di non vedere o accennare solo di sfuggita, a questa situazione che coinvolge l’intero nostro Paese e rivolgere la propria strumentale attenzione soltanto sulla parte finale di un processo che sta travolgendo l’intero sistema di welfare dell’intera nazione!

Siamo in presenza di un modello di sviluppo (!?) fondato sull’immagine e su un consumismo che privilegia telefonini ed auto fuori della normale capacità di spesa del cittadino medio, di conseguenza i consumi per l’alimentazione ed i beni primari come abbigliamento ed altro sono destinati a comprimersi fortemente.

Secondo l’Istat, infatti, i consumi alimentari stanno calando proporzionalmente all’aumento di tariffe come enel, telefonia, canoni vari ecc… ed in quanto a possesso di telefonini è opportuno ricordare che, viceversa, siamo in testa alla classifica europea (e forse mondiale).

Perché non si fa una discussione seria su questi argomenti invece di strumentalizzare un episodio di cui conosciamo soltanto la parte finale, ma che si presta benissimo alla gran cassa della demagogia?

Intendiamoci anche su questo episodio, come su altri simili, il Partito Democratico non si nasconderà dietro a facili strumentalizzazioni, ma cercherà costruttivamente di intervenire nella ricerca di una soluzione, nel rispetto delle regole e nel rispetto soprattutto di tutti i cittadini, in particolar modo di quelli che con sacrificio ed onestà onorano nonostante tutto i propri impegni».

Partito Democratico – Unione Comunale di Piombino

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Scritto da il 12.3.2011. Registrato sotto Foto, politica, ultime_notizie. Puoi seguire la discussione attraverso RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o seguire la discussione

4 Commenti per “PIOMBINO: GESTIRE I TAGLI, LA CRISI… E LA DIGNITA’”

  1. Ilio Benifei

    Negli ultimi 3 anni il reddito medio degli italiani è sceso del 5% e mentre più di 3 milioni di persone vivono in condizioni di povertà assoluta, 8 milioni (circa il 13% della popolazione) si trovano a vivere in condizioni di povertà relativa. Una situazione drammatica che, con la raffica di aumenti previsti per il 2011 e con l’inerzia di un parlamento paralizzato sui problemi giudiziari del premier, è destinata ad aggravarsi. Inoltre l’Italia è il paese che detiene il triste primato della disuguaglianza: quasi la metà della ricchezza nazionale è concentrata nelle mani di pochi ultraricchi, mentre il 90% della popolazione si contende un decimo delle risorse . Nei gradini più bassi ci sono i giovani, condannati alla precarietà e senza futuro, le donne e, caratteristica tutta italiana che stride non poco con la retorica del Family day, i bambini.

    Sono in aumento gli “working poor” cioè coloro che non ce la fanno ad arrivare a fine mese pur avendo un lavoro e magari una laurea.
    Anche nella Val di Cornia sono in aumento le situazioni di vulnerabilità e di disagio economico del resto la stessa iniziativa di ieri della Caritas evidenziava questo, come tutte le problematiche familiari. I nuovi poveri, che la crisi e la macelleria sociale del tremontismo lasciano ai margini della dignità del vivere.

    SEL ritiene che si debba tornare a parlare di stato sociale, inteso non come semplice assistenzialismo, ma come sostegno alla vita materiale di ogni cittadino, in applicazione dei principi fondanti della nostra Carta Costituzionale, che parla di eguaglianza, pari dignità, pari opportunità e giustizia sociale. SEL ritiene che l’attenzione alle fasce sociali più esposte, debba rientrare nei compiti eticamente rilevanti di chi governa il territorio, come tappa nella costruzione di una società più giusta. Un buon governo che va nella direzione opposta a quella ingiusta ed esclusiva delle giunte leghiste.

    Nonostante la crisi e i tagli di Tremonti stiano riducendo le possibilità di intervento, diamo positivamente atto all’Amministrazione Comunale di non aver ridotto i servizi e la parte del sociale; quello che dobbiamo chiedere è una maggiore attenzione ( data la situazione sociale) ad ogni azione anche nel recupero di morosità ( vedi soc. patrimoniale) perché ciò non produca altre sofferenze per nuclei familiari effettivamente in difficoltà.

    Le risorse si assottigliano , lasciamo perdere la banalità espressa da Rifondazione sugli assessori, ma certamente ci sono margini per individuare gli sprechi, ridurre le retribuzioni dei dirigenti e dei managers superpagati, intensificare la lotta all’evasione, investire sulle specificità e sulle potenzialità irriproducibili del nostro territorio. Sono alcuni degli strumenti, a nostro avviso, percorribili per una efficace azione di contrasto alla povertà.

    Sinistra Ecologia Libertà circolo “cento passi”
    Piombino Val di Cornia Piombino 12/3/2011

  2. mario

    ormai è il solito vizio del pd di dare la colpa di tutto a berlusconi e alla crisi… avranno qualche responsabilità anche loro no essendo forza di governo? chi non si prende le proprie responsabilità non è degno di governare. Davvero infantile questo comportamento, sanno solo lanciare offeso di demagogia e populismo. Forse non sanno neanche cosa vogliono dire simili parole perché se lo sapessero si renderebbero conto che i primi ad usarli sono proprio loro

  3. massimo

    non capisco il pd ..quando dice le “offese”…bo

  4. Spero che una soluzione sia trovata presto per alleviare i disagi di cui soffrono le famiglie piombinesi.

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